Roddi

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Roddi
comune
Roddi – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Roberto Giacosa (lista civica) dal 16/05/2011 ( primo mandato )
Territorio
Coordinate 44°41′00″N 7°58′00″E / 44.683333°N 7.966667°E44.683333; 7.966667 (Roddi)Coordinate: 44°41′00″N 7°58′00″E / 44.683333°N 7.966667°E44.683333; 7.966667 (Roddi)
Altitudine 285 m s.l.m.
Superficie 9,35 km²
Abitanti 1 578[1] (31-12-2010)
Densità 168,77 ab./km²
Comuni confinanti Alba, La Morra, Monticello d'Alba, Santa Vittoria d'Alba, Verduno
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004194
Cod. catastale H472
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti roddesi
Patrono Maria santissima Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roddi
Sito istituzionale

Roddi (Ròd in piemontese) è un comune italiano di 1.557 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

È sede dell'unica "università" dei cani da tartufo del mondo, creata nel 1880 da un contadino roddese, Antonio Monchiero, detto "Barot".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Assunta

Roddi, il cui nome di origine celtica Raud o Rod significa fiume, sorge sulla collina che sovrasta il probabile campo della Battaglia dei Campi Raudii del 101 a.C., nel quale Gaio Mario sconfisse i Cimbri.

Nel Medioevo fu feudo dei Marchesi del Monferrato poi, nel 1524 passò come proprietà di Gaio Francesco della Mirandola - nipote di Pico della Mirandola - che si installò nel castello che sovrasta il paese.

Altri edifici importanti del paese sono la chiesetta di Santa Maria Assunta, nella piazzetta centrale del paese, in posizione adiacente al vecchio castello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del castello

Il castello sorge massiccio sul centro cittadino. La primitiva costruzione risale all'XI secolo ha subito un notevole rimaneggiamento nel XV secolo. È stato di proprietà di Gianfrancesco Pico della Mirandola, nipote del più noto letterato Pico della Mirandola.

Successivi proprietari del castello furono i Della Chiesa di Saluzzo, che ne presero proprietà nel 1690.

Dal 2001 è di proprietà statale.
Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi d'Alba, Mango e Benevello. È inoltre inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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