Casa Manzoni

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Coordinate: 45°28′04.36″N 9°11′31.4″E / 45.467878°N 9.192056°E45.467878; 9.192056

Casa Manzoni
8867 - Milano - P.za Belgiojoso - Casa del Manzoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 14-Apr-2007.jpg
Casa Manzoni
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo via Morone 1
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1864 (rifacimento)
Realizzazione
Architetto Andrea Boni (rifacimento)
Appaltatore Alessandro Manzoni (rifacimento)
 

Casa Manzoni è un palazzo storico di Milano, situato in via Morone n. 1[1], famoso per essere stato la dimora di Alessandro Manzoni dal 1813 alla morte[2].

Storia e architettura[modifica | modifica sorgente]

Nel 1813 erano passati tre anni da quando Alessandro Manzoni aveva fatto, insieme con la moglie Enrichetta Blondel e la madre Giulia Beccaria, ritorno a Milano, dopo la quinquennale esperienza parigina. I Manzoni abitarono per quasi due anni in via s. Vito al Carobbio, prima di trasferirsi nella dimora di via Brera, di proprietà della famiglia Beccaria. Infine, il 2 ottobre 1813 lo scrittore lombardo acquistò una nuova casa, allora al numero 1171 di Via Morone. Il proprietario Alberico De Feller gliela vendette per centoseimila lire. Manzoni si trasferì nella nuova abitazione qualche mese più tardi, avviando una serie di lavori di ammodernamento, tra cui il rifacimento della facciata antistante Piazza Belgioioso[3].

L'aspetto attuale del palazzo e soprattutto della facciata si deve all'architetto campionese Andrea Boni, che nel 1864 su richiesta del Manzoni rifece il palazzo in stile neorinascimentale, in omaggio al clima post-unitario di quegli anni. La facciata, ispirata all'architettura rinascimentale lombarda, è composta da elaborate decorazioni in cotto: su tutti spiccano il portale e il balconcino[2].

L'interno del palazzo è sede al piano terra della Società Storica Lombarda, di cui raccoglie 40000 volumi, e del Centro Nazionale di Studi Manzoniani. Grazie al secondo gli interni dell'epoca sono conservati, in particolare lo studio e la camera di Manzoni. Il palazzo ospitò le riunioni del circolo de Il Conciliatore, mentre negli ultimi anni di vita dello scrittore, la casa ospitò Cavour, Garibaldi e Giuseppe Verdi, venuti ad omaggiarlo[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1992, pg. 155.
  2. ^ a b Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1992, pg. 153.
  3. ^ Immagini della vita e dei tempi di Alessandro Manzoni (a cura di M. Parenti), Firenze, Sansoni, Firenze, 1973, pp. 87-97

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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