Antonomasia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'antonomàsia (dal verbo greco ἀντονομάζειν (antonomázein), cambiare nome) è una figura retorica con la quale ad un nome si sostituisce una denominazione che lo caratterizza. Si può sostituire un nome comune o una perifrasi ad un nome proprio, per personaggi celebri, o viceversa. Per antonomasia si può riferire ad una persona o ad una cosa famosissima in tutto il mondo (per eccellenza). Per esempio: l'investigatore per antonomasia è Sherlock Holmes, il quadro per antonomasia è la Gioconda. Nel primo caso si hanno spesso finalità apologetiche e si possono creare soprannomi o addirittura nomi o cognomi, nel secondo si riassumono sinteticamente intere categorie e si possono creare nuovi nomi comuni.

Ad esempio, nel primo caso:

Mentre nel secondo caso:

La parola "antonomasia" è utilizzata anche nell'espressione "per antonomasia", che significa "per eccellenza".

[modifica] Antonomasia e gergo

In generale le antonomasie sono tali per determinati ambienti, culture e paesi.
Alcune antonomasie sono valide solo in ambienti ristretti e rientrano quindi nell'ambito dei gerghi. Ad esempio Gertrude (la "Monaca di Monza", un personaggio dei Promessi Sposi) era chiamata per antonomasia "la signora" all'interno del suo monastero.

[modifica] Bibliografia

  • Cesare Marchi, Impariamo l'italiano, Rizzoli Editore, Milano, 1985
  • Maurizio Dardano e Pietro Trifone, La lingua italiana, Zanichelli Editore, Bologna, 1985 ISBN 88-08-05990-1
  • AA. VV., Grande grammatica italiana di Consultazione (tre Vol.), vol. I a cura di Lorenzo Renzi, Edizioni Il Mulino, Bologna, 1991 ISBN 88-15-01752-6
Strumenti personali