Brossasco

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Brossasco
comune
Brossasco – Stemma Brossasco – Bandiera
Panorama dal Colle della Ciabra
Panorama dal Colle della Ciabra
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Marcello Giacomo Nova (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°34′00″N 7°22′00″E / 44.566667°N 7.366667°E44.566667; 7.366667 (Brossasco)Coordinate: 44°34′00″N 7°22′00″E / 44.566667°N 7.366667°E44.566667; 7.366667 (Brossasco)
Altitudine 606 m s.l.m.
Superficie 28,06 km²
Abitanti 1 099[1] (31-12-2010)
Densità 39,17 ab./km²
Frazioni Masueria, San Sisto, S.Mauro, Tonda, Varetto, Canonici, Castello, Barra, paris, Bianchi, Spagnoli.
Comuni confinanti Frassino, Gambasca, Isasca, Martiniana Po, Melle, Sampeyre, Sanfront, Valmala, Venasca
Altre informazioni
Cod. postale 12020
Prefisso 0175
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004033
Cod. catastale B204
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti brossaschesi
Patrono Madonna della Neve
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brossasco
Sito istituzionale

Brossasco (Brossasch in piemontese, Brousasc in occitano) è un comune italiano di 1.090 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte, situato nella Valle Varaita.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situato nella bassa val Varaita a 606 m s.l.m. alla confluenza del torrente Gilba nel fiume Varaita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La felice posizione del Comune, il luogo soleggiato e adagiato alla confluenza tra il torrente Varaita e il torrente Gilba che conferisce abbondanza di apporti alluvionali e rende il terreno favorevole all’agricoltura, fanno presumere che i primi insediamenti umani siano avvenuti già in epoca pre romana.

Il territorio comunale di Brossasco, come quello dell’intera Valle Varaita, fu abitato in origine da popolazioni celto-liguri, successivamente romanizzate a partire dal II secolo a.C.
A partire dal V secolo l’intero Piemonte sud-occidentale fu soggetto ad incursioni da parte di popolazioni barbariche le quali, con la definitiva caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) crearono domini stabili: all’inizio gli Ostrogoti, poi i Longobardi ed infine i Franchi che, con la creazione del Sacro Romano Impero (800 d.C.) suddivisero i territori piemontesi in contadi.
All’inizio del 900 i territori del sud Piemonte furono invasi dai Saraceni, che partendo dalla baia di La Garde Freinet, vicino a Nizza, compirono scorrerie e si stabilirono anche in Valle Varaita. La cacciata definitiva dei Saraceni avvenne tra il 970 e il 973, ma della loro presenza ancora oggi restano tracce, soprattutto nella toponomastica e in alcuni Comuni, nella tradizione di far rivivere nelle “Baìe” il ricordo del loro dominio.
L’atto di concessione fatta dall’imperatore Ottone III nell’anno 998 al vescovo Amizzone di Torino è forse il primo documento che riporta il nome della Valle Varaita e accenna alla presenza della sua popolazione.
La concomitanza della sconfitta dei Saraceni del 973, della prima menzione nel 998, e della unicità (per la valle) dello stemma che richiama il tempo dei saraceni, con le due lune crescenti e le due teste di moro, fa ritenere molti che Brossasco sia nato dalla stanziamento nell'area di una banda delle orde saracene sconfitte in quegli anni.
Altri documenti della prima metà del secolo XI (Cartario dell’abbazia di Breme) fanno menzione del luogo di Brossasco, dove il monastero di Pagno aveva alcuni possedimenti agricoli (campi, vigne, castagneti, boschi e terre per il pascolo. Il castello di Brossasco, di cui oggi rimangono poche tracce, fu eretto nel secolo XI a difesa del territorio dalle famiglie signorili del luogo che avevano il dominio feudale sul territorio.
Nel Medioevo la storia di Brossasco, il cui borgo cinto da forti mura era dominato dall’alto dal castello, fu legata alle vicende degli altri Comuni della Valle; fu feudo di diversi padroni, dai signori di Verzuolo ai Marchesi di Saluzzo, ai Savoia fino all’unificazione d’Italia.
Alla prima guerra mondiale (1915-18) Brossasco diede un tributo altissimo di sangue: una lapide ricorda ancora oggi i nomi dei 49 giovani brossaschesi morti nel conflitto.
Ancora nel secondo conflitto mondiale Brossasco è teatro di numerose vicende belliche, nel periodo della guerra di Liberazione, tra le formazioni partigiane, i tedeschi e i soldati di Salò. Le due piazze principali di Brossasco sono oggi dedicate a due partigiani che morirono sulle sue montagne: Volchi Savorgnan d’Osoppo e Mario Morbiducci.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione del XVI sec. Con splendidi affreschi sulla vita di San Rocco-

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Domenico Amorisco Forza Italia Sindaco [3]
14 giugno 2004 08 giugno 2009 Bartolomeo Beoletto Lista civica Sindaco [4]
08 giugno 2009 26 maggio 2014 Bartolomeo Beoletto Lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Marcello Giacomo Nova Lista civica Sindaco [6]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Brossasco fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  5. ^ Elezioni del 07 giugno 2009.
  6. ^ Elezioni del 25 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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