Cessole

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Cessole
comune
Cessole – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Alessandro Francesco Innocente Degemi (lista civica Insieme per Cessole) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°39′00″N 8°14′41″E / 44.65°N 8.244722°E44.65; 8.244722 (Cessole)Coordinate: 44°39′00″N 8°14′41″E / 44.65°N 8.244722°E44.65; 8.244722 (Cessole)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 11,11 km²
Abitanti 430[1] (31-12-2010)
Densità 38,7 ab./km²
Frazioni Madonna della Neve
Comuni confinanti Bubbio, Cossano Belbo (CN), Loazzolo, Roccaverano, Vesime
Altre informazioni
Cod. postale 14050
Prefisso 0144
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005037
Cod. catastale C583
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cessolesi
Patrono sant'Alessandro di Bergamo
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cessole
Mappa di localizzazione del comune di Cessole nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Cessole nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Cessole (Cèsure in piemontese) è un comune di 425 abitanti della provincia di Asti.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, trovarono rifugio a Cessole due famiglie ebree tra loro imparentate, i Luzzatti di Asti e i Tedeschi di Genova. Il soccorso venne da due famiglie di Cessole, anch'esse tra loro imparentate: gli Ambrostolo, che si occuparono dei Luzzatti, e i Brandone, che si occuparono dei Tedeschi. Nonostante i rastrellamenti, le famiglie ebree sopravvissero fino a che riuscirono a riparare in Svizzera. Per questo impegno di solidarietà, il 19 maggio 1999, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Emilio e Virginia Ambrostolo e Domenico e Luigia Brandone l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[2]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di N. Signora Assunta, nota anche come Santa Maria del Castello, progettata dall'architetto Giacomo del Carretto, allievo di Filippo Juvarra, si presenta come due edifici sovrapposti, su modello della Basilica di Assisi. La costruzione inferiore ospita l'oratorio della confraternita dei Disciplinati, in dialetto locale Batù, mentre la superiore costituisce la sede parrocchiale. La posa della prima pietra risale all'anno 1779. L'edificio fu terminato nel 1784 ed è caratterizzato da uno stile architettonico riconducibile al barocco piemontese.
  • Portici di S. Rocco, sotto i quali, per concessione di Federico del Carretto marchese di Spigno e del Consiglio di Sua Maestà Cattolica il re di Spagna, si tenne il primo mercato della val Bormida, nel primo mercoledì del mese di giugno dell'anno 1640.
I portici di San Rocco a Cessole

Persone legate alla città[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.12-14.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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