Tigliole

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Tigliole
comune
Tigliole – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Massimo Strocco Merlone (lista civica Tigliole Comunitas Teliolarum) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°53′14″N 8°04′40″E / 44.887222°N 8.077778°E44.887222; 8.077778 (Tigliole)Coordinate: 44°53′14″N 8°04′40″E / 44.887222°N 8.077778°E44.887222; 8.077778 (Tigliole)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 16,11 km²
Abitanti 1 714[1] (31-12-2010)
Densità 106,39 ab./km²
Frazioni Pocola, Pratomorone, Remondini, San Carlo, Valperosa
Comuni confinanti Asti, Baldichieri d'Asti, Cantarana, San Damiano d'Asti, Villafranca d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale 14016
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005108
Cod. catastale L168
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti tigliolesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tigliole
Mappa di localizzazione del comune di Tigliole nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Tigliole nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Tigliole (Tijòli in piemontese) è un comune di 1.705 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

"Teliolas" appare per la prima volta nel 974 tra i territori donati dall'imperatore al vescovo di Asti. Teliolas a quei tempi però poteva territorailmante farsi corrispondere all'attuale Tigliolette. Attorno all'XI secolo questa località prese il nome di "Teglole inferiores" per distinguerla da "Tegloles superioses" sviluppatasi più a monte, nei luoghi dell'attuale centro paese. Questa seconda località appare per la prima volta nel 1041 in un elenco dei beni posseduti direttamente dalla chiesa e quindi dipendente dal vescovo di Pavia. Le due comunità ebbero storie diverse fin verso il 1500, quando con la decadenza e l'abbandono di Tegloles inferiores, i territori vennero unificati e rimase solo un nome che con modifiche successive divenne, per l'appunto, Tigliole. Tra le prime infeudazioni del borgo appaiono nel XIII secolo quelle ai Solaro, investiti dal Vescovo di Pavia. Dal 1340 al 1353 il dominio passa a Luchino Visconti, per poi ritornare ai Solaro. Nel 1422, per non aver assolto agli obblighi feudali nei confronti del Vescovo di Pavia, i Solaro vengono dichiarati decaduti. Nel 1424 il Vescovo passa il feudo ai Signori di Montafia. Nel XVI secolo nasce una lunga controversia tra il Vescovo di Asti e quello di Pavia per i possedimenti di Tigliole. Nel 1577 l'ultimo conte di Montafia muore senza lasciare eredi maschi ed il Papa sequestra il feudo e ne assegna l'amministrazione ad un governatore, un abate. Da quel momento l'intero territorio di Tigliole diviene diretto possesso del Papa, retto da un governatore abate. Gli abati che si sono succeduti nei secoli hanno sempre difeso con fermezza l'autorità papale. Ma nel 1741 Carlo Emanuele III di Savoia ottiene dal Papa il vicariato su Tigliole. Con l'avvento del successore, Vittorio Amedeo III, tutti i privilegi fino ad allora goduti dalla comunità vengono a cessare; anche i tigliolesi vengono assoggettati agli obblighi di tutti gli altri sudditi. Con i Savoia il feudo passa ai Marchesi di Ormea, poi ai Conti di Andezzeno, quindi ai Tapparelli.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Maria Borio di Tigliole (n. Tigliole 1681- m. Parigi 1764): abate e diplomatico espertissimo, divenne incaricato d’affari della Nunziatura di Francia per ben due volte, nel 1712 e 1719. Abbandonato l'abito religioso venne creato da Papa Clemente XI cavaliere dell'Ordine del Cristo nel 1720. Nel 1725 venne nominato Ministro Residente e Plenipotenziario del Duca di Guastalla Presso il re di Francia. Nel 1741 venne creato conte dal duca Giuseppe Maria Gonzaga di Guastalla.
  • Giovanni Francesco Odoardo Cocchis (n. Tigliole 1737-m. 1805): sacerdote e letterato esimio. Laureatosi in teologia; venne aggregato al collegio di belle lettere della Regia università di Torino, e fu priore della regia accademia dei nobili. Di lui si stampò in Torino (1783) un saggio di poesie piacevoli, divise in due volumi: il primo per altro contiene le poesie serie, ed il secondo le scherzose.
  • Gian Secondo de Canis (n. 1770-m. 1830): avvocato, magistrato ed illustre storico dell'astigiana, in particolare autore della "Corografia astigiana" opera inedita conservata in manoscritto presso la Biblioteca di Asti.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

In Località Case Doglioni è presente il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS), gestito dalla LIPU sezione di Asti. Il centro, che si estende per circa 4 ettari nelle colline di Tigliole, è una struttura ospedaliera per animali selvatici feriti, il fine è quello di permettere agli animali feriti di recuperare totalmente le proprie capacità. Il centro non è solo incentrato sul recupero della fauna, la LIPU sezione di Asti organizza numerose iniziative che hanno come punto fermo il centro di recupero. Molte attività hanno come scopo la ricerca e la divulgazione scientifica (Radiotracking, Inanellamento a scopo scientifico, posizionamento di nidi artificiali) Inoltre ogni anno il centro ospita delle scolaresche per lezioni di educazione ambientale.

Eventi e feste[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno, all'inizio di giugno, si svolge la Fiera bovina denominata "Stelle in stalla" in cui sono esposti i capi di bestiame degli allevatori provenienti dalle zone limitrofe, i migliori sono poi premiati alla sera. Durante la giornata si svolgono inoltre varie attività collaterali e la pro loco organizza sia il pranzo sia la cena: la specialità servita è il vitello allo spiedo.

Nel week-end più vicino al 10 di agosto, poi, si svolge la festa di San Lorenzo, patrono del borgo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Foto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Silvano Cerrato, Tigliole 2005: le ricorrenze, comune di Tigliole 2005.
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