Aramengo

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Aramengo
Aramengo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Asti
Coordinate: 45°6′6″N 8°0′4″E / 45.10167, 8.00111Coordinate: 45°6′6″N 8°0′4″E / 45.10167, 8.00111
Altitudine: 357 m s.l.m.
Superficie: 11,42 km²
Abitanti:
616 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 54 ab./km²
Frazioni: Canova, Gonengo, Marmorito, Boi, Quasso, Uzzano, Valore, Tana, Roletto, Brozzo, Eivà, Masio, Pratorotondo, Canuto, Braia, Perello alto, Piacentino, Bonino, 
Comuni contigui: Albugnano, Berzano di San Pietro, Casalborgone (TO), Cocconato, Passerano Marmorito, Tonengo
CAP: 14020
Pref. telefonico: 0141
Codice ISTAT: 5004
Codice catasto: A352 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Nome abitanti: aramenghesi 
Santo patrono: Sant'Anna 
Giorno festivo: 26 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Aramengo (Aramengh in lingua piemontese) è un comune di 616 abitanti della provincia di Asti.

Indice

[modifica] Geografia e Toponimo

Il comune è situato in una zona collinare nella parte nord della provincia di Asti, al confine con quella di Torino. È situato vicino alla statale Chivasso-Asti, e dista quattro km dalla più vicina stazione ferroviaria della linea che collega le medesime città. Il territorio del comune si estende sulla dorsale posta fra le valli formate dai torrenti Versa e Stura ad est e il rio Meinia a ovest ; sia il capoluogo che le frazioni sono situalte ad altezza compresa fra i trecento e i quattrocento metri sul livello del mare.

L'origine del nome deve essere collegata ad una voce di tipo germanico , dato il suffisso -engo, (peraltro comune ad altri numerosi centri abitati della stessa zona), dal tedesco -ing. La radice potrebbe indicare un nome personale , sempre di origine tedesca, oppure fare riferimento ad un eremo, di cui tuttavia non esiste più memoria storica.

[modifica] Storia

Le vicende del luogo sono collegate nel tempo alla famiglia dei Radicati, dominatori feudali, di un territorio molto vasto comprendente numerosi comuni limitrofi. L'alta sovranità, oltre ad una porzione di dominio feudale, spetto prima ai Marchesi del Monferrato , attorno al 1429, e successivamente ai duchi di Savoia. Tuttavia i Radicati cedettero progressivamente delle quote di dominio feudale a diversi signori tra i quali i Curtet di Grosso Canavese, i Biglione di Pogliano, i Borda di Piobesi, e altri ancora , fino a giungere agli ultimi, i Balbiano di Aramengo, proprietari di diversi immobili nel comune anche ai giorni nostri.

[modifica] Edifici di pregio

Tra gli edifici di pregio presenti nel comune possiamo trovare la Parrocchiale di San Giorgio e Sant'Antonio Abate. Si tratta di un interessante edificio in stile tardo-barocco costruito nel 1809, collegato ad un campanile di ampie dimensioni; l'interno di impronta neoclassica si trovano il ricco altare e pregevoli legni intagliati, soprattutto nella parte absidale e nella sacrestia. Nella parocchiale si trovano anche dei pregevoli dipinti del Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo. Da notare la piccola Chiesa campestre di San Giorgio, di origine romanica e recentemente restaurata è situata nella località Masio, notevole soprattutto per la parte absidale.

[modifica] Personaggi

Ad Aramengo vive e lavora Guido Nicola (1921), uno dei maggiori artigiani restauratori d'Italia e riconosciuto anche a livello internazionale. Qui opere d'arte quali dipinti, affreschi, sculture e altri manufatti di carattere storico-artistico, sono stati riportati in vita grazie alla sua abilità e professionalità.

[modifica] Curiosità

In molte zone del Piemonte ed anche della Lombardia occidentale si usa dire di una cosa che è andata storta è andata Aramengo. Questo perché in passato Aramengo è stato a lungo deputato come luogo di confino e soggiorno obbligato per i condannati di reati relativi al patrimonio, segnatamente i fallimenti. La parola Aramengo deriva da un'espressione tardo latina utilizzata per designare un allontanamento dalla città, cioè candannare qualcuno ad andare ad ramingum, lontano. Da ciò è nata la popolare locuzione lombardo-piemontese e anche il paese omonimo, che era il borgo più lontano da Asti, centro dell'antico Gran Ducato, e quindi ottimamente preposto a ricevere gli insolventi.

[modifica] Economia

Oltre all'agricoltura la popolazione si dedica anche ad attività industriali e commerciali al di fuori del territorio comunale, soprattutto a Torino e Chivasso.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Tavolato (lista civica Aramengo, insieme per costruire) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0141 909129
Posta elettronica: aramengo@libero.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti



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