Mombercelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mombercelli
comune
Mombercelli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Luigi Torchiano (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°49′01″N 8°17′42″E / 44.816944°N 8.295°E44.816944; 8.295 (Mombercelli)Coordinate: 44°49′01″N 8°17′42″E / 44.816944°N 8.295°E44.816944; 8.295 (Mombercelli)
Altitudine 233 m s.l.m.
Superficie 14,23 km²
Abitanti 2 336[1] (31-12-2013)
Densità 164,16 ab./km²
Frazioni Borra, Costarossa, Crocetta, Freto, Gazo, Laioli, Moncucco, Nisorella, Piana, Pontetto, Resio, Roeto, Ronchi, Sabbione, Tocco, Vallone, Variala
Comuni confinanti Belveglio, Castelnuovo Calcea, Montaldo Scarampi, Montegrosso d'Asti, Rocca d'Arazzo, Rocchetta Tanaro, Vinchio
Altre informazioni
Cod. postale 14047
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005066
Cod. catastale F316
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 604 GG[2]
Nome abitanti mombercellesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mombercelli
Mappa di localizzazione del comune di Mombercelli nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Mombercelli nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Mombercelli (Mombërsèj in piemontese) è un comune italiano di 2.336 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Mombercelli si adagia sulla dolce collina del Valtiglione a sud di Asti, in una zona famosa per i suoi vigneti, e che alimenta un importante produzione vinicola.
Si divide essenzialmente in 3 zone: Il Pontetto, la Piana e la piazza, ma il territorio collinare si allarga anche nelle case sparse di frazioni Costarossa, Roeto, Bronzino, etc. Il paese è collegato solo da strade provinciali, a ovest con l'adiacente Montegrosso d'Asti, a nord con i territori del Parco naturale di Rocchetta Tanaro, a sud si collega con Castelnuovo Calcea e più a sud-est con la più famosa cittadina di Nizza Monferrato. Il motto del paese, Hospes veniat, fugiat hostis (l'ospite venga, l'ostile fugga), propone benvenuto e accoglienza a chi sa apprezzare questo scorcio di collina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mombercelli nacque nel X secolo, molto probabilmente come borgo fortificato longobardo, insieme alle vicine terre di Malamorte (l'attuale Belveglio) e Vigliano d'Asti. Documenti più certi lo danno sicuramente nel 1125 come parte di un feudo Imperiale che comprendeva principalmente i territori di Rocca d'Arazzo, Rocchetta Tanaro, Vinchio, Castelnuovo Calcea, ecc. sotto il dominio di Loreto d'Asti, località presso l'attuale Costigliole d'Asti.

Il suo nome ha diverse ipotesi, quella del mons bergerum, nome latino dato al rilievo collinare, oppure dal piemontese mont birchà, indicante le betulle del luogo, ma molto più probabilmente dal longobardo mombirsàn, cioè luogo di caccia.

Nel 1160, i signori di Asti strinsero degli accordi col Marchesato del Monferrato per un'alleanza militare al fine di edificare una propria torre nel recinto fortificato di Mombercelli, al confine dei territori, cioè l'attuale castello, oggi in disuso[3].
In quel periodo vi furono scontri tra le famiglie guelfe e ghibelline, a più riprese, con saccheggi e delimitazioni dei territori astigiani in cui vennero coinvolte le casate del Marchesato di Manfredo di Lanerio - De Canelio (da cui deriva l'attuale Canelli), fino al marchesato di Finale e Cortemilia e Boverio, per concludersi alla cessione, intorno al 1305, del territorio mombercellese a tal Martino Alfieri, del ramo di casata omonima e tesoriere di corte di Amedeo V di Savoia come ricompensa dei suoi servigi.
Qualche decennio dopo, nel 1342, Mombercelli passò in possesso a Galeazzo II Visconti, già co-signore di Milano; il borgo restò sotto il Ducato di Milano per quasi quattro secoli, sino all'inizio del Settecento. In questo periodo Mombercelli fu affidata alla casata milanese dei Maggiolini e Scarampi, che abitarono il castello fino al Seicento, insieme alla nobile famiglia dei Bellone, ma anche agli Asinari marchesi di Bernezzo.
La presenza del maniero fortificato fu, all'epoca, un costante problema per i mombercellesi, costretti a veder transitare continuamente truppe militari, banditi, sbandati e viandanti vari. Durante la guerra tra Cristina di Francia ed i cognati Principi Tommaso e Maurizio, Mombercelli fu quindi occupata dai francesi fino al 1650, per passare poi agli spagnoli. Dopo la Guerra di successione spagnola, per cessione dell'Austria, Mombercelli passò a Vittorio Amedeo II di casa Savoia e divenne ufficialmente parte del Regno di Sardegna nel 1736, per poi annettersi all'Unità d'Italia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • MUSarMO - Museo civico d'arte moderna e contemporanea (Sito istituzionale)
  • Museo storico della vite e del vino

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gir@idee - Scuole in mostra (ultima domenica di maggio)
  • Festeggiamenti patronali alla Piana (terza domenica di luglio)
  • Processione dell'Assunta (15 agosto): i festeggiamenti hanno inizio la sera del 14 agosto nel prato antistante il Santuario della Madonna di Fontanabuona, dove ha luogo il tradizionale concerto. Il pomeriggio del 15 si tiene la solenne messa concelebrata davanti al Santuario, con i sacerdoti e i fedeli provenienti da tutti i paesi della Val Tiglione. Segue la grande processione nei prati con la Banda Musicale di Mombercelli, durante la quale i giovani di Leva dell'anno portano la statua lignea della Madonna Assunta.
  • Festeggiamenti patronali in Piazza (ultima domenica di agosto)
  • Giornata del Tartufo (terza domenica di ottobre)

Persone legate a Mombercelli[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Enologia[modifica | modifica wikitesto]

Come per tutto l'astigiano, Mombercelli è la culla della coltivazione vinicola piemontese di qualità, cui spiccano i vitigni dei rossi Barbera e Grignolino e la conservazione nella Cantina Sociale del paese di vini come la variante del Cortese dell'Alto Monferrato, del Dolcetto, dello Chardonnay, più i delicati Brachetto, Cirivé, Dominicale e Ippocrasso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 dicembre 1944 12 maggio 1945 Giovanni Battista Ferrero Comm. pref.
12 maggio 1945 12 aprile 1946 Massimo Dagna Sindaco
12 aprile 1946 10 giugno 1956 Giovanni Battista Tiotto Sindaco
10 giugno 1956 25 ottobre 1958 Franco Ferrero Sindaco
25 ottobre 1958 2 aprile 1960 Celestino Gatto Sindaco
2 aprile 1960 14 novembre 1960 Franco Ferrero Sindaco
14 novembre 1960 25 giugno 1970 Giovanni Toletti Sindaco
25 giugno 1970 9 febbraio 1972 Nicola Biglia Sindaco
9 febbraio 1972 18 luglio 1975 Aldo Barbero Sindaco
18 luglio 1975 27 giugno 1978 Renato Canapero Sindaco
27 giugno 1978 6 aprile 1979 Nicola Biglia Sindaco
6 aprile 1979 21 giugno 1980 Aldo Barbero Sindaco
21 giugno 1980 31 maggio 1985 Pier Luigi Graziano Sindaco
31 maggio 1985 Renato Canapero Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Pierguido Drago Lista civica "Per Mombercelli" Sindaco
7 giugno 2009 11 febbraio 2012 Chiara Castino Lista civica "Rinascita di Mombercelli" Sindaco [5]
11 febbraio 2012 7 maggio 2012 Paolo Giuseppe Ponta Comm. pref.
7 maggio 2012 in carica Luigi Torchiano Lista civica "Insieme per Mombercelli" Sindaco

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Mombercelli è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il castello di Mombercelli offerto al Comune in Gazzetta d'Asti, 11 febbraio 2010. URL consultato il 24 agosto 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Mombercelli: crisi irreversibile, si dimettono il sindaco e 12 consiglieri in AtNews.it, 12 febbraio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico commerciale degli Stati del Regno di Sardegna (...), Torino, G. Maspero, 1842, vol. 10, pp. 464-466. ISBN non esistente
  • Giovanni Capellini, Del Tursiops Cortesii e del delfino fossile di Mombercelli nell'Astigiano, Bologna, Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1882. ISBN non esistente
  • Società magistrale del mandamento di Mombercelli. Regolamento della Biblioteca, Asti, Tip. Vinassa, 1893. ISBN non esistente
  • Unione artigiana di credito agricolo-commerciale in Mombercelli, Statuto, S. Damiano d'Asti, Tip. P. Calosso, 1900. ISBN non esistente
  • Eugenio Barberis, Discorso pronunciato nell'asilo infantile di Mombercelli, scoprendosi nel giorno 26 luglio 1914 la lapide commemorativa al cav. dott. Secondo Zandrino e i ricordi ad altri benefattori, Torino, Tip. Baravalle e Falconieri, 1914. ISBN non esistente
  • Costantino Socin, Il Mastodonte di Mombercelli d'Asti, Torino, s.n., 1954. (Estratto da: Pubblicaz. Ist. Geol. Univ. Torino, (1954), fasc. 3) ISBN non esistente
  • Luigi Monticone, Storia di Mombercelli, Asti, Scuola Tip. San Giuseppe, 1957. ISBN non esistente
  • Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della provincia di Asti (a cura di), Mombercelli. I primi mille anni di un paese in cui il pane si chiama vino, Asti, Tipolito Della Rovere, 1999. ISBN non esistente
  • Blythe Alice Raviola, Comune di Mombercelli (PDF) in Schede storiche-territoriali dei comuni del Piemonte, 2005. URL consultato il 9 luglio 2012.
  • Paolo Cavallo (a cura di), Le fonti musicali in Piemonte. III - Asti e Provincia, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2011, pp. 208-212. ISBN 978-88-7096-679-4
  • Vittorio Croce (a cura di), Tra Gotico e Neogotico. Le chiese parrocchiali astigiane, Torino, Ages Arti Grafiche, 2012, pp. 246-248. ISBN 978-88-903179-3-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]