Ferrovia Cuneo-Limone-Ventimiglia

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Cuneo-Ventimiglia
Linea del Tenda
Tendabahn-frbis.png
Nome originale ligne de Tende (Ligne de Nice à Coni via Tende)
Inizio Cuneo
Fine Ventimiglia
Stati attraversati Italia Italia
Francia Francia
Lunghezza 96 km
Apertura a tratte, dal 1887 al 1928
Chiusura tratta Limone-Ventimiglia 1945
Riapertura tratta Limone-Ventimiglia 1979
Gestore RFI e RFF
Precedenti gestori PLM, SNCF, FS
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V cc fino a Limone Piemonte
Diramazioni per Nizza
Ferrovie

La ferrovia Cuneo-Ventimiglia o linea del Tenda è una linea ferroviaria italiana che collega il capoluogo di provincia piemontese alla cittadina ligure attraversando un tratto di territorio francese. Questa singolare circostanza è dovuta alla cessione alla Francia di Nizza e parte della Val Roya nel 1860 e di Briga e Tenda al termine della seconda guerra mondiale (1947). A Breil-sur-Roya vi è una diramazione internazionale per Nizza.

La gestione delle infrastrutture del tratto in territorio italiano è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che qualifica la linea come complementare[1]. Il tratto in territorio francese è gestito da Réseau Ferré de France (RFF).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione
Cuneo Gesso-Boves-Borgo San Dalmazzo 18 luglio 1887[2]
Borgo San Dalmazzo-Robilante 18 luglio 1887[2]
Robilante-Vernante 1 settembre 1889[2]
Vernante-Limone Piemonte 1 giugno 1891[2]
Limone Piemonte-Vievola 1 ottobre 1900[3]
Vievola-Tenda 7 settembre 1913[4]
Ventimiglia-Airole 16 maggio 1914[5]
Tenda-San Dalmazzo di Tenda 1 giugno 1915[6]
San Dalmazzo di Tenda-Airole 30 ottobre 1928[7]
Cuneo (Altipiano)-Borgo San Dalmazzo 7 novembre 1937[8][9][10]
Viadotto di Scarassoui

L'idea di una ferrovia attraverso il Col di Tenda nacque quando ancora Casa Savoia regnava sul Piemonte e sulla Contea di Nizza e gli scambi commerciali e culturali richiedevano vie di comunicazione sulla direttrice nord-est/sud-ovest. Lo sviluppo industriale del XIX secolo indusse il Cavour nel 1853 a presentare richiesta di costruzione di una ferrovia fra Torino e la Costa Azzurra al Parlamento piemontese.

Gli studi si protrassero dal 1856 fino al 1895; il primo progetto per collegare Cuneo a Nizza venne vanificato dalla cessione di quest'ultima alla Francia nel 1860. Si ripiegò allora su un collegamento con Ventimiglia, inserito nella tabella B della legge Baccarini approvata dal Parlamento italiano nel 1879, i cui lavori dal lato piemontese iniziarono nel 1882. Nel 1891 fu messo in funzione il tratto fino a Limone Piemonte e nel 1900 venne raggiunta Vievola; tuttavia solo nel 1904 fu firmata la convenzione tra Italia e Francia nella quale si stabilì di costruire, ciascuno a proprie spese nel proprio territorio, una linea tra Nizza e Breglio innestandosi quivi con la linea già in costruzione da Cuneo per Ventimiglia.

I lavori procedettero a rilento dal 1909, anche a causa delle grandi difficoltà orografiche; la prima guerra mondiale bloccò la costruzione quando già erano stati realizzati i tratti Ventimiglia-Airole e Vievola-San Dalmazzo di Tenda, e questi ripresero negli anni venti fino all'inaugurazione il 30 ottobre 1928[11]. L'esercizio venne assunto dalle Ferrovie dello Stato e dalla società francese PLM (Paris-Lyon-Méditerranée)[12].

L'apertura della ferrovia portò immediati vantaggi al traffico tra il Piemonte e il mare, ma soprattutto a quello internazionale tra la Svizzera e Nizza dato che ne ridusse del 40% il percorso attraverso il nuovo itinerario Loetschberg, Sempione, Torino e Cuneo[13]. L'orario ufficiale delle ferrovie del 1936 prevedeva un treno internazionale diretto che in 12 ore collegava Berna, in Svizzera a San Remo, via Domodossola, Arona, Santhià, Torino, Cuneo, Breglio e Ventimiglia. Il servizio era in coincidenza a Berna con treni provenienti da Londra via Calais, Bruxelles, Amsterdam via Colonia e Basilea, Oslo e Berlino. Una sezione dello treno proseguiva da Breglio per Nizza a cura della compagnia francese PLM.

La seconda guerra mondiale inflisse gravissimi danni alla ferrovia; le truppe tedesche in ritirata distrussero tutti i suoi impianti minando ponti e gallerie.

Il programma di ricostruzione venne avviato lentamente e solo nel 1976 iniziò il concreto riarmo della linea. L'esercizio iniziato nel 1979, dopo l'inaugurazione del 6 ottobre venne ripartito tra SNCF ed FS tra Nizza e Cuneo e il tratto da Breil-sur-Roya a Ventimiglia interamente a carico delle FS.

Oggi (2013) il traffico passeggeri è servito da Trenitalia. Grazie ad un accordo con la SNCF, non è necessario acquistare il biglietto ferroviario per la Francia se si è diretti ad una stazione italiana anche se il percorso attraversa il territorio francese; se invece si deve scendere in una delle fermate intermedie in territorio francese è necessario l'acquisto del biglietto internazionale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Viadotto sul torrente Bevera (Viaduc de la Bevera) sulla diramazione Nizza - Breil-sur-Roya

La linea in territorio francese è stata ricostruita seguendo il percorso originale a binario unico.
La SNCF, dopo lo smantellamento del vecchio binario, eseguì dei rilievi plano-altimetrici sulla piattaforma allo scopo di:

  • ottimizzare il profilo longitudinale della linea;
  • garantire, su espressa richiesta FS, la "sagoma elettrificazione" nelle gallerie;
  • ottenere un tracciato che consentisse la velocità di 80 km/h sull'intero percorso[14].

La commissione mista FS-SNCF istituita dalla convenzione intergovernativa del 24 giugno 1970[15] decise che la modalità di trazione sarebbe stata quella con motori termici, ma che tuttavia l'infrastruttura avrebbe riservato la possibilità di un'eventuale elettrificazione[16].

Prima della distruzione bellica la linea era interamente elettrificata in corrente alternata trifase a 3,6 kV-16⅔ Hz. Attualmente è elettrificata in corrente continua a kV fino alla stazione di confine di Limone Piemonte.
Tra il Tunnel di Tenda e Olivetta San Michele, essa corre in territorio francese, nel dipartimento delle Alpi Marittime. Si divide in due rami a Breil-sur-Roya: di questi uno, quello propriamente internazionale, prosegue fino alla Stazione di Nizza (SNCF) mentre l'altro rientrando, nell'ultimo tratto, in territorio italiano, termina la sua estensione alla stazione di Ventimiglia. Dato che non si è rielettrificata la linea ricostruita tutti i treni diretti oltre Limone Piemonte sono effettuati a trazione diesel con impiego di automotrici sia francesi che italiane per la maggior parte dei servizi viaggiatori. Per consentire l'uso promiscuo di macchinisti sia francesi che italiani le automotrici italiane del gruppo ALn 668.3000 e alcune del gruppo ALn 663 sono state modificate sin dall'origine con l'installazione del dispositivo detto uomo morto VACMA in modo da renderle adatte alla condotta ad agente solo in uso in Francia e con l'applicazione di un rapporto di trasmissione ridotto che ne aumentasse le prestazioni in salita.

La linea in conseguenza della difficile orografia presenta ben ventisette importanti opere ingegneristiche all'aperto e trentatré sotterranee oltre a numerose altre minori ma non per questo meno spettacolari. Le più importanti sono i viadotti de la Chapelle, di St. Dalmas, di Scarassoui e de la Maglia e i ponti sulla Biogna, di Saorge, della Brigue e di Fontan-Saorge oltre alla deviazione e la canalizzazione del torrente Ceva. Quattro gallerie hanno forma elicoidale per guadagnare o perdere quota senza dover superare le massime pendenze ammissibili, tre si svolgono nel tratto in territorio francese, una in quello piemontese. Le più importanti sono quelle di Tenda, di Rio Freddo, di Morga, di Camara, di San Roch, della Gigne, di Cottalorda e dell'Arme.

In conseguenza di un errore di manovra dei segnali francesi il 27 gennaio 2003, nella galleria Biogna a St. Dalmas de Tende, si verificò uno scontro tra un treno italiano ed uno francese, nel quale persero la vita i due macchinisti del treno italiano. Una targa commemorativa nella stazione di San Dalmazzo di Tenda ricorda l'episodio[17].

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg Linea per Fossano
Continuation to left Junction from right
Linea per Savigliano
Junction from left Continuation to right
Linea per Mondovì
BSicon BHF.svg 0+000 Cuneo 536 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 0+813 gall. Altipiano (1.276 m)
BSicon tSTRe.svg 2+089
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Boves e Cuneo Gesso
BSicon BHF.svg
8+578
12+050
Borgo San Dalmazzo 636 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Gesso
BSicon HST.svg 13+654 Roccavione 646 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 16+549 Robilante 686 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Vermenagna
BSicon BHF.svg 22+969 Vernante 785 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 24+119 gall. Elicoidale (1.502 m)
BSicon tSTRe.svg 25+621
BSicon tSTRa.svg 28+834 gall. Boglia (1.086 m)
BSicon tSTRe.svg 29+920
BSicon BHF.svg 31+800 Limone Piemonte 1.010 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 33+280 gall. Tenda (8.099 m)
BSicon tGIPl.svg 37+270 Culmine linea 1.040,45 m s.l.m.
BSicon tZOLL.svg 37+649 Confine di Stato (1947)
BSicon tSTRe.svg 41+443
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Roia
BSicon BHF.svg 42+262 Vievola 979 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 42+619 gall. Branego (1.272 m)
BSicon tSTRe.svg 43+891
BSicon tSTRa.svg 47+891 gall. Cagnolina (1.467 m)
BSicon tSTRe.svg 49+358
BSicon BHF.svg 50+442 Tende (Tenda) 821 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 52+507 gall. Bosseglia (1.585 m)
BSicon tSTRe.svg 54+092
BSicon HST.svg 54+484 La Brigue (Briga Marittima) 749 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 55+611 gall. Rioro I-II (1.828 m)
BSicon tSTRe.svg 57+439
BSicon BHF.svg 58+128 Saint-Dalmas de Tende (San Dalmazzo di Tenda) 696 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 58+420 gall. Biogna (1.154 m)
BSicon tSTRe.svg 59+574
BSicon tSTRa.svg 59+859 gall. Porcarezzo (1.244 m)
BSicon tSTRe.svg 61+103
BSicon tSTRa.svg 61+260 gall. Paganin[18] (1.702 m)
BSicon tSTRe.svg 62+962
BSicon STR+GRZq.svg 63+035 ex Confine di Stato (1860-1947)
BSicon tSTRa.svg 65+817 gall. Berghe (1.883 m)
BSicon tSTRe.svg 67+700
BSicon BHF.svg 70+826 Fontan-Saorge (Fontano-Saorgio) 449 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 77+716 Breil-sur-Roya (Breglio) 305 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Nizza
BSicon tSTRa.svg 78+591 gall. Gigne (1.187 m)
BSicon tSTRe.svg 79+778
BSicon STR+GRZq.svg 82+134 ex Confine di Stato (1860-1947)
BSicon eBHF.svg Piena 204 m s.l.m.
BSicon GRENZE.svg
84+648
14+722
Confine di Stato (1947)
BSicon HST.svg 13+095 Olivetta San Michele 143 m s.l.m.
BSicon DST.svg 11+959 P.M. km 11,959 (ex stazione di Airole)
BSicon HST.svg 11+373 Airole * 1979 123 m s.l.m.
BSicon HST.svg 4+960 Bevera 34 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Bevera
Junction from left Non-passenger terminus from right
3+057 Ventimiglia Parco Roia
Continuation to left
Unknown route-map component "vSTR+r-STR" + Unknown route-map component "v-STRr"
Unknown route-map component "d"
1+551 linea SNCF per Marsiglia
Unknown route-map component "dWASSERq" Unknown route-map component "vWBRÜCKE" Unknown route-map component "dWASSERq" Unknown route-map component "d"
fiume Roia
Unknown route-map component "vBHFe" Unknown route-map component "d"
0+000 Ventimiglia 11 m s.l.m.
Unknown route-map component "d" Track turning left Continuation to right
linea per Genova

Stazione di Cuneo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Cuneo.

È la principale stazione ferroviaria della città di Cuneo. Si trova in piazza della Libertà, ad ovest dell'abitato.

Altre stazioni della linea[modifica | modifica sorgente]

  • Borgo San Dalmazzo:

stazione con 3 binari adibiti al servizio viaggiatori, dotata di biglietteria automatica e di sala d'attesa. Nel Fabbricato Viaggiatori ha sede il Cunifer - Circolo Cuneese Fermodellisti e Feramatori. È servita da quasi tutti i treni ad eccezione di due Regionali (ex InterRegionali) provenienti da Torino la mattina. La località è nota per il museo della deportazione e sul piazzale antistante lo scalo sono citati i nomi dei deportati ebrei. La stazione è punto di interscambio con la linea automobilistica extraurbana 1 diretta a Cuneo.

  • Roccavione: fermata ferroviaria dotata del solo binario di corsa e provvista di biglietteria automatica. Non è servita da tutti i treni.
  • Robilante: stazione con 2 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di biglietteria automatica.
  • Vernante: stazione con 2 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di biglietteria automatica.
  • Limone Piemonte: stazione con 3 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di biglietteria automatica. È stazione di confine tra Italia e Francia ed è l'ultima stazione elettrificata della linea. Sono presenti gli uffici della Polizia di Frontiera. Vi fermano tutti i treni ed è molto utilizzata dagli sciatori. È capolinea del bus sostitutivo serale che alle 22.04 serve le stazioni del percorso al posto del treno.
La stazione di diramazione di Breil-sur-Roya oggi
Stazione ferroviaria di Limone Piemonte
Stazione ferroviaria di Tenda (Tende)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF). URL consultato il 25 marzo 2010.
  2. ^ a b c d Collidà 1982, op. cit., p. 107
  3. ^ Collidà 1982, op. cit., p. 116
  4. ^ Collidà 1982, op. cit., p. 146
  5. ^ Collidà 1982, op. cit., p. 148
  6. ^ Collidà 1982, op. cit., p. 149
  7. ^ Collidà 1982, op. cit., p. 163
  8. ^ Ordine di Servizio n. 124 del 1937
  9. ^ Collidà 1982, op. cit., pp. 179-180
  10. ^ La nuova linea da Cuneo Altipiano è più corta di quella originale (da Cuneo Gesso) di 3,472 km. Tuttavia le progressive chilometriche a sud di Borgo San Dalmazzo non sono state modificate: pertanto in questa stazione c'è una discontinuità nel chilometraggio.
  11. ^ Collidà 1982, op. cit., pp. 163-169
  12. ^ Nascimbene 12/1979, op. cit., riquadro La lunga storia, p. 19
  13. ^ Marello 8-9/1979, op. cit., p. 9
  14. ^ SNCF 1980, op. cit., pp. 29-30.
  15. ^ Convenzione italo-francese che fissa le modalità generali di ricostruzione e gestione della sezione di linea in territorio francese della Cuneo-Ventimiglia (SNCF 1980, op. cit., p. 12).
  16. ^ SNCF 1980, op. cit., p. 13.
  17. ^ Rapport sur l'accident, Conseil général des Ponts et Chaussées.
  18. ^ Paganin è il nome che compare sulla targa posta dalla SNCF nel 1979 sui portali alle estremità dell'opera, che è in realtà composta da una serie di sei gallerie, unite da tratti artificiali, denominate da nord a sud: Balma (166,95 m), Tornau I (270,28 m), Tornau II (475,42 m), Ravallone I (301,55 m), Ravallone II (91,01 m), Balma (336,79 m). (De Santos & Banaudo 1979, op. cit., p. 120).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Gérard De Santos, José Banaudo, Le chemin de fer du Col de Tende, Menton (F), Les Editions du Cabri, terzo trimestre 1979, ISBN non esistente.
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 7
  • Renzo Marello, Dopo quarant'anni e dopo le distruzioni della 2a guerra mondiale rientra in esercizio la CUNEO-NIZZA-VENTIMIGLIA in Voci della Rotaia, rivista mensile delle Ferrovie dello Stato, Roma, n. 8-9/1979, agosto-settembre 1979, pp. 4-10.
  • Angelo Nascimbene, Riaperta all'esercizio la ferrovia Cuneo-Ventimiglia in Ferrovie Italmodel, rivista mensile delle Edizioni EMME, Verona, n. 233, dicembre 1979, pp. 6-21.
  • Stefano Garzaro, Sulla ferrovia di Tenda, un anno dopo, in "I Treni Oggi" n. 4 (dicembre 1980).
  • Franco Collidà, Max Gallo; Aldo A. Mola, Cuneo-Nizza - Storia di una ferrovia, Cuneo, Cassa di Risparmio di Cuneo, luglio 1982, ISBN non esistente.
  • (FR) SNCF Region de Marseille, Ligne: Coni - Breil sur Roya - Vintimille. Reconstruction et équipement de la section de ligne située en territoire Français, Marseille (F), Imprimerie St-Victor, 1980, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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