Aramengo

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Aramengo
comune
Aramengo – Stemma Aramengo – Bandiera
Scorcio su Aramengo
Scorcio su Aramengo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Francesco Tavolato (lista civica Aramengo, insieme per costruire) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°06′06″N 8°00′04″E / 45.101667°N 8.001111°E45.101667; 8.001111 (Aramengo)Coordinate: 45°06′06″N 8°00′04″E / 45.101667°N 8.001111°E45.101667; 8.001111 (Aramengo)
Altitudine 357 m s.l.m.
Superficie 11,41 km²
Abitanti 632[1] (31.12.2011)
Densità 55,39 ab./km²
Frazioni Canova, Gonengo, Marmorito, Boi, Quasso, Uzzano, Valore, Tana, Roletto, Brozzo, Eivà, Masio, Pratorotondo, Canuto, Braia, Perello alto, Piacentino, Bonino,
Comuni confinanti Albugnano, Berzano di San Pietro, Casalborgone (TO), Cocconato, Passerano Marmorito, Tonengo
Altre informazioni
Cod. postale 14020
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005004
Cod. catastale A352
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 782 GG[2]
Nome abitanti aramenghesi
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aramengo
Mappa di localizzazione del comune di Aramengo nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Aramengo nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Aramengo (Aramengh in piemontese) è un comune italiano di 640 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Geografia e toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato in una zona collinare nella parte nord della provincia di Asti, al confine con quella di Torino. È situato vicino alla statale Chivasso-Asti, e dista quattro km dalla più vicina stazione ferroviaria della linea che collega le medesime città. Il territorio del comune si estende sulla dorsale posta fra le valli formate dai torrenti Versa e Stura ad est e il rio Meinia a ovest; sia il capoluogo che le frazioni sono situate ad altezza compresa fra i trecento e i quattrocento metri sul livello del mare.

L'origine del nome deve essere collegata ad una voce di tipo germanico, dato il suffisso -engo, (peraltro comune ad altri numerosi centri abitati della stessa zona), dal tedesco -ing. La radice potrebbe indicare un nome personale, sempre di origine tedesca, oppure fare riferimento ad un eremo, di cui tuttavia non esiste più memoria storica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende del luogo sono collegate nel tempo alla famiglia dei Radicati, dominatori feudali, di un territorio molto vasto comprendente numerosi comuni limitrofi. L'alta sovranità, oltre ad una porzione di dominio feudale, spettò prima ai marchesi del Monferrato, attorno al 1429, e successivamente ai duchi di Savoia. Tuttavia i Radicati cedettero progressivamente delle quote di dominio feudale a diversi signori tra i quali i Curtet di Grosso Canavese, i Biglione di Pogliano, i Borda di Piobesi e altri ancora fino a giungere agli ultimi, i Balbiano di Aramengo, proprietari di diversi immobili nel comune, anche ai giorni nostri. Aramengo fu anche feudo del Conte Francesco Morelli (1761-1841).

Edifici di pregio[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli edifici di pregio presenti nel comune possiamo trovare la Parrocchiale di San Giorgio e Sant'Antonio Abate. Si tratta di un interessante edificio in stile tardo barocco costruito nel 1809, collegato ad un campanile di ampie dimensioni; l'interno di impronta neoclassica si trovano il ricco altare e pregevoli legni intagliati, soprattutto nella parte absidale e nella sagrestia. Nella parrocchiale si trovano anche dei pregevoli dipinti del Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.
La piccola Chiesa campestre di San Giorgio, di origine romanica e recentemente restaurata è situata nella località Masio, notevole soprattutto per la parte absidale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

"Andare a Ramengo" significa nell'intercalare del gergo colloquiale italiano "andare in rovina" ed alcuni l'associano al dialettale veneto "andare ramingo", ma pare legato invece a questo paese Aramengo, che nel Medioevo era sede del Tribunale che condannava al confino o a morte.[senza fonte]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 39 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate ad Aramengo[modifica | modifica wikitesto]

Ad Aramengo vive e lavora Guido Nicola (1921), uno dei maggiori artigiani restauratori d'Italia e riconosciuto anche a livello internazionale[senza fonte].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'agricoltura la popolazione si dedica anche ad attività industriali e commerciali al di fuori del territorio comunale, soprattutto a Torino e Chivasso.

Panorama sull'antico complesso di Aramengo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.