Fontanile

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Fontanile
comune
Fontanile – Stemma
Fontanile – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Sandra Balbo (lista civica Noi con voi per Fontanile) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°45′14″N 8°25′21″E / 44.753889°N 8.4225°E44.753889; 8.4225 (Fontanile)Coordinate: 44°45′14″N 8°25′21″E / 44.753889°N 8.4225°E44.753889; 8.4225 (Fontanile)
Altitudine 276 m s.l.m.
Superficie 8,01 km²
Abitanti 576[1] (31-12-2010)
Densità 71,91 ab./km²
Comuni confinanti Alice Bel Colle (AL), Castel Boglione, Castel Rocchero, Castelletto Molina, Mombaruzzo, Nizza Monferrato, Quaranti
Altre informazioni
Cod. postale 14044
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005054
Cod. catastale D678
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti fontanilesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanile
Mappa di localizzazione del comune di Fontanile nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Fontanile nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Fontanile (Fontanij in piemontese) è un comune di 588 abitanti della provincia di Asti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre degli Ansaldi, l'unica delle quattro originarie ancora presente.

Gli storici ritengono che il paese possa essere stato fondato tra il IV ed il V secolo, quando gli abitanti delle vallate furono costretti a ritirarsi il luoghi elevati per proteggersi dalle invasioni barbariche.[2] Il nome del paese compare la prima volta in un documento che risale al 1042, ora conservato all'Archivio di Stato di Torino, in cui veniva citato come Fontinalis. Tra il XII ed il XII secolo si trova invece Fontanellis e in un documento Fontanis, ma a livello locale inizia ad essere usato il nome Fontanilis,[2] che compare inizialmente negli statuti di Mombaruzzo del 1337 ed in seguito in altri atti notarili. Nel passaggio dal latino all'italiano a Fontanilis si è sostituito l'attuale Fontanile, che significa "terra ricca di acque sorgive".

La costruzione della Villa[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà del X secolo il paese venne saccheggiato dai Saraceni e in seguito, dal 950, iniziò la costruzione di un borgo fortificato che comprendeva un fossato e due ordini di mura difensive. L'ordine più esterno era a forma rettangolare e aveva quattro torri difensive, che portavano il nome delle famiglie più importanti di Fontanile. Queste mura erano inoltre munite di due porte con altrettanti ponti levatoi: Porta Soprana a Nord-Est e Porta San Giovanni Battista a Sud-Ovest. Fra le torri inizialmente presenti, solo quella Ansaldi esiste ancora oggi ed è ben conservata, mentre di quelle Mussano, Ferrario e Fulco si è preso traccia nel corso dei secoli. Accanto alla torre Ferrario si trovava un possente bastione con una torre quadrata: nel XV secolo era formata da due piani adibiti ad alloggio per i soldati e da una terrazza merlata, mentre le prigioni erano situate nel sottosuolo. La cinta di mura interne racchiudeva un quartiere chiamato "Villa" negli atti notarili del tempo. Il borgo fortificato era quindi diviso in tre parti: due parti laterali denominate Airali e una centrale. La parte centrale era in realtà una casaforte di tre piani che sorgeva sull'attuale piazza San Giovanni Battista.

Il basso medioevo ed il Cinquecento[modifica | modifica wikitesto]

La scalinata di San Giuseppe, che permette di attraversare la prima cinta muraria.

Dalla metà del X secolo Fontanile faceva parte del Marchesato d'Incisa che, dalla fine dell'XI secolo divenne parte del feudo del Marchese del Monferrato. Verso l'inizio del 1300 Fontanile ed altri cinque paesi (Mombaruzzo, Castelletto Molina, Quaranti, Maranzana e Casal Dagna) iniziarono a far riconoscere dal Marchese il diritto di auto gestirsi. Questo autonomia venne riconosciuta negli "Statuti" del 1337, documenti che regolavano la vita civile di ogni comunità.[3] Il Consorzio si sciolse all'inizio del Quattrocento, ma gli "Statuti" continuarono ad essere utilizzati fino al 1532. Il 23 marzo 1435 Fontanile passò allo Stato Sabaudo,[4] sotto il re Amedeo VIII, ma già nel 1437 tornò a far parte del Marchesato del Monferrato. Nel 1532 il marchese Gian Giorgio del Monferrato approvò dei nuovi "Statuti" che sostituivano quelli del 1337.

Il 18 febbraio 1557, su disposizione della Duchessa di Mantova Margherita Paleologa, il Senato, organo giudiziario del Marchesato ed in seguito del Ducato del Monferrato venne trasferito da Acqui a Fontanile. Nel 1559 la stessa Duchessa concesse la possibilità di tenere il mercato settimanale di giovedì.

Nel 1558 il conte Michele Peretti divenne il sovrano del Marchesato d'Incisa. Egli tentò di imporre vecchi diritti feudali e si attirò a tal punto le antipatie della popolazione che i fontanilesi chiesero aiuto a Vincenzo I. Il Duca di Mantova, in cambio di un pagamento di duemila crosoni, cacciò il marchese Peretti e lo sostituì con i marchesi Bevilacqua nel 1606.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Si veda Fontanile, vicende storiche e tradizioni di Giuseppe Berta e Silvano Palotto, pag. 9-10.
  3. ^ Si veda Gli Statuti del Comune e degli Uomini di Mombaruzzo nell'anno 1337 a cura di Vittorio Ferraris.
  4. ^ Il documento che attesta ciò è conservato all'Archivio di Stato di Torino.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Berta; Silvano Palotto. Fontanile, vicende storiche - tradizioni.
  • Giuseppe Berta. Storia della Chiesa Monumentale di Fontanile. Ed. Golinelli, 1991.
  • Giuseppe Berta. Racconti e tradizioni fontanilesi.
  • Giovanni Bremio. Cronache Monferrine. Alessandria, 1991.
  • Vittorio Ferraris. Gli Statuti del Comune e degli uomini di Mombaruzzo nell'anno 1337. Ed. Dell'Orso, 1991
  • Gian Matteo Mecio. Appunti storici su Castelletto Molina. 1925
  • Domenico Testa. Storia del Monferrato. 2a ed. 1982.
  • Bruno Rabachino. Il Campanile di Fontanile 1768-1772. 2005

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