Santo Stefano Belbo
| Santo Stefano Belbo comune |
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Santo Stefano Belbo visto dalla collina di S. Libera |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Luigi Genesio Icardi (centrodestra) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°42′0″N 8°14′0″E / 44.7°N 8.23333°ECoordinate: 44°42′0″N 8°14′0″E / 44.7°N 8.23333°E | ||||
| Altitudine | 170 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23 km² | ||||
| Abitanti | 4 109[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 178,65 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Calosso (AT), Camo, Canelli (AT), Castiglione Tinella, Coazzolo (AT), Cossano Belbo, Loazzolo (AT), Mango | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12058 | ||||
| Prefisso | 0141 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004213 | ||||
| Cod. catastale | I367 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Patrono | San Rocco | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Santo Stefano Belbo (San Steo an Belb in piemontese) è un comune di 4.122 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. È il comune più orientale della provincia.
Sulle rive del torrente Belbo, affluente del fiume Tanaro, fa parte della comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone[2], ed è noto principalmente sia per la produzione vinicola e per aver dato il natale allo scrittore Cesare Pavese [3], che dedicò vari scritti a questi luoghi di origine.
Indice |
Storia [modifica]
Il borgo nasce probabilmente dopo il 1000 da un piccolo insediamento, posto come controllo strategico all'inizio della strada che si snodava lungo la valle del Belbo e che, valicata la dorsale Belbo-Bormida, dopo Rocchetta Belbo, incrociando la strada proveniente da Alba.
Venne dunque costruito un sito militare fortificato lungo la strada Asti (Hasta) - Alba (Alba Pompeia) con i centri della Riviera di Ponente: Varazze (Varagine), Albisola (Alba Sextilia), Albenga (Alba Ingauna)[4]. Sulla collina si ergeva un castello di epoca medievale ed un convento benedettino edificato probabilmente sui resti di un più antico tempio dedicato a Giove. I feudi e i possedimenti del territorio erano più che altro distaccamenti del più vicino borgo di Moncucco.
Dopo il Mille, questo territorio fece quindi parte del Comitato di Loreto e quindi governato dai feudatari Aleramici. Il centro politico e religioso dell'abitato nell'epoca alto-medievale fu soprattutto l'area che si sviluppa ai piedi della collina di Santa Libera, con la presenza della trecentesca chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, dapprima sede del Centro Studi e attualmente sede della Fondazione Cesare Pavese. La parte del borgo fu invece dedicata al protomartire Santo Stefano, sebbene come patrono del paese fu poi nominato il noto San Rocco. Tutto il feudo, ormai chiamato Santo Stefano, passò quindi ai marchesi del Monferrato, che lo cedettero nel 1311 a Manfredo IV marchese di Saluzzo che, a sua volta, lo diede nel 1337 agli Scarampi, nobili patrizi astensi. Risalgono all'incirca a questo periodo gli statuti comunali.
Nel 1515 il feudo passò poi ai marchesi d'Incisa e Marchesi Corti, per donazione da parte del Marchese Guglielmo IX di Monferrato, convalidata dall'Imperatore Carlo V, il 21 giugno 1536. Successivamente lo tennero, col titolo comitale i Beccaria Grattarola Incisa, per donazione del 20 giugno 1717, confermata da re Vittorio Amedeo II di Savoia nell'ottobre dello stesso anno.
I ruderi dell'antico castello, ossia la torre, che dall'alto domina il paese, ricordano la sua distruzione, nel 1635, ad opera degli Spagnoli e degli Austriaci, che ne contendevano il possesso ed il dominio.
Il paese fu a lungo teatro di scontri sanguinosi per la sua importante posizione strategica e per le mire di conquista che la sua operosità e intraprendenza commerciale suscitavano. Dopo il trattato di Cherasco del 1631, Santo Stefano Belbo, come gran parte del Piemonte, entra a far parte dello stato sabaudo, fino alla proclamazione della Repubblica Italiana.
Grazie all’alta produzione di uve moscato, nel 1906 la Gancia decise di aprire un secondo stabilimento a Santo Stefano Belbo per sopperire alla crescente domanda di spumante. Sempre a Santo Stefano Belbo è ubicata la Locanda Gancia, una delle opere dell'architetto Tobia Scarpa, la grande copertura della stazione di pesa e pigiatura realizzata nel 1989. Fatta in rame con tagli verticale, questa grande costruzione cambia colore a seconda della luce del giorno, per integrarsi con armonia nel paesaggio e accordarsi alle tonalità intense e morbide allo stesso tempo delle colline che la circondano.
Nel dopoguerra e, in particolare nel novembre 1994, il paese fu in gran parte devastato dalla piena del torrente Belbo.
Nell'ottobre 2008 il sindaco, Giuseppe Artuffo, lanciò l'idea di proporre tramite referendum il passaggio del comune dalla Provincia di Cuneo alla Provincia di Asti. Santo Stefano Belbo dista infatti 96 km da Cuneo e solo 25 da Asti. Inoltre, il paese diventerebbe il quarto comune più popoloso della provincia del Piemonte centrale, acquistando così molto più peso nella politica provinciale.[5] Dal 2011 è in carica il sindaco Luigi Genesio Icardi.
Personalità legate al comune [modifica]
- Il celebre scrittore Cesare Pavese, nato qui nel 1908 e morto a Torino nel 1950, dedicò molti dei suoi scritti autobiografici al suo paese di origine; il comune trasformò la sua casa natale in frazione Nuto in museo dedicato alle opere e alla gioventù dello stesso. Le spoglie di Pavese, rimaste al Cimitero Monumentale di Torino nella tomba di famiglia dalla sua morte fino al 2002, furono traslate al cimitero del suo paese natale nello stesso anno.[6]
- Giovanni Balbo, partigiano, medaglia d'oro al valor militare
- Dario Scaglione, giovane partigiano, medaglia d'argento al valor militare
- Rinaldo Capello (Dindo), pilota automobilistico
- Augusto Manzo, giocatore pallapugno
- Mons. Natale Bussi, filosofo e teologo
Amministrazione [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[7] 
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statuto della Comunità Montana Alta Langa. URL consultato in data 22 luglio 2011.
- ^ http://www.santostefanobelbo.it/portale/cesare-pavese/luoghi-ispirazione-cesare-pavese
- ^ http://www.santostefanobelbo.it/portale/santo-stefano-belbo/la-storia
- ^ Un referendum per l'annessione alla provincia astigiana di S. Stefano Belbo?, Gazzetta d'Asti, 27 10 2009. URL consultato in data 29-10-2009.
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/09/06/la-tomba-di-pavese-santo-stefano-belbo.html
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Santo Stefano Belbo
Collegamenti esterni [modifica]
- Notizie ed eventi: http://www.albain.com/
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