Cantarana

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Cantarana
comune
Cantarana – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Roberta Franco (lista civica Grappolo e Campanile) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°54′12″N 8°01′43″E / 44.903333°N 8.028611°E44.903333; 8.028611 (Cantarana)Coordinate: 44°54′12″N 8°01′43″E / 44.903333°N 8.028611°E44.903333; 8.028611 (Cantarana)
Altitudine 176 m s.l.m.
Superficie 9,72 km²
Abitanti 1 015[1] (31-12-2010)
Densità 104,42 ab./km²
Frazioni Arboschio, Bonoma, Bricco Barrano, Bricco dell'Oca, Bricco Grosso, Bricco Morra, Concentrico, Montalbruto, Palazzasso, Preglio, Contado di Serralunga, Serramezzana, Torrazzo, Valle Audenino
Comuni confinanti Dusino San Michele, Ferrere, San Damiano d'Asti, Tigliole, Valfenera, Villafranca d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale 14010
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005018
Cod. catastale B633
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cantaranesi
Patrono San Giovanni Battista - san Rocco
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cantarana
Mappa di localizzazione del comune di Cantarana nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Cantarana nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Cantarana (Cantaran-a in piemontese) è un comune italiano di 1.001 abitanti della provincia di Asti. Cantarana” è di probabile origine celtica e fa riferimento alla presenza di corsi d'acqua. L'acqua è tuttora presente in grande quantità in località Bonoma, importante campo sorgentifero che alimenta diversi acquedotti. Il concentrico è piccolo ed articolato intorno alla sua piazza principale dove, adiacente alla chiesa parrocchiale, oggi dedicata a San Giovanni Battista, del 1695, spicca il campanile, di scuola Juvarriana (dal celebre architetto Filippo Juvara), ricostruito nel 1914 dall'architetto Gallo di Torino, assai imponente (m 44,21), è tra i più alti della provincia di Asti, è ricco di particolari architettonici.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Cantarana-Stemma.png

Il comune risale al XVI secolo, mentre il suo simbolo è più recente. Attualmente rappresenta tre colline variamente coltivate su sfondo azzurro del cielo, ma questa è una interpretazione del primo sindaco post-fascismo Cesare Novara. Infatti non è facile riuscire a decifrare correttamente il precedente che era lo stemma della famiglia Malabajla antichi fedudatari del posto che è bianco su rosso dentellato. Agli occhi del Novara la dentellatura rappresentava delle colline ecco come mai oggi Cantarana ha questo stemma.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Cantarana è un comune del Monferrato e si trova nel nord-ovest della Provincia di Asti. Si compone di due zone collinose distinte divise dalla valle Maggiore o Valle Cantarana, dal nome del ruscello che l'attraversa. A Ovest troviamo la zona collinare della Bricco Grosso, delimitata da una cima (275 m s.l.m.) detta Piantà e una collina detta del Chiriè (anticamente Cugliero 250 m s.l.m.) è una zona collinare compatta che tende ai comuni di Dusino San Michele e Valfenera e dove sorgono le frazioni più popolose di Cantarana il Palazzazzo e il Bricco Grosso. Ad est troviamo la zona collinare più ripida e selvaggia, anche se quella abitata più anticamente, già forse in epoca romana. Il sistema collinare è composto a partire da sud-ovest dal Torrazzo (280 m s.l.m.), Bricco Morra (275 m s.l.m.), Serramezzana (305 m s.l.m.) e Bricco Barrano (260 m s.l.m.).

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Cantarana è ubicata presso il confine ovest del Monferrato. Anticamente la zona era il fondo di un antico mare e ancora oggi è possibile, passeggiando tra le colline, trovare numerose conchiglie. Grazie ad alcune cave Cantarana era un luogo privilegiato per poter osservare diverse stratificazioni geologiche e non si sbaglierebbe di molto se il Villafranchiano lo si fosse definito Cantaraniano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Campanile di Cantarana che con i suoi oltre 47 metri svetta sulla Valle circostante

Cantarana nasce come comune nel 1500 con consiglio comunale regolarmente convocato. In realtà si comincia ad usare il nome di Cantarana fin dal 1300 come centro di un vasto possedimento fondiario della nobile famiglia astigiana dei Malabayla. Nel XVI secolo subisce una radicale trasformazione a causa di un impaludamento che ne ha pregiudicato l'abitabilità in tutta la vallata. La vita si sposta quindi in una frazione detta il Torrazzo, ma nel secolo successivo con la costruzione della chiesa parrocchiale dedicata allora a Santa Dorotea torna a formarsi, lentamente, un piccolo centro nella vallata. In questo secolo trovano posto due "illustri" cittadini di questo sperduto borgo: Carlo Giovanni Battista Cacherano Malabayla, il primo a scrivere una storia di Asti (ora custodita a Torino) e suo figlio Policarpo Cacherano d'Osasco detto il "Cavagliere di Cantarana" precettore del futuro Re di Sardegna Carlo Alberto. Arriviamo all'Ottocento allor quando il barone Medici di Asti pone le basi per costruire a Cantarana un grande acquedotto (fraz. Bonoma) che servirà tutta la città di Asti (Legambiente nel 2003 la definì la miglior acqua potabile d'Italia). Nel ventennio fascista Cantarana perde la propria indipendenza comunale per recuperarla nel 1948 con primo sindaco Cesare Novara. Nel 1976 nasce a Cantarana la corale "Eco delle Colline". Nel 1995 avviene il ritrovamento dei resti di un antico e scomparso castello medioevale ad opera di Marco Ferrero e Angelo Benotto. Dal 2000 fa parte dell'unione dei comuni Comunità collinare Valtriversa. Tra gli eletti in carica almeno da quattro mandati troviamo: Vincenzo Gerbi (attuale Consigliere) Marco Ferrero (Attuale Consigliere)

Il Palazzasso[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzasso è l'antica residenza dei conti di Cantarana. Anticamente tale residenza era a lato dell'attuale mulino ed era come quest'ultimo di origine medioevale. Ma a Causa della piccola Glaciazione subì come tutto il paese un graduale impaludamento e fu, nel 1500, abbandonato a favore dell'attuale edificio. La struttura attuale nella parte conservata, pur avendo subito nei secoli alcune modifiche anche importanti, ricorda ancora oggi la struttura originale. Nasce come residenza rurale e oltre al corpo centrale residenziale aveva in dotazione cascine e stalle. All'estrema sinistra sorge, anche se rimaneggiata, nella prima metà del Settecento la cappella privata dedicata a San Giuseppe. I Malabayla, proprietari del castello, erano una potente famiglia di banchieri e operavano oltre che per la città di Asti (a cui diedero due vescovi e molti notabili) anche in diverse località di Francia e la più importante fu Bourg-en-Bresse.

Il Palazzasso come si presenta oggi

Una leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione dai discendenti di questa famiglia narra che lo stesso Re di Inghilterra, non potendo far fronte immediatamente ad un prestito dei Malabayla, dovette dare in pegno la corona di Inghilterra, che pertanto, secondo la leggenda, venne custodita a Cantarana. Più recentemente il Palazzasso fu teatro di un episodio della vita dello scrittore Vittorio Alfieri in cui, ragazzo, giocando nel cortile, subiva una caduta che lo ferì in modo serio alla testa. Legata alla storia del palazzo, la cappella di San Giuseppe conserva ancora il fascino del 1700, al suo interno troviamo un pregevole quadro del Santo posto sopra l'altare in muratura che è quello originale. L'unico banco della cappella è della fine del Seicento e le iniziali incise sono della contessa Ninfa Rosa Marianna Malabayla morta in circostanze misteriose nel 1702 a soli 29 anni. Tra i personaggi più degni di nota che hanno vissuto in questa residenza possiamo trovare: Carlo Giovanni Battista Cacherano-Malabayla il primo scrittore della storia di Asti. Policarpo Cacherano d'Osasco Generale del Regno di Sardegna e precettore del Re Carlo Alberto. Ercole Cacherano d'Osasco sindaco di Torino dal 1796 al 1797. Legata sempre alla storia del Palazzasso vi è un episodio molto curioso con un fantasma come protagonista. Agli inizi del Novecento in questa borgata si faceva a carnevale una festa, un particolare rituale carnevalesco, detto del “tacchino”, che portava tutti gli abitanti a passare in tutte le case della borgata per “far festa al tacchino” arrivati al Palazzasso che era l'ultima casa al tacchino veniva “tirato il collo” ponendo fine ai festeggiamenti. In una di queste feste capitò un episodio molto strano, mentre tutti festeggiavano “la fine” del tacchino tutti i presenti sentirono un urlo e voltandosi verso il palazzo videro da una finestra una figura che pugnala una donna vestita in abiti barocchi che piomba a terra. I padroni di casa (i signori Gambini, antenati degli attuali residenti) corrono al piano di sopra a vedere ma giunti nella stanza non trovano nulla. Questo episodio che ha avuto decine di testimoni si è ripetuto per diverse volte nei giorni successivi, tanto da lasciare memoria in vecchie filastrocche locali.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una cava che negli anni settanta era uno dei siti geologici privilegiati per osservare le stratificazione del Villafranchiano, oggi abbandonata e lasciata all'oblio dai proprietari, furono ritrovati delle ossa fossili di delfino (anni trenta) e di mastodonte (anni sessanta).
  • Nella frazione del Bricco Barrano esiste un pozzo medioevale profondo oltre 55 m. Probabilmente non è l'unico.
  • In ambito sportivo Cantarana vanta due campioni nazionali, Sara Vinci plurititolata nello Judo e Marco Ferrero campione d'Italia C.S.I. come allenatore di Pallavolo femminile.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Voci in armonia, rassegna corale che si svolge in ottobre, organizzata dal coro L'Eco delle Colline
  • Veglia dell'Immacolata, recital religioso organizzato dal coro L'Eco delle Colline in collaborazione con altre realtà e personaggi artistici
  • Carvé Stravej (Carnevale Stravecchio), manifestazione carnevalesca di giochi e sfilate.
  • Passeggiata di pasquetta, itinerari turistici con finalità ambientalistiche e storiche.
  • Luglio cantaranese, manifestazioni culturali.
  • Festa patronale, mix di gastronomia, sport e cultura che porta a Cantarana più di 7000 persone ogni anno.

Persone legate a Cantarana[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo paese ha una squadra di calcio a 5 che milita nel campionato di Serie D piemontese, il Cantarana C5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]