Roccavione
| Roccavione comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Germana Avena (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°19′0″N 7°29′0″E / 44.31667°N 7.48333°ECoordinate: 44°19′0″N 7°29′0″E / 44.31667°N 7.48333°E | ||||
| Altitudine | 646 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 19,64 km² | ||||
| Abitanti | 2 870[1] (31-08-2010) | ||||
| Densità | 146,13 ab./km² | ||||
| Frazioni | Brignola , Tetto Parachetto, Tetto Piano, Tetto nuovo, Tetto Cherro, Tetto Sales, Tetto Ghigo, Tetto Giordana, Tetto Massa Soprano, Tetto Battista Massa, Tetto Tonietto | ||||
| Comuni confinanti | Borgo San Dalmazzo, Boves, Roaschia, Robilante, Valdieri | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12018 | ||||
| Prefisso | 0171 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004192 | ||||
| Cod. catastale | H453 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | roccavionesi, tarü (nome folkloristico) | ||||
| Patrono | san Magno | ||||
| Giorno festivo | terza domenica di agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Roccavione (Rocavion in piemontese ed in occitano) è un comune di 2.870 abitanti della provincia di Cuneo, situato nella Valle Vermenagna.
Fa parte della comunità montana delle Alpi del Mare[2].
Indice |
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Germana Avena (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Topografia
A circa dieci chilometri da Cuneo, sulla strada statale 20 del Colle di Tenda, sorge la cittadina di Roccavione, in una zona pianeggiante situata nel punto d'incontro delle Valli Gesso e Vermenagna. Taluni sostengono che il paese faccia parte della Val Gesso. Caratteristica del paese è la roccia di San Sudario, ultima propaggine della catena divisioria delle vallate, tagliata a picco per circa cento metri di altezza dal suo abitato. L'altura è così cara ai Roccavionesi, che è presente nel proprio simbolo araldico, con al di sopra la torre che capeggiava il borgo in età medievale, di cui si possono ancora visitare i resti. Folti boschi di castagni, ricchi di funghi, incorniciano a monte il paese, mentre a valle campi e prati degradano verso le rive dei Torrenti Gesso e Vermenagna. La statale giunge in centro al paese in Piazza Biagioni in cui è situato un olmo piantato non più di una quindicina di anni fa, al posto di una fontana tanto cara ai giovani del paese; dalla piazza si diramano le viuzze cittadine: Via Fratelli Giordanengo, in direzione Limone Piemonte; Via Roma, in direzione Roaschia, la quale muta in Via Luigi Barale all'altezza della chiesa parrocchiale. Parallela ad essa scorre Via della Repubblica sulla quale si trova Piazza Don Chesta dove vi sono le scuole e la biblioteca.
[modifica] Flora e fauna
Nonostante i ricchi boschi di castagni ed i prosperosi campi presenti in passato, la forte industrializzazione avvenuta negli anni '60 dovuta a ben due cementerie e una cartiera (attualmente tutte in fase di ridimensionamento dell'organico con conseguente aumento della disoccupazione del paese) ha depredato il territorio delle sue risorse attraverso l'apertura di molteplici cave estrattive che hanno modificato in maniera indelebile la geomorfologia e si suppone anche parzialmente l'idrogeologia della zona, privando in futuro le generazioni a venire della possibilità di ottenere un qualsivoglia impiego in attività legate al turismo ecosostenibile.
Nel tratto pianeggiante sono sparite le coltivazioni di gelsi per il declino dell'industria serica; rimangono invece numerosi gli alberi da frutta: noci, ciliegi, meli e peri coltivati da sparuti privati. Nella zona collinare e montana sono diffusi i boschi di castagni alla cui ombra si possono trovare funghi, fragole selvatiche, lamponi e mirtilli. Più in alto, oltre i mille metri si stendono folte selve di legno ceduo: faggi, tigli, querce e noccioli. Mille fiori variopinti adornano i boschi ed i prati: quando è ancora inverno primule e bucaneve spuntano ovunque; a primavera sbocciano le viole, i narcisi, i ranuncoli, le orchidee, la genzianella e l'arnica in estate la lavanda spunta sui costoni rocciosi.
Nell'ambiente circostante al centro abitato sono presenti molte varietà di uccelli come cùculi, gazze, ghiandaie, innumerevoli corvi, fagiani, quaglie, prenici, ma anche rapaci come falchi, gufi e civette. Nei boschi e nelle campagne è facile incontrare cervi e daini, inoltre si può riscontrare la presenza di molti cinghiali e volpi.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
- ^ Statuto della comunità montana delle Alpi del Mare (pdf). URL consultato il 22 luglio 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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