Costigliole d'Asti

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Costigliole d'Asti
comune
Costigliole d'Asti – Stemma
Costigliole d'Asti – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Asti – stemma Asti
Sindaco Giovanni Borriero (lista civica Lista Borriero) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°47′6″N 8°10′55″E / 44.785°N 8.18194°E / 44.785; 8.18194 (Costigliole d'Asti)Coordinate: 44°47′6″N 8°10′55″E / 44.785°N 8.18194°E / 44.785; 8.18194 (Costigliole d'Asti)
Altitudine 242 m s.l.m.
Superficie 36,86 km²
Abitanti 6 111[1] (31-12-2010)
Densità 165,79 ab./km²
Frazioni Annunziata, Bionzo, Boglietto, Burio, Loreto,Madonnina,Motta, Sabbionassi, San Michele, Santa Margherita, Sant'Anna,S.Carlo,Valcioccaro
Comuni confinanti Agliano Terme, Antignano, Calosso, Castagnole delle Lanze, Castiglione Tinella (CN), Govone (CN), Isola d'Asti, Montegrosso d'Asti, San Martino Alfieri
Altre informazioni
Cod. postale 14055
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005050
Cod. catastale D119
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti costigliolesi
Patrono Beata Vergine Maria di Loreto
Giorno festivo 10 dicembre
Localizzazione
Costigliole d'Asti è posizionata in Italia
Costigliole d'Asti
Sito istituzionale

Costigliole d'Asti (Costiòle d'Ast in piemontese) è un comune di 6.119 abitanti della provincia di Asti, nel sud del Piemonte. Si estende per circa 35 km2 al confine tra Monferrato e Langhe.

Il toponimo deriva da Corte Costeliolae e poi Costigliolis ma, non essendoci scritti precisi, si presume debba il nome alla sua posizione (su una costa) e ad un'essenza arborea diffusa nella zona, il tiglio.

Così ha descritto la località Gian Secondo de Canis in Corografia Astigiana (II, 44 v. Asti 1815):

« Giace Costigliole sul dorso
ed attorno d'una collinetta di figura conica,
sulla cui vetta sta il massiccio quadrato castello in ottimo stato,
fiancheggiato da quattro grosse rotonde torri. »

Indice

[modifica] Storia

Secondo un'errata interpretazione dei cronisti Guglielmo Ventura ed Antonio Astesano, "Casteglolis" nacque in seguito alla distruzione della località di Loreto ad opera degli astigiani nel (1255). Esistono, invece, notizie della località già nell'elenco dei dominii del vescovo di Asti nel 1041. È indubbio che, in seguito alla distruzione di Loreto, la località accrebbe la propria popolazione.

Durante le guerre civili tra le famiglie astigiane, Costigliole passò più volte in mano ai guelfi Solaro ed ai ghibellini De Castello, fino a che questi ultimi la vendettero alla famiglia Asinari nel (1315).

Nel 1382, Antonio Asinari, rimanendo unico proprietario della località, astutamente fece atto di sottomissione ad Amedeo VI di Savoia, sciogliendosi definitivamente dalla dipendenza del comune di Asti. Da quel momento in poi Costigliole venne sempre amministrata secondo le leggi sabaude, anche quando Asti, perdendo la propria indipendenza, passò prima sotto il dominio visconteo, poi monferrino ed infine orleanese.

[modifica] I castelli

Il feudo di Costigliole comprendeva (e in parte ancora comprende) alcuni castelli e luoghi di interesse storico:

  • il castello di Burio, posto in località Burio, a pochi chilometri da Costigliole in direzione sud. Fa parte del sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.
  • La Motta o Mota Tanagri, a nord di Costigliole, sulla strada per San Damiano d'Asti. In questa località, tuttora presente, vi era un antico castello (ormai scomparso). La Motta nel 1387 divenne feudo dei Lajolo, poi passò agli Ottina, che la vendettero agli Asinari nel 1435.
  • Bionzo (Villa Blonearum), sulla strada verso Calosso. La zona fu teatro di distruzioni da parte dei milanesi nel 1230. Delle antiche vestigia rimane solamente la chiesa parrocchiale di San Siro.
  • Cavorro (Caburro); della località non rimangono che pochi resti. Sulla collina, ora denominata di San Martino a ricordo della chiesa di San Martino de Caburro, citata nelle cronache del XV secolo come una delle quattro parrocchie di Costigliole. A ricordo di questo, un tempo le abitazioni nella zona sud di Costigliole facevano parte del borgo Cavorro, poi diventato di Villavecchia, e la porta verso il Tanaro era detta Porta Cavorro.
  • Lù (Monte Leucio), poggio tra Agliano e Montegrosso d'Asti. Il castello, distrutto totalmente nel XVI secolo, era di proprietà degli Asinari di San Marzano. Nel diploma di Arrigo III del 1041 è già presente come Mons Leducii.

[modifica] Laureti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Comitato di Loreto.

Loreto (Laureti) è una località situata tra Costigliole ed il torrente Tinella, in direzione sud. Il luogo, carico di storia, è sempre stato al centro di racconti leggendari, a testimonianza delle sue antiche origini. Le prime leggendarie attestazioni di Loreto la fanno addirittura risalire ad una delle prime località abitate dai figli di Noè dopo il diluvio universale.

Secondo Quintino Sella, Loreto apparteneva già nel 967 alla Marca Aleramica. Dopo la morte di Aleramo i suoi feudi passarono ai discendenti ed il feudo di Loreto, nome probabilmente derivante da una selva di lauri, toccò infine al famosissimo marchese Bonifacio del Vasto, pronipote di Aleramo, che lo lasciò al figlio Oddone. Rimasto questi senza figli, il comitato di Loreto fu diviso fra i nipoti, fra cui in particolare Manfredi Lancia, figlio cadetto del capostipite dei marchesi di Busca. Manfredi si era guadagnato il soprannome "Lancia" prestando il servizio di lancifero dell'imperatore Federico Barbarossa.

Nel 1231, durante una visita nell'Italia settentrionale, Federico II s'innamorò di Bianca Lancia e da quest'unione nacque Manfredi, ricordato anche da Dante nella Divina Commedia

« Biondo e bello e di gentil aspetto... I son Manfredi nipote di Costanza Imperatrice. »
(Purg. III )

Le dispute durarono fino al 1255, quando, alla morte di Federico II, gli astigiani recuperarono il castello e lo distrussero interamente, trasportandone gli abitanti nella vicina località di Costigliole. Loreto è ora una piccola borgata composta da una quarantina di abitazioni rurali, distribuite attorno alla chiesetta dedicata alla Madonna Lauretana. La distruzione non lasciò traccia alcuna, tranne che due piccole lastre di marmo celeste conservate nella chiesa sulle quali sono scolpiti una croce romana e un monaco benedettino.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi di culto di particolare interesse artistico

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giovanni Borriero (lista civica Lista Borriero) dal 08/06/2009

[modifica] Gemellaggi

Costigliole d'Asti è gemellata con:

[modifica] Personalità legate a Costigliole

[modifica] Folklore e manifestazioni

  • Barbera, il gusto del territorio, quattro giorni di degustazione, incontri e fiera del tartufo. Novembre
  • Sagra del raviolo al plin (chiusura a pizzicotto). A cura del Comune e della Pro loco. A metà agosto.
  • Sagra delle sagre (o Festival delle sagre). Seconda domenica di settembre ad Asti.
  • Palio dei Borghi. Tradizionale torneo di calcio a 7 tra i diversi Borghi e Rioni del Comune che si tiene ogni estate.

[modifica] Enogastronomia

Costigliole vanta una delle associazioni italiani senza fini di lucro più attive in ambito enogastronomico, che prende il nome di ICIF, il cui scopo è promuovere all'estero la cultura dei prodotti agroalimentari italiani di qualità e diffonderli globalmente. L'associazione è conosciuta in tutto il mondo e in modo particolare in Cina. Ha sede nel castello di Costigliole. La città è inoltre rinomata per i suoi vini.

[modifica] Vini rossi

Dal vitigno Barbera si ottengono tre vini rossi :

  • Piemonte Barbera doc, di colore rosso.Gradazione minima: gradi 11
  • Barbera d'Asti doc, di colore rosso rubino, tendente al granato, asciutto, di gusto corposo. Gradazione minima: gradi 12
  • Barbera del Monferrato doc, di colore rosso rubino, asciutto, vivace o frizzante. Gradazione minima: gradi 11,5

Inoltre si producono:

[modifica] Vini bianchi

Dal vitigno Moscato si producono:

  • Moscato d'Asti docg, di colore paglierino, dolce, vivace o spumante. Gradazione complessiva: gradi 11 (alcol 4,5 cfo)
  • Asti Spumante docg, di colore paglierino, dolce, vivace o spumante. Gradazione complessiva: gradi 11 (alcol 7 cfo)
  • Piemonte Moscato passito, di colore giallo ambrato, dolce. Gradazione complessiva: gradi 15,5 di cui almeno 11 svolti.

[modifica] Piatti e prodotti tipici

Tartufi bianchi, vitello tonnato, insalata di carne cruda battuta al coltello, peperoni in bagna càuda (in salsa calda), arrosti o farciti, salumi e cotechini, fritto misto alla piemontese, finanziera, ravioli con il plin (pizzicotto), tajarin (tagliatelle), bolliti con bagnet (salsa verde), brasati e arrosti, bunet al cioccolato (dolce al cioccolato), zabaione al moscato, torte di frutta, tirà, turcet (torcetti).

[modifica] Palio di Asti

La Confraternita di San Giovanni o della Misericordia di Costigliole partecipò e vinse, con una spesa di 700 lire, alla corsa del Palio di Asti del 1785. Il sendallo vinto si conserva ancora nella chiesa parrocchiale; con il tessuto del palio si confezionarono un piviale, una pianeta ed una tunicella in velluto rosso. In epoca moderna, Costigliole ha preso parte a tutte le edizioni del Palio dell'era fascista, ad eccezione di quella del 1930. Successivamente, ha partecipato a tutte le edizioni dal 1967 al 1984.[2]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci confraternite e Compagnie al Palio di Asti e Partecipazioni di Costigliole al Palio di Asti.

[modifica] Associazioni

  • Associazione Polisportiva Dilettantistica "Unione Sportiva Costigliole d'Asti"
  • Associazione Sportiva "Il Galletto Boglietto"
  • Associazione Amici di Sant'Anna
  • "Gli Alfieri" Sbandieratori e Musici di Costigliole d'Asti
  • Complesso Bandistico Costigliolese
  • Gruppo Corale "K2"
  • Comunità per minori "Piccolo Principe"
  • Coro Nostra Donna di Loreto
  • Oratorio della Parrocchia Nostra Donna di Loreto

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Nel comune di Costigliole esistono due stazioni ferroviarie:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ I.Bologna, C.Caramellino, Le Confraternite dei batù/batì e delle umiliate/miliati in provincia di Asti, storia, arte, devozione.Catalogo della mostra, Palazzo della Provincia di Ati, 11-30 marzo 1995.

[modifica] Immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Sport e Associazioni

Costigliole d'Asti fa parte:

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