Albugnano

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Albugnano
comune
Albugnano – Stemma Albugnano – Bandiera
Albugnano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Dario Peila (lista civica Insieme per Albugnano) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°04′43″N 7°58′20″E / 45.078611°N 7.972222°E45.078611; 7.972222 (Albugnano)Coordinate: 45°04′43″N 7°58′20″E / 45.078611°N 7.972222°E45.078611; 7.972222 (Albugnano)
Altitudine 549 m s.l.m.
Superficie 9,54 km²
Abitanti 541[1] (31.12.2011)
Densità 56,71 ab./km²
Frazioni Belsito, Campolungo, Vallana, Vezzolano
Comuni confinanti Aramengo, Berzano di San Pietro, Castelnuovo Don Bosco, Moncucco Torinese, Passerano Marmorito, Pino d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale 14020
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005002
Cod. catastale A173
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 943 GG[2]
Nome abitanti albugnanesi
Patrono Natività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albugnano
Localizzazione del comune di Albugnano nella Provincia di Asti
Localizzazione del comune di Albugnano nella Provincia di Asti
Sito istituzionale

Albugnano (Arbunan in piemontese[3]) è un comune italiano di 558 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel basso Monferrato, a 549 metri di altezza sul livello del mare, fra il Rio Nevissano ad ovest ed il Rio Meisina ad est, si sviluppa su di una superficie di 950 ettari dominando con le sue belle case padronali settecentesche gran parte di quest'area viticola. Viene definito il balcone del Monferrato sia per la sua altitudine sia per lo stupendo panorama che offre, dal quale si possono ammirare verdi boschi e vigneti, innumerevoli paesi e villaggi non essendo la vista limitata che dalla catena montuose all'orizzonte, che spaziano dalle Alpi Marittime fino alle Alpi Cozie. A breve distanza corre la strada statale Asti-Chivasso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le colline di Albugnano sono ricche di fossili che gli agricoltori ritrovano spesso durante l'aratura. In seguito a ritrovamenti archeologici, risulta che queste terre erano già abitate ai tempi della dominazione romana, forse dai patrizi di quel grande impero, abitanti di Augusta Taurinorum, che avevano su questi colli le loro ville. Il paese fu dominato dai Marchesi del Monferrato che lo circondarono di mura, ma venne assediato e conquistato dagli astigiani nel 1292, e reso ai monferrini l'anno successivo. Le fortificazioni vennero restaurate nel 1320 durando fino al XVI secolo, quando vennero distrutte dai francesi ad opera del maresciallo Brissac. Oggi di tali opere militari non rimane più traccia.

La storia si intreccia con quella dell'Abbazia di Vezzolano, quasi sempre titolare dei diritti sul territorio del comune, diritti gradualmente passati sotto l'egida delle famiglie feudatarie a cominciare dai signori di Brozolo nel 1002. Lo stemma del paese è formato da uno scudo rosso con i tre gigli dorati, ed è presente anche nel trittico posto sull'altare di Vezzolano, dove è presente la statua di Carlo VIII di Francia. Lo scudo rosso era l'arma dei Monferrato protettori di Vezzolano, mentre i tre gigli dorati furono concessi in dono da Carlo VIII quale riconoscimento per l'ospitalità ricevuta. Nel suo viaggio in Italia Carlo VIII fu accolto a Torino, Chieri ed Asti dove dovette fermarsi alcuni mesi per malattia, per proseguire poi per Pavia. Carlo VIII ritornò a Chieri nel 1495, ospite del Solaro. Secondo la tradizione, in questa occasione visitò Vezzolano e concesse i tre gigli per le cure del canonico cerusico erborista di Vezzolano che l'aveva guarito durante il precedente soggiorno ad Asti. La sovranità sul territorio passò ai Savoia a partire dal XVII secolo, venendo infeudato ai Benso prima, poi ai Gonteri ed infine ai Serra. In seguito divenne feudo dei canonici di Vezzolano fino al 1800, anno in cui l'ente venne soppresso dal governo napoleonico.

Il toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo, attestato fin dal 1290, viene fatta risalire al prediale derivato dal nome Albinius, o Albonius o anche Albucius. Tuttavia la menzione di una Vallis Albignana del XII secolo potrebbe anche far pensare ad una origine del termine dalla conformazione fisica del terreno di colore biancastro, dal latino Albus.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore, edificata dal XV secolo, si presenta attualmente con una facciata ottocentesca. All'interno conserva tele di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e un paliotto in scagliola dei Solari. Nel recinto del cimitero si trova l'antica chiesa romanica di San Pietro, eretta alla fine dell'XI secolo, con l'abside quasi intatta.

In direzione Berzano San Pietro, all'incrocio di quattro vie, si trova nel recinto del cimitero la Chiesa di San Pietro, anticamente definita de fenestrella. Edificata verso la fine dell'XI secolo e ristrutturata nei vari decenni sino ad oggi, era anticamente la parrocchiale di Albugnano e tale riamase fino al XVI secolo. Successivamente fu gestita dai frati. L'abside, quasi intatto, divide in alto da una bella cornice di pietre squadrate e lisce formanti archi incrociati di tufo, è suddivisa in tre campi, ciascuno con tre piccole finestre ad arco, con due sottili colonne ornate di capitelli cubici.

Nel punto più alto del paese, sorge il piazzale della Torre, oggi Belvedere Motta, così chiamato per la presenza di una torre che anticamente apparteneva al castello espugnato nel 1401 dai mercenari guasconi, al servizio del Principe d'Acaia, i quali procedettero al suo definitivo smantellamento; ciò che ancora rimaneva della torre nel 1861 fu definitivamente distrutto. Su questo piazzale è anche presente il celebre olmo del ciabattino, caro a Don Bosco e ai suoi ragazzi;

L'abbazia di Vezzolano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi abbazia di Vezzolano.
Abbazia di Vezzolano

La Canonica di Santa Maria di Vezzolano è un altissimo esempio dell'arte romanico-gotica, fondata il 27 febbraio 1095 tramite atto, è posta in una verde e fresca conca coltivata e presenta uno stile architettonico fondato sulla bicromia di fasce alternate di mattoni e pietra arenaria. La facciata presenta statue e medaglioni di ceramica policroma. All'interno, la navata centrale è tagliata dall'abside, riccamente decorato di bassorilievi policromi; il chiostro conserva affreschi di particolare pregio che rappresentano uno dei più interessanti cicli pittorici del Trecento piemontese.


Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 83 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 36 6,45% Perù Perù 21 3,76% Polonia Polonia 7 1,25% Moldavia Moldavia 7 1,25% Brasile Brasile 7 1,25%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda domenica di giugno viene celebrata la festa di Sant'Antonio da Padova per ricordare la fine, per intercessione del santo, di un'epidemia bovina avvenuta nel XVII secolo. Un corteo parte dalla parrocchiale che segue un carro trainato da dei buoi avviandosi verso la Cappella di Sant'Antonio situata a circa un km dal paese in direzione sud-est. Durante la processione la marcia si interrompe per procedere a incanti allo scopo di raccogliere denaro per sostenere le spese della manifestazione, tra cui l'accompagnamento della banda musicale.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Albugnano (Asti) colori.jpg

Magnify-clip.png
Panorama

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 17.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Piemonte Paese per Paese, Bonechi Firenze, 1993
  • E. Marchisio, Vezzolano e Albugnano, Appunti di storia e leggenda. Buttigliera d'Asti 1988
  • Dante Olivieri, Dizionario di Toponomastica piemontese, Brescia 1965

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