Castellero

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Castellero
comune
Castellero – Stemma Castellero – Bandiera
Castellero – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Roberto Campia (lista civica Insieme per Castellero) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°55′35″N 8°04′30″E / 44.926389°N 8.075°E44.926389; 8.075 (Castellero)Coordinate: 44°55′35″N 8°04′30″E / 44.926389°N 8.075°E44.926389; 8.075 (Castellero)
Altitudine 247 m s.l.m.
Superficie 4,34 km²
Abitanti 307[1] (31-12-2010)
Densità 70,74 ab./km²
Frazioni Bordone, Borgo, Bricco, Bricco Trombetta, Monterosso, Trucco, Vallotte, Valporino, Vernetto
Comuni confinanti Baldichieri d'Asti, Monale, Villafranca d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale 14011
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005026
Cod. catastale C154
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti castelleresi
Patrono san Pietro in Vincoli
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castellero
Mappa di localizzazione del comune di Castellero nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Castellero nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Castellero (Castlé in piemontese) è un comune italiano di 308 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Solaro nel 1312, appoggiati dai Provenzali di Ugo del Balzo, siniscalco di Roberto d'Angiò, occupano il castello di Agliano e, secondo il De Canis, sconfiggono i De Castello a Castellero, dove distruggono la rocca, tenuta dai Ghibellini Pulsavino. Da queste vicende appare evidente che il castello di Castellero rappresentava, durante le lotte civili, una roccaforte anti-guelfa.

Castello di Castellero[modifica | modifica wikitesto]

Interni del Castello di Castellero

Sulle rovine del piccolo castello coinvolto nelle vicende sanguinose del 1312 venne riedificata una fortezza che dalla precedente costruzione demolita prese il nome di Castellero, o “castellaro", termine talvolta usato per indicare un castello distrutto. Ciò nonostante la ricostruzione è stata talmente accurata che il castello si presenta pieno di fascino e di interesse storico, artistico ed architettonico. Poche ma sicure tracce di questo periodo sono ancora rimaste nelle strutture dell'attuale castello: il fossato, ormai quasi scomparso, le finestrelle a strombatura pronunciata, un alto e spazioso ambiente a livello dello sperone esterno e della base della torre, che fa pensare al corpo di guardia; all'ampia volta a tutto sesto sono infissi i ganci a forma di ancora ai quali si appendevano le lampade. L'edificio attuale denuncia le trasformazioni e aggiunte successive che ha subito nel corso dei secoli; interventi del Seicento e del Settecento, attribuiti in gran parte alla famiglia Ponte hanno realizzato una elegante dimora campestre che, come unica memoria di un passato bellicoso, conserva la torre. Di forma romboidale, alta 30 metri, in passato la torre terminava col tetto a tegole spioventi, ma all'inizio del Novecento il pericolo di un crollo consigliò di eliminare il tetto e la torre fu coronata di 10 merli rettangolari; nel 1961, in occasione di riparazioni, i merli furono trasformati e assunsero la forma a coda di rondine.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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