Roddi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Roddi
comune
Roddi – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Cuneo – stemma Cuneo
Sindaco Roberto Giacosa (lista civica) dal 16/05/2011 ( primo mandato )
Territorio
Coordinate 44°41′0″N 7°58′0″E / 44.68333°N 7.96667°E / 44.68333; 7.96667 (Roddi)Coordinate: 44°41′0″N 7°58′0″E / 44.68333°N 7.96667°E / 44.68333; 7.96667 (Roddi)
Altitudine 285 m s.l.m.
Superficie 9 km²
Abitanti 1 578[1] (31-12-2010)
Densità 175,33 ab./km²
Comuni confinanti Alba, La Morra, Monticello d'Alba, Santa Vittoria d'Alba, Verduno
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004194
Cod. catastale H472
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti roddesi
Patrono Maria santissima Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Roddi è posizionata in Italia
Roddi
Sito istituzionale

Roddi (Ròd in piemontese) è un comune di 1.557 abitanti della provincia di Cuneo.

È sede dell'unica "università" dei cani da tartufo del mondo, creata nel 1880 dal roddese Barot.

Indice

[modifica] Storia

La chiesa dell'Assunta

Roddi, il cui nome di origine celtica Raud o Rod significa fiume, sorge sulla collina che sovrasta il probabile campo della Battaglia dei Campi Raudii del 101 a.C., nel quale Gaio Mario sconfisse i Cimbri.

Nel Medioevo fu feudo dei Marchesi del Monferrato poi, nel 1524 passò come proprietà di Gaio Francesco della Mirandola - nipote di Pico della Mirandola - che si installò nel castello che sovrasta il paese.

Altri edifici importanti del paese sono la chiesetta di Santa Maria Assunta, nella piazzetta centrale del paese, in posizione adiacente al vecchio castello.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Giacosa (lista civica) dal 16/05/2011 ( primo mandato )

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Luoghi di Interesse

[modifica] Castello

Scorcio del castello

Il castello sorge massiccio sul centro cittadino. La primitiva costruzione risale all'XI secolo ha subito un notevole rimaneggiamento nel XV secolo. È stato di proprietà di Gianfrancesco Pico della Mirandola, nipote del più noto letterato Pico della Mirandola.

Successivi proprietari del castello furono i Della Chiesa di Saluzzo, che ne presero proprietà nel 1690.

Dal 2001 è di proprietà statale.
Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello. È inoltre inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

Cuneo Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue