Canelli

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Canelli
comune
Canelli – Stemma
Canelli – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Asti – stemma Asti
Sindaco Marco Gabusi (lista civica Canelli Sì Gabusi sindaco) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°43′21″N 8°17′37″E / 44.7225°N 8.29361°E / 44.7225; 8.29361 (Canelli)Coordinate: 44°43′21″N 8°17′37″E / 44.7225°N 8.29361°E / 44.7225; 8.29361 (Canelli)
Altitudine 157 m s.l.m.
Superficie 23,58 km²
Abitanti 10 722[1] (31-12-2010)
Densità 454,71 ab./km²
Comuni confinanti Bubbio, Calamandrana, Calosso, Cassinasco, Loazzolo, Moasca, San Marzano Oliveto, Santo Stefano Belbo (CN)
Altre informazioni
Cod. postale 14053
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005017
Cod. catastale B594
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 540 GG[2]
Nome abitanti canellesi
Patrono san Tommaso apostolo
Giorno festivo 21 dicembre
Localizzazione
Canelli è posizionata in Italia
Canelli
Localizzazione del comune nella provincia di Asti
Localizzazione del comune nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Canelli (Canèj in piemontese) è un comune di 10.720 abitanti della provincia di Asti.

Insieme a Nizza Monferrato è il secondo centro più importante della provincia dopo Asti, sia come realtà produttiva e culturale che per numero di abitanti dopo il capoluogo.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Canelli si trova in Piemonte, nel sud della provincia di Asti. È situato sul primo aprirsi della valle del torrente Belbo, su una modesta porzione di pianura e due grandi aree collinari (separate dall’asse del Belbo), che rappresentano l’uno le ultime propaggini della collina astigiana di riva destra del Tanaro e l’altra le prime pendici della Langa vera e propria. Oltre il 70% del territorio comunale è sito in collina, con pendenza più morbida verso Nord; più ripida e scoscesa, con frequenti rocche a spacco nella zona meridionale. L’altitudine massima è di 500 metri s.l.m. circa (frazione Merlini), la minima è di 150 metri s.l.m. circa (pianura lungo il torrente Belbo). Il corso d’acqua di maggior importanza è il Belbo che è caratterizzato da un regime torrentizio che nel passato ha generato frequenti inondazioni.[3]

  • Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003, aggiornato al 16/01/2006.

Canelli, inoltre, ha delle bellissime colline che potrebbero diventare un bene protetto dall'Unesco.[senza fonte]

[modifica] Frazioni

Le principali frazioni[5] di Canelli sono:

  • Aie
  • Braglia
  • Cantonice
  • Castagnole
  • Castellero
  • Ceirole
  • Fello
  • Fontanazzo
  • Marmo
  • Merlini
  • Sant'Antonio
  • Serra Masio

[modifica] Storia

Municipio di Canelli

Il territorio di Canelli in epoca preistorica fu sede di numerosi insediamenti dei Liguri Stazielli. In epoca romana si sviluppò un primo centro di una certa importanza, attorniato da numerosi fondi rustici dove già si coltivava la vite. Dopo una lunga decadenza Canelli rifiorì a partire dall’Alto Medio Evo tanto che già nell’anno 961 viene definita con il nome di “città”. Verso la metà del XI secolo vi si installano i discendenti dei Conti di Acqui che ne assumono signoria e predicato. Ramificati in molte linee parentali, danno vita al Consortile di Canelli, comprendente anche numerosi Comuni del Circondario. Nel 1235 i Signori del Consortile si sottomettono alla Repubblica di Asti e Canelli, ininterrottamente sino ad oggi, seguirà le vicende storiche dell’Astesana. Le potenti famiglie astigiane degli Asinari e degli Scarampi ne terranno il Feudo, questi ultimi elevandolo al titolo di Marchesato. Tra il XVI e il XVII secolo, Canelli, avamposto e Baluardo contro il Monferrato fu teatro di innumerevoli episodi bellici. Benché già in passato fosse uno dei centri più popolosi ed importanti dell’Astesana, le sue definitive fortune iniziarono alla fine del XVIII secolo, quando si sviluppò l’industria Enologica del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante, ancora oggi una delle principali risorse della Città.

Nella notte del 5 novembre 1994 la città venne investita da una forte Alluvione causata dalla violentissima piena del torrente Belbo che la devastò per gran parte, mettendo in ginocchio l'economia cittadina e causando anche alcune vittime.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.742 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Macedonia 930 8,67%

bandiera Romania 268 2,50%

bandiera Marocco 136 1,27%

bandiera Bulgaria 118 1,10%

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Marco Gabusi (lista civica Canelli Sì Gabusi sindaco) dal 08/06/2009

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Castello

Il Castello di Canelli o Palazzo Gancia fu edificato nell'XI secolo per difendere le strade che dalla città conducevano ai porti di Savona e Vado Ligure. Il castello fu poi distrutto nel 1617 durante la guerra contro il Monferrato. Ricostruito e ristrutturato nel 1930 dall'architetto Arturo Midana come un'elegante villa, è attualmente proprietà della famiglia Gancia.

[modifica] Chiesa parrocchiale di San Tommaso

Navata centrale della chiesa di San Tommaso

Già documentata in atti pubblici del XII secolo, la chiesa attuale fu in gran parte ricostruita nel corso della seconda metà del XVII secolo, e ampliata alla fine dell'Ottocento con l'aggiunta del tiburio, del presbiterio e dell'abside. Conserva al suo interno interessanti arredi e tele dipinte d'epoca Barocca. Di notevole importanza, nella navata destra, la tela della Natività di Sebastiano Taricco, la monumentale pala dell'Assunta del 1785 attribuita al moncalvese Carlo Gorzio; la tela dell'Immacolata Concezione del pittore canellese Giancarlo Aliberti (1670-1727). Nella navata sinistra gli stucchi barocchi delle cappelle laterali del XVII secolo, la tela del Transito di San Giuseppe, dell'Aliberti, le bellissime sculture marmoree rinascimentali nella cappella del battistero, provenienti dal mausoleo funerario, poi smembrato, dei marchesi Scarampi signori del luogo. La chiesa era "tempio civico" in quanto eretta a spese del Comune: per questo motivo sull'alto campanile svetta ancora oggi l'emblema del Cane, da oltre mezzo millennio stemma e simbolo della Città.

[modifica] Chiesa parrocchiale di San Leonardo

Facciata della chiesa di San Leonardo

Domina scenograficamente l'abitato dall'alto della collina di Villanuova. L'antichissima parrocchia di San Leonardo in epoca medievale era situata più a monte dell'attuale, ma gli eventi bellici del XVII secolo e una serie di frane che ne minarono la stabilità resero necessaria la sua riedificazione nel sito attuale. Fu iniziata nel 1682 ad opera del capomastro luganese Stefano Melchioni; nel 1691 veniva ultimato il campanile, e nel 1694 la nuova chiesa era definitivamente aperta al culto. Rimasta esente da successive radicali trasformazioni, costituisce un eccellente esempio del barocco piemontese. In essa sono da ammirare: il coro ligneo del 1656, proveniente dalla precedente costruzione; gli affreschi del presbiterio eseguiti nel 1766 da Carlo Gorzio di Moncalvo e Antonio de Carvalho di Lisbona; la monumentale pala d'altare con la Madonna, San Leonardo e Clodoveo, del 1754, dipinta dal Gorzio; sempre lo stesso Carlo Gorzio ultimò nel 1768 i fastosi affreschi della volta della navata, parzialmente ritoccati nel secolo scorso dal pittore canellese Giovanni Olindo; l'altar maggiore e la balaustra, realizzati rispettivamente nel 1749 e nel 1796 dal marmorario astigiano di origine ticinese Giacomo Pelagatta. La chiesa ospita inoltre le seguenti opere di Giancarlo Aliberti:

-La Madonna del Rosario, del 1698, eseguita per l'omonima compagnia;

-La Pentecoste, del 1699, eseguita per la compagnia dello Spirito Santo;

-L'Epifania, datata 1700, eseguita per la famiglia Sardi;

-L'ancona di San Giacomo, eseguita nel 1714 per la cappella omonima della famiglia Ravazza;

-Il "San Rocco fra gli appestati" già esistente nella confraternita omonima.

La chiesa denuncia purtroppo vistose situazioni di degrado negli affreschi e negli arredi.

[modifica] Cantine sotterranee

Antico carro per il trasporto delle merci

Canelli è famosa pure per le cantine sotterranee di invecchiamento dello spumante. Si tratta di vere e proprie cattedrali sotterranee, che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica, dove milioni di bottiglie lasciate a fermentare alla temperatura costante di 12-14 gradi assumono gli aromi e i sapori tipici dello spumante e del vino Canellese. Purtroppo la città si confronta spesso con una natura inclemente, ad esempio quella legata alle frequenti esondazioni del torrente Belbo; disastrosa è risultata l’alluvione del 1994, quando il fango e l’acqua invasero le cantine, causando la perdita di gran parte dello spumante in fermentazione, con danni per milioni di euro. Per fortuna l’ingegno e la volontà dei Canellesi permise sempre di uscire a testa alta da queste gravi emergenze, forse anche in forza della diversificazione del bacino industriale locale che da alcuni decenni si dedica, in alternativa al vino, anche all'eno-meccanica, cioè a quell’insieme di prodotti quali autoclavi, capsulatrici, sciacquatrici, riempitrici, sistemi di tappatura e chiusura, gabbiettatrici, etichettatrici, incartonatrici, palletizzatori, depalletizzatori che vengono esportati nell’intera Europa, nelle Americhe, Russia, Cina, Nuovo Mondo e Africa.

[modifica] Economia

L'economia di Canelli si basa sulla lavorazione di spumante e moscato e dell'importante comparto eno-meccanico riconosciuto un'eccellenza a livello mondiale. Ricordando che la città è conosciuta all'estero per tutto l'indotto dei vini, e dell'enologia, essendo una delle capitali del vino mondiali. Il comune è sede di molte storiche aziende vinicole, come Gancia, Bosca, Tosti-Giovanni Bosca, Bocchino, Contratto, Coppo e molte altre. La Tosti-Giovanni Bosca la Coppo la Gancia la Bocchino la Bosca sono ancora a conduzione famigliare.
I principali vitigni coltivati sul territorio comunale sono:

I principali vini prodotti sono:

Una così rilevante presenza di aziende vinicole ha favorito anche la nascita, dagli anni novanta, di molte aziende per la produzione di macchine enologiche.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Vi hanno militato, sia in eccellenza che in serie D, ex professionisti di serie A e B, come Gianluigi Lentini (ex Torino, Milan, Atalanta) e Diego Fuser (ex Torino, Milan, Lazio e Fiorentina). Le squadre giovanili invece appartengono all'U.S.D Virtus Canelli. Nella Virtus Canelli sono molto forti i '98 allenati dal mister Gianluca Billia.

[modifica] Cronistoria recente

Cronistoria del Canelli
  • 1967-68 - 1° nel girone B di Prima Categoria. Promosso in Serie D.
  • 1968-69 - 11° nel girone A di Serie D.
  • 1969-70 - 5° nel girone A di Serie D.
  • 1970-71 - 7° nel girone A di Serie D.
  • 1971-72 - 5° nel girone A di Serie D.
  • 1972-73 - 10° nel girone A di Serie D.
  • 1973-74 - 5° nel girone A di Serie D.
  • 1974-75 - 3° nel girone A di Serie D.
  • 1975-76 - 13° nel girone A di Serie D.
  • 1976-77 - 18° nel girone A di Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1976-77 - 12° nel girone B di Promozione.
  • 1977 - La società non si iscrive al campionato di Promozione per problemi economici.

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  • 1996-97 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1997-98 - 7° nel girone B di Promozione.
  • 1998-99 - 7° nel girone C di Promozione.
  • 1999-00 - 7° nel girone D di Promozione.
  • 2000-01 - 6° nel girone D di Promozione.
  • 2001-02 - 2° nel girone D di Promozione. Perde i play off contro l'Asti per 5-2.
  • 2002-03 - 2° nel girone D di Promozione. Vince i play off contro Moncalvese,0-0 e Alpignano, 6-5 dcr. Promosso in Eccellenza.
  • 2003-04 - 7° nel girone B di Eccellenza.
  • 2004-05 - 6° nel girone A di Eccellenza.
  • 2005-06 - 1° nel girone A di Eccellenza. Promosso in Serie D.
  • 2006-07 - 15° nel girone A di Serie D. Perde i play out contro il Vado, 1-0 e 0-1. Retrocesso in Eccellenza.
  • 2007-08 - 5° nel girone B di Eccellenza.
  • 2008-09 - 11° nel girone B di Eccellenza.
  • 2009-10 - 3° nel girone B di Eccellenza. Perde i play off contro la Novese per 1-0.
  • 2010-11 - 11° nel girone B di Eccellenza.
  • 2011-12 - nel girone B di Eccellenza.

[modifica] Cultura

Teatro-cinema Balbo

Canelli ha una delle migliori e antiche bande musicali del Piemonte, che porta tanto successo alla città anche all'estero, capitanata dalla bacchetta del M° Cristiano Tibaldi.

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Folklore e manifestazioni

  • Assedio di Canelli; viene ricostruito l'assedio a cui fu sottoposta la città nel 1613 ad opera delle truppe di Carlo Gonzaga.
  • Fiera di San Martino e Fiera regionale del tartufo.
  • Cattedrali sotterranee.
  • Canelli è uno dei Comuni partecipanti al Palio di Asti, ed ha riportato una vittoria nell'anno 1974, con il fantino Mauro Finotto detto Jora, sul cavallo Anin / Spumantino.
  • Canelli ha partecipato a Giochi senza Frontiere il 18 agosto 1971; il Fil rouge è stato vinto da Germano Chioccioli, un pattinatore di Genova.

[modifica] Gemellaggi

Canelli è gemellata con:

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Rioni, Borghi, Comuni del Palio di Asti
Cattedrale · San Martino San Rocco · San Paolo · San Secondo · San Silvestro · Santa Caterina

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