Roccavione

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Roccavione
Roccavione - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Cuneo
Coordinate: 44°19′0″N 7°29′0″E / 44.31667, 7.48333Coordinate: 44°19′0″N 7°29′0″E / 44.31667, 7.48333
Altitudine: 646 m s.l.m.
Superficie: 19 km²
Abitanti:
2.885 31-05-2008 (fonte Istat)
Densità: 151 ab./km²
Frazioni: Brignola , Tetto Parachetto, Tetto Piano, Tetto nuovo, Tetto Cherro, Tetto Sales, Tetto Ghigo, Tetto Giordana 
Comuni contigui: Borgo San Dalmazzo, Boves, Roaschia, Robilante, Valdieri
CAP: 12018
Pref. telefonico: 0171
Codice ISTAT: 004192
Codice catasto: H453 
Nome abitanti: Roccavionesi, Tarü (nome folkloristico) 
Santo patrono: San Magno 
Giorno festivo: terza domenica di agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Roccavione (Rocavion in piemontese) è un comune di 2.860 abitanti della provincia di Cuneo, situato nella Valle Vermenagna.

Indice

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Arnaldo Giraudo (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0171 767108
Posta elettronica: raccavione@reteunitaria.piemonte.it

[modifica] Topografia

A circa dieci chilometri da Cuneo, sulla strada statale 20 del Colle di Tenda, sorge la cittadina di Roccavione, in una zona pianeggiante situata nel punto d'incontro delle Valli Gesso e Vermenagna. Caratteristica del paese è la roccia di San Sudario, ultima propaggine della catena divisioria delle vallate, tagliata a picco per circa cento metri di altezza dal suo abitato. L'altura è così cara ai Roccavionesi, che è presente nel proprio simbolo araldico, con al di sopra la torre che capeggiava il borgo in età medievale, di cui si possono ancora visitare i resti. Folti boschi di castagni, ricchi di funghi e di selvaggina, incorniciano a monte il paese, mentre a valle campi e prati degradano verso le rive dei Torrenti Gesso e Vermenagna. La Statale giunge in centro al paese in Piazza Biagioni in cui è situato l' antico olmo, dalla piazza si diramano le arterie cittadine: Via Fratelli Giordanengo, in direzione Limone Piemonte; Via Roma, in direzione Roaschia, la quale muta in Via Luigi Barale all'altezza della Chiesa Parrochiale. Parallela ad essa scorre Via della Repubblica sulla quale si trova Piazza Don Chesta dove vi sono le scuole e la biblioteca.

[modifica] Flora e Fauna

Nonostante i ricchi boschi di castagni ed i prosperosi campi, la zona oggi è largamente industrializzata. Nel tratto pianeggiante sono sparite le coltivazioni di gelsi per il declino dell'industria serica; rimangono invece numerosi gli alberi da frutta: noci, ciliegi, meli e peri. Nella zona collinare e montana sono diffusi i boschi di castagni alla cui ombra si possono trovare funghi, fragole selvatiche, lamponi e mirtilli. Più in alto, oltre i mille metri si stendono folte selve di legno ceduo: faggi, tigli, quercie e noccioli. Mille fiori variopinti adornano i boschi ed i prati: quando è ancora inverno primule e bucaneve spuntano ovunque; a primavera sbocciano le viole, i narcisi, i ranuncoli, le orchidee, la genzianella e l'arnica... in estate la lavanda spunta sui costoni rocciosi. Nel ambiente circostante al centro abitato sono presenti molte varietà di uccelli come cùculi, gazze, ghiandaie, innumerevoli corvi, fagiani, quaglie, prenici, ma anche rapaci come falchi, gufi e civette. Nei boschi e nelle campagne e facile incontrare cervi e daini, inoltre si può riscontrare la presenza di molti cinghiali e volpi.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

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