Carrù

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Carrù
comune
Carrù – Stemma Carrù – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Stefania Ieriti (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 7°53′00″E / 44.483333°N 7.883333°E44.483333; 7.883333 (Carrù)Coordinate: 44°29′00″N 7°53′00″E / 44.483333°N 7.883333°E44.483333; 7.883333 (Carrù)
Altitudine 365 m s.l.m.
Superficie 26,0 km²
Abitanti 4 416[2] (31-12-2010)
Densità 169,85 ab./km²
Frazioni Bella, Bordino, Calleri-Priorato, Cardoni, Cavalloni, Conti, Frave, Gonella, Guida, L'Arcurata, Marenchi, Massimina, Massimini, Pagano, Ricci, Rissordo, Ronchi, San Giovanni, San Pietro, Sant'Anna, Santuario Ronchi, Stazione, Tetti Nuovi, Zucchetti[1].
Comuni confinanti Bastia Mondovì, Bene Vagienna, Clavesana, Farigliano, Magliano Alpi, Mondovì, Piozzo
Altre informazioni
Cod. postale 12061
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004043
Cod. catastale B841
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carrucesi
Patrono Santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carrù
Sito istituzionale

Carrù (Carù in piemontese) è un comune di circa 4.500 abitanti della provincia di Cuneo situato all'inizio della Langa (è anche detto Pòrta dla Langa).

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Carrù conta vari edifici storici - tra cui ricordiamo il Palazzo Lubatti, la dimora dei conti Canosio, la barocca chiesa parrocchiale costruita dall'architetto Francesco Gallo e le due chiese, un tempo private, dei Battuti Bianchi e dei Battuti Neri - dominati dalla figura del castello, la cui esistenza è attestata già da un diploma imperiale di Enrico II, risalente al 1041.

Il castello, ristrutturato alcuni anni fa, è sede della Cassa rurale ed artigiana di Carrù, ora Banca Alpi Marittime - Credito Cooperativo Carrù.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine la zona dove oggi è edificata Carrù era abitata dai Celti Bagienni.

In tempo medioevale Carrù fece parte della Contea di Bredolo (Mondovì) e nel 901 passò sotto l'amministrazione della signoria dei Vescovi d'Asti. Nel 1250 fu ceduta nuovamente al comune di Mondovì alla famiglia dei Bressano. Sottomessosi agli Angiò, Carrù passo' nel 1258 alla famiglia francese e nel 1318 ai principi d'Acaia sino al 1370, anno in cui passo' sutto al marchese di Monferrato. Passò quindi sotto i marchesi di Ceva nel 1372 e nel 1418 sotto Ludovico Costa, Luogotenente del principe Ludovico d'Acaia.

Nel XVI secolo Carrù fu preda di saccheggi e di stragi da parte delle truppe francesi e spagnole, nonché decimata da pestilenze e carestie. I Carruccesi si vendicarono nel 1704 quando durante la secessione in Spagna furono tenute prigioniere duecento truppe provenienti da Francia e Spagna. Nel 1706 più di trecento Carruccesi presero parte alla difesa di Torino contro gli Austriaci, i quali tra il 1726 ed il 1728, transitando per la zona, si fecero rifornire dagli abitanti del paese, assestando un duro colpo all'economia della zona.

A Carrù transitò pure Napoleone Bonaparte, la sera del 23 aprile 1796 (dopo le vittorie sulle truppe austro-ungariche a Dego, Cairo Montenotte, Cosseria, Millesimo, San Michele Mondovì e Mondovì), durante la sua discesa in Italia. Le sue armate si fermarono a dormire sulla collina Preosa mentre Napoleone dormì in paese, in una casa nell'odierna via Mazzini appartenente all'avvocato Piero Antonio Massimino, decretando che 60.539 lire dovevano essere date ai suoi soldati come tassa da parte dei cittadini.

Nel 1799 si stanziarono le truppe austro-russe che, dopo le razzie dei francesi, dilapidarono Carrù di viveri e ai cittadini furono imposte pesanti tasse.

Dopo la Battaglia di Marengo nel 1800 i francesi tornarono a Carrù, devastando la campagna ed imponendo nuovi e pesanti tasse, rimanendovi sino al 1815, l'anno della restaurazione.

Durante la seconda guerra mondiale. le truppe tedesche presero il controllo del castello di Carrù (oggi sede della Banca Alpi Marittime) e durante il periodo della liberazione morirono diciassette partigiani Carruccesi nel tentativo di liberare il paese, tra i quali era presente Giuseppe Perotti (Medaglia d'oro al Valor Militare).

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Ogni paese ha le proprie leggende che si tramandano oralmente di generazione in generazione. Carrù ne ha una molto famosa: si tratta della "Storia della Dama Blu". Paola Cristina del Carretto era la moglie di Gerolamo Costa, padrone di Carrù. Entrambi si dilettavano con la caccia. A quel tempo c'erano già dei mezzi abbastanza moderni, ma ciononostante i nobili preferivano utilizzare le frecce, quasi a riprodurre i modelli mitologici classici. Per l'appunto una freccia fu fatale a questa Dama, che durante una battuta di caccia, morì. Di lei è ricordato un quadro in cui indossa con delle vesti blu i panni della dea Diana cacciatrice. È per ciò che è conosciuta come la Dama Blu. Non si è mai saputo chi fosse stato ad ucciderla. Si dice tuttavia che lei ogni ultimo venerdì del mese esca da questa tela, che si trova nel castello, per cercare i suoi assassini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra dell'uva - settembre: mostre, spettacoli, serate danzanti e altre manifestazioni; si conclude con la sfilata di carri allegorici l'ultima domenica del mese.
  • Fiera del Bue Grasso - secondo giovedì di dicembre, si tenne per la prima volta nel 1910 su iniziativa del Comizio agrario di Mondovì. La fiera si svolge tutti gli anni il secondo giovedì del mese di dicembre e coinvolge migliaia di persone mischiando le antiche tradizioni con il legame indiscutibile dell'uomo con la terra.
  • Fiera del Manzo e della Vacca Grassa - secondo giovedì di marzo, istituita da pochi anni per tentare di aumentare gli introiti che provengono dall'allevamento bovino.
  • Piacere Carrù... Manzi e buoi dei paesi tuoi - durante il primo weekend di Maggio si organizza questa manifestazione. La domenica i principali ristoranti e locali si dividono le portate ed è possibile quindi mangiare pranzo o cena in modo "itinerante", spostandosi ad ogni portata.
  • Giugno Carrucese - durante tutto il mese di Giugno vengono organizzate serate di festa e Notti Bianche con musica in tutto il paese.

Persone legate a Carrù[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 aprile 2000 05 aprile 2005 Luigi Leonardo Restagno Centro destra Sindaco [4]
05 aprile 2005 30 marzo 2010 Maria Paola Marabotto Lista civica Sindaco [5]
30 marzo 2010 in carica Stefania Ieriti Lista civica Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La frazione di Pagano nel comune di Carrù
  2. ^ Istituto nazionale di statistica - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 16 aprile 2000.
  5. ^ Elezioni del 03 aprile 2005.
  6. ^ Elezioni del 28 marzo 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Cesare Vadda, Monografia di Carrù, con cenni storici sui comuni del mandamento, Dogliani, Casarico, 1902.
  • Ernesto Billò, Aria 'd Carù, Carrù, Ed. Cassa Rurale di Carrù, 1980.