Moncalvo

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Moncalvo
Panorama di Moncalvo
Moncalvo - Bandiera
Moncalvo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Asti
Coordinate: 45°3′4″N 8°15′59″E / 45.05111, 8.26639Coordinate: 45°3′4″N 8°15′59″E / 45.05111, 8.26639
Altitudine: 305 m s.l.m.
Superficie: 17,66 km²
Abitanti:
3.356 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 190 ab./km²
Frazioni: Castellino, Gessi, Patro, Santa Maria, San Vincenzo, Stazione 
Comuni contigui: Alfiano Natta (AL), Castelletto Merli (AL), Cereseto (AL), Grana, Grazzano Badoglio, Ottiglio (AL), Penango, Ponzano Monferrato (AL)
CAP: 14036
Pref. telefonico: 0141
Codice ISTAT: 005069
Codice catasto: F336 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Nome abitanti: moncalvini 
Santo patrono: Sant'Antonio di Padova 
Giorno festivo: 13 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Moncalvo (in piemontese Moncalv) è un comune di 3.356 abitanti della provincia di Asti.

Indice

[modifica] Geografia

È un comune del Monferrato.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Aldo Fara (lista civica Progetto Moncalvo) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0141 917505
Posta elettronica: comunedimoncalvo@libero.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Storia

Di origine romana, Moncalvo fu nel corso dei secoli proprietà della Chiesa di Asti, della famiglia Graffagni, del Marchese del Monferrato, che ne fece la propria Capitale, per poi passare al Marchese di Saluzzo (1306) e quindi nuovamente ai Paleologi di Monferrato (1309). Subì varie occupazioni straniere e divenne da ultimo dominio dei Gonzaga (dinastia) di Mantova, i quali la cedettero in feudo a diversi signori (nel 1604 a Galeazzo di Canossa, nel 1619 a Rolando Natta, nel 1671 a Filiberto marchese di Ceva); nel 1691 subì il saccheggio da parte delle truppe imperiali comandate da Eugenio di Savoia. Passò infine definitivamente alla casa Savoia nel 1704. Con sue Patenti del 9 agosto 1774 Vittorio Amedeo III la dichiarò Città, riconfermando il titolo già attribuitole dal Duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga il 23 marzo 1705. Dal 1908 possiede le frazioni di Castellino-San Vincenzo, Patro, Santa Maria, Gessi e Stazione.

[modifica] Araldica

Lo stemma è: troncato di argento e di rosso (colori del Monferrato). Scudo timbrato della corona a dodici perle (sette visibili), contornato dalla bordura con la scritta MONTISCALVI CIVITATIS, accostato a due rami di palma decussati.

[modifica] Palazzi

Teatro comunale di Moncalvo
  • Palazzo Testafochi (secolo XVIII su impianto tardo medievale)
  • Palazzo del Municipio (ex Convento Monache Orsoline del XVII secolo su impianto preesistente)
  • Palazzo dal Pozzo (dimora signorile del XVII secolo)
  • Palazzi Manacorda (soffitto a cassettoni del '400)
  • Casa Lanfrancone (resti di facciata gotica, secolo XIII)
  • Casa detta dei Marchesi di Monferrato (decorazioni in cotto, secolo XV)
  • Teatro Comunale (1878, costruito sul sedime dell’antico Corpo di guardia secentesco)
  • Resti del Castello (costruzione medievale, residenza dei Marchesi del Monferrato; atterrato alla fine del 1800, restano solo i possenti torrioni)
  • Villa Foa (dimora borghese posta in posizione panoramica)

[modifica] Chiese

  • Chiesa parrocchiale di San Francesco (abside secolo XIII, facciata 1932)
  • Chiesa di Sant’Antonio (secolo XVII)
  • Chiesa delle Madonne delle Grazie (metà secolo XVIII)
  • Chiesa di San Marco
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa di San Pietro in vincoli detta "La pieve"(romanica);
    sulla parete esterna lapide romana del III secolo in calco, l’originale presso la Biblioteca Civica)
  • Chiesa della frazione Santa Maria, Santa Maria delle Peschiere (1624)
  • Oratorio di San Rocco (secolo XVII)
  • Chiesa della Frazione Castellino, Santa Caterina d’Alessandria
  • Chiesa della frazione Patro, Santa Croce

Negli edifici religiosi sono custodite numerose opere d’arte appartenenti al manierismo padano (Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo" e scuola)

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Fiere e feste

Piazza Carlo Alberto, dove ogni anno a luglio si tiene un concerto jazz.
  • Fiera del tartufo (ultime due domeniche di ottobre)
  • Festa patronale di San Antonino (terza domenica di maggio)
  • Fiera del bue grasso (secondo giovedì non festivo di dicembre)
  • Sagra delle cucine monferrine (terza domenica di giugno)
  • Blu Notti Blues - Blues Festival gemellato con il Montreux Jazz Festival Sezione OFF in piazza Carlo Alberto (luglio)
  • Rassegna teatrale di prosa (novembre-marzo)
  • Rassegna di teatro in dialetto (ottobre-novembre)
  • Concerti di musica classica e organistica
  • Mercatino dell’antiquariato (prima domenica di ogni mese)

[modifica] Palio di Asti

Per approfondire, vedi la voce Elenco delle vittorie al Palio di Asti.

La città di Moncalvo partecipa al Palio di Asti. Questa è una festa che affonda le radici nel medioevo per celebrare il Patrono astigiano San Secondo e culmina con una corsa con cavalli montati a pelo (cioè senza sella), che si svolge ogni terza domenica di settembre nella centrale piazza Alfieri di Asti. Moncalvo vi partecipa dal 1929 e dal 1967, anno della "nuova" ripresa della manifestazione astigiana, si è aggiudicata il Palio in ben quattro edizioni.

[modifica] La comunità ebraica di Moncalvo

Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Moncalvo.

Moncalvo è stata sede, fino al 1939, di una fiorente comunità ebraica. Solo poche tracce sono oggi visibili del ghetto, che era situato tra le vie General Montanari e IV Marzo, e dell'edificio in piazza Castello che ospitava la sinagoga. Rimane il vecchio cimitero, sulla via per Alessandria, con tombe antiche del Settecento.[2]

[modifica] Curiosità

  • Nella frazione Patro permane l'antica tradizione popolare di costruire dei fischietti in terracotta policroma denominati "subièt d’Patro" (fischietti di Patro); questi oggetti un tempo erano utilizzati a titolo beneaugurale per il raccolto o durante occasioni importanti.
  • Moncalvo è la città più piccola d'Italia.[senza fonte]
  • L'avvocato Giuseppandrea Martinetti è stato il Sindaco più longevo di Moncalvo, rimanendo in carica ininterrottamente dal 1960 al 1975.[senza fonte]

[modifica] Note

  1. ^ A Vincenzo Buronzo va dato il merito di essere stato il principale fautore della ripresa del Palio di Asti tra il 1929 ed il 1935, che era stato interrotto nella seconda metà del XIX secolo.Le sette edizioni che si sono tenute durante il ventennio fascista, hanno permesso di tramandare il ricordo del Palio, evitando la perdita definitiva della sua tradizione e del suo significato.
  2. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986

[modifica] Collegamenti esterni

Rioni, Borghi, Comuni del Palio di Asti
Cattedrale · S.Martino/S.Rocco · San Paolo · San Secondo · San Silvestro · Santa Caterina

Don Bosco · San Lazzaro · San Marzanotto · Santa Maria Nuova · San Pietro
Tanaro Trincere Torrazzo · Torretta N.S.L. · Viatosto
Baldichieri · Canelli · Castell'Alfero · Moncalvo · Montechiaro · Nizza · San Damiano

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