Castelnuovo Calcea

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Castelnuovo Calcea
comune
Castelnuovo Calcea – Stemma Castelnuovo Calcea – Bandiera
Panorama da Castelnuovo Calcea verso San Marzano Oliveto con veduta sul Monte Rosa
Panorama da Castelnuovo Calcea verso San Marzano Oliveto con veduta sul Monte Rosa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Roberto Guastello (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°47′21″N 8°17′10″E / 44.789167°N 8.286111°E44.789167; 8.286111 (Castelnuovo Calcea)Coordinate: 44°47′21″N 8°17′10″E / 44.789167°N 8.286111°E44.789167; 8.286111 (Castelnuovo Calcea)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 8,00 km²
Abitanti 783[1] (31-12-2010)
Densità 97,88 ab./km²
Frazioni Momparone, Caranti, Opessina, Valleggia, Toetto, Preie, Stazione, Argentina
Comuni confinanti Agliano Terme, Moasca, Mombercelli, Montegrosso d'Asti, Nizza Monferrato, San Marzano Oliveto, Vinchio
Altre informazioni
Cod. postale 14040
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005030
Cod. catastale C230
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti castelnuovesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo Calcea
Mappa di localizzazione del comune di Castelnuovo Calcea nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Castelnuovo Calcea nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Castelnuovo Calcea (Castelneuv Brusà in piemontese) è un comune di 783 abitanti della provincia di Asti.
È noto soprattutto per aver dato i natali al poeta Angelo Brofferio, qui nato nel 1802.

Posizione[modifica | modifica sorgente]

Il paese si trova sulle colline tra i torrenti Tiglione e Nizza, a 23 km da Asti e a circa 9 km da Nizza Monferrato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo è un paese di antiche origini. I primi abitanti furono i Liguri Statielli, seguiti dai Celti e dai Galli. Il toponimo è di origine romana e deriva dall'unione tra la denominazione Castrum Novum e quella ad calcarias, che si riconduce certamente alla presenza della vicina strada romana che richiedeva spesso lavori di rincalzo. Terminata la dominazione romana, vi si insediarono prima i Longobardi e quindi i Franchi. Nel '300 divenne un possedimento della famiglia astigiana dei Guttuari. Prima di essere ceduto nel 1735 ai Savoia, il paese fece parte del Ducato di Milano.

Arte[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa parrocchiale in stile barocco, dedicata a Santo Stefano martire, è stata edificata fra il 1681 e il 1688. All'interno è conservata una tela raffigurante la Natività di Cristo e una Via Crucis composta da quadri.
  • Molteplici sono inoltre le cappelle presenti nelle borgate come la cappella di S. Rocco, la cappella della Madonna di Loreto la cappella dell'Annunziata e la cappella di S. Siro, santo molto venerato ai tempi del 1600-1700 nella diocesi di Pavia che comprendeva anche Castelnuovo Calcea. Ancora oggi a S. Siro si possono trovare antichi resti, risalenti a quando la cappella veniva usata per l'isolamento degli appestati.
  • La Cappella della Madonna di Loreto è di recente restauro e presenta un tela raffigurante, appunto, la Vergine Maria.
  • Alcune di queste cappelle si trovano lungo i percorsi brofferiani, sentieri che ripercorrono i luoghi dove visse ed ebbe ispirazione Angelo Brofferio.
  • Il castello è di origine medioevale, ma venne distrutto dai savoiardi nel 1634. Ne rimangono oggi solo il portale d'ingresso e un torrione. È inserito nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte. L'area su cui sorgono i resti del castello, danneggiato da crolli del Novecento, è stata adibita a parco; la struttura originaria del XII secolo, commissionata dai marchesi d'Incisa, fu modificata l'ultima volta nel XVII secolo.
  • Museo Brofferio e Museo delle Contadinerie.

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • febbraio: Maschere e Bugie
  • agosto: Festa Patronale

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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