Borgo San Dalmazzo

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Borgo San Dalmazzo
comune
Borgo San Dalmazzo – Stemma
Borgo San Dalmazzo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Cuneo – stemma Cuneo
Sindaco Pierpaolo Varrone (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 44°20′0″N 7°29′0″E / 44.33333°N 7.48333°E / 44.33333; 7.48333 (Borgo San Dalmazzo)Coordinate: 44°20′0″N 7°29′0″E / 44.33333°N 7.48333°E / 44.33333; 7.48333 (Borgo San Dalmazzo)
Altitudine 636 m s.l.m.
Superficie 22,3 km²
Abitanti 12 635[1] (31-08-2011)
Densità 566,59 ab./km²
Frazioni Beguda, Madonna Bruna, Sant'Antonio Aradolo
Comuni confinanti Boves, Cuneo, Gaiola, Moiola, Roccasparvera, Roccavione, Valdieri, Vignolo
Altre informazioni
Cod. postale 12011
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004025
Cod. catastale B033
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti borgarini
Patrono san Dalmazzo
Giorno festivo 5 dicembre
Localizzazione
Borgo San Dalmazzo è posizionata in Italia
Borgo San Dalmazzo
Sito istituzionale

Borgo San Dalmazzo (ël Borgh San Dalmass o ël Borgh in piemontese, lo Borg o lo Borg Sant Dalmatz in occitano) è un comune di 12.635 abitanti della provincia di Cuneo.

Fa parte della Comunità montana Valle Stura[2].

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Borgo San Dalmazzo si trova pochi chilometri a sud-ovest rispetto al capoluogo, alla confluenza di due importanti arterie stradale che conducono in Francia: la SS 21, attraverso la Valle Stura di Demonte ed il Colle della Maddalena e la SS 20 attraverso la Valle Vermenagna ed il Colle di Tenda.

L'abitato e delimitato dal corso della Stura di Demonte e dal torrente Gesso che qui riceve le acque del suo affluente Vermenagna.

[modifica] Storia

Il 6 agosto 1162 morì a Borgo San Dalmazzo il principe aragonese e Conte di Barcellona Ramon Berenguer IV, che doveva incontrarsi a Torino con l'imperatore Federico Barbarossa.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre 1943, un migliaio di profughi ebrei varcarono il confine in una dura marcia attraverso le Alpi nella speranza di trovare rifugio in Italia. Ad attenderli trovarono però le SS tedesche che riuscirono a catturarne 349, rinchiudendoli nell’ex-caserma degli Alpini a Borgo San Dalmazzo dalla quale furono deportati il 21 novembre 1943 verso Auschwitz (solo 9 di essi sopravviveranno)[3]. La popolazione locale, sotto la guida del parroco don Raimondo Viale, si prodigò ad alleviare le sofferenze dei prigionieri durante il periodo di internamento nel paese, ma soprattutto dette rifugio alle centinaia di quelli che erano riusciti ad evitare la cattura, nascondendoli nella zona o aiutandoli a raggiungere luoghi sicuri, in collaborazione con la rete clandestina di aiuti DELASEM. Le persone salvate furono centinaia. Il 20 settembre 1998 una piazza del paese è stata intitolata a don Raimondo Viale, al quale nel 2000 è stata riconosciuta l’onorificenza di Giusto tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme[4].

[modifica] Onorificenze

Il Comune è stato insignito della Medaglia d’oro al merito civile.

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Chiese

facciata della Chiesa di San Dalmazzo
  • Chiesa parrocchiale di San Dalmazzo del XI secolo
  • Chiesa parrocchiale di Gesù Lavoratore (anni 1960)
  • Chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato
  • Cappella di Sant'Anna o di Nostra Signora del Beale
  • Cappella di San Rocco
  • Cappella di San Magno
  • Santuario della Madonna del Monserrato
  • Chiesa Parrocchiale di Madonna Bruna
  • Cappella Madonna della Neve in frazione Beguda

[modifica] Musei

  • Cripta dell'Abbazia di San Dalmazzo di Pedona

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

Come vuole la tradizione piemontese, anche gli abitanti di Borgo San Dalmazzo hanno un soprannome in piemontese: Ij Tajagòrge, letteralmente "i tagliagole". L'origine di tale soprannome è sconosciuta. PS: la gorgia in occitano si intende (anche) un canale irriguo scavato nella roccia. Da Borgo partono diversi canali irrigui (alcuni passano anche nel centro abitato) e molti sono anche stati scavati nelle rocce, da li tajagòrge (intagliatore di canali)

[modifica] Personalità legate a San Dalmazzo

[modifica] Eventi

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pierpaolo Varrone (lista civica) dal 29/05/2007

[modifica] Gemellaggi

Borgo San Dalmazzo è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Ciclismo

Il 29 maggio 1999 la 14ª tappa del Giro d'Italia 1999 si è conclusa a Borgo San Dalmazzo con la vittoria di Paolo Savoldelli.

[modifica] Rugby

Borgo San Dalmazzo è stata sede, dal 1999 al 2009, del Pedona Rugby, unica società di rugby della provincia di Cuneo a partecipare al campionato italiano interregionale di serie C. Il Pedona Rugby era nato da un gruppo di appassionati della palla ovale, che già alla fine degli anni '70 svolgeva la propria attività sotto il nome Amatori Rugby Cuneo. La nuova società ora costituita, denominata Cuneo Pedona Rugby, giocherà dalla stagione 2009/2010 presso la nuova struttura per il rugby realizzata dal Comune di Cuneo in Madonna dell'Olmo, località Piccapietra.

[modifica] Calcio

La squadra di calcio A.C.Pedona milita in Promozione.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  2. ^ Statuto della comunità montana Valle Stura. URL consultato il 1 luglio 2011.
  3. ^ Alberto Cavaglion, Nella notte straniera. Gli ebrei di Saint Martin Vésubie, 8 settembre – 21 novembre 1943 (L’Arciere: Cuneo 2003).
  4. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp. 235-236.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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