Paesana

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Paesana
comune
Paesana – Stemma Paesana – Bandiera
Il comune visto dalla Testa di Garitta Nuova con sullo sfondo la Rocca di Cavour
Il comune visto dalla Testa di Garitta Nuova con sullo sfondo la Rocca di Cavour
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Mario Anselmo (lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°41′00″N 7°17′00″E / 44.683333°N 7.283333°E44.683333; 7.283333 (Paesana)Coordinate: 44°41′00″N 7°17′00″E / 44.683333°N 7.283333°E44.683333; 7.283333 (Paesana)
Altitudine 614 m s.l.m.
Superficie 58,1 km²
Abitanti 2 937[1] (31-12-2010)
Densità 50,55 ab./km²
Frazioni Agliasco, Battagli Calcinere, Croce, Croesio, Erasca Ghisola, San Lorenzo
Comuni confinanti Barge, Oncino, Ostana, Sampeyre, Sanfront
Altre informazioni
Cod. postale 12034
Prefisso 0175
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004157
Cod. catastale G228
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti paesanesi
Patrono san Bernardo
Giorno festivo 20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paesana
Sito istituzionale

Paesana (Paisan-a in piemontese, Paisana (pron. /paizano/) in occitano) è un comune italiano di 2.937 abitanti della provincia di Cuneo.

Articolata su due borghi distinti a cavallo del Po (Santa Margherita a destra e Santa Maria a sinistra del fiume), si trova nella omonima valle (Valle Po) e fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Feudo dei marchesi di Saluzzo, fu contesa più volte dai Savoia, che la ottennero definitivamente nel 1601 con il trattato di Lione.

Il castello, del quale sopravvive solo qualche resto delle fondazioni, e che svettava sopra la frazione Erasca, fu distrutto dai Francesi nel 1585.

Nel Cinquecento fu un'importante centro di diffusione delle idee della Riforma, portate dai nuclei Valdesi giunti dalle vicine valli del Pellice e del Chisone. Negli anni 1510-13 la marchesa di Saluzzo, Margherita di Foix, operò una lunga serie di repressioni contro le frazioni di Bioletto, Bietonetto, Croesio e Pratoguglielmo (ancora oggi portano il nome di origine valdese).

Il 1º agosto 1944, secondo fonti partigiane, l'abitato fu oggetto di rappresaglia da parte di una unità di controbanda della 4ª Divisione alpina "Monterosa" agli ordini del tenente Adriano Adami che appiccò il fuoco a gran parte delle case del paese. Il 2 maggio 1945 Adami fu fucilato a Saluzzo con questa accusa rivelatasi poi falsa. Infatti il giorno dell'incendio la Monterosa e Adami stesso non si trovavano nemmeno in Piemonte[2].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro occupato dall'esercito tedesco, partecipò con generoso slancio alla lotta di Liberazione e diede accoglienza a numerosi sfollati. Il paese subì furti, saccheggi e bombardamenti che provocarono alcune vittime e danni al patrimonio abitativo. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— 1943/1944 - Paesana (CN)

[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • la chiesa parrocchiale di Santa Maria: eretta tra il 1767 e il 1783, sulla facciata presenta due statue in marmo (scuola lombarda del primo Cinquecento) raffiguranti il marchese di Saluzzo Ludovico II e un abate (forse l'abate di Staffarda). Lo stile barocco dell'interno e dell'esterno è impreziosito dagli affreschi del Borgna.
  • la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, all'ingresso di Paesana: edificio rinnovato in stile barocco, conserva al suo interno notevoli stucchi del Beltramelli, statue in legno dorato, alcuni dipinti dell'Arnaud e un quadro del Borgna e del Giacone raffigurante il Battesimo di Gesù (1876).
  • il santuario di Madonna d'Oriente: già citato in documenti del 1386, si trova risalendo il vallone del Croesio, lungo il confine con Sanfront. Edificio in stile tardo-settecentesco dedicato all'Annunziata, la tradizione vuole che sia sorto in riconoscenza alla Vergine per aver salvato un bambino dallo straripamento del Croesio.
  • il Bric Lombatera, nella zona di Pian Muné: sono qui presenti numerose incisioni rupestri del tipo "a coppelle", probabile testimonianza di un antico luogo di culto.
  • Pian Muné: nata nel 1980, è la stazione sciistica più panoramica del saluzzese ed è posta a 1500 metri di altitudine. Mediante una seggiovia biposto si raggiungono i 1876 metri d'altitudine, mentre un lungo skilift permette di raggiungere il punto più alto della stazione, a 2070 metri d'altitudine.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria
Il Monviso visto da via Crissolo a Paesana

Le frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Ghisola: sulla strada che conduce a Crissolo. Conserva edifici dalle antiche forme rustiche, tra cui la casa a cinque arcate, detta "di re Desiderio". La tradizione, infatti, vuole che sia la casa dove il monarca si rifugiò per qualche tempo dopo la sconfitta da parte dei Franchi di Carlo Magno.
  • Calcinere: oltre Ghisola. L'ottocentesca chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate è ornata da un portale rinascimentale e due sovrafinestre in marmo bianco locale ricavate da un'acquasantiera opera dello scultore Matteo Sanmicheli (prima metà del Cinquecento).
  • le cave di marmo bianco di Calcinere, un tempo famose per aver fornito bellissimi marmi per Torino e per il Piemonte intero, furono chiuse nei primi dell'Ottocento, in quanto non erano più in grado di competere con quelle di Carrara.
  • Agliasco (m.970): seguendo una strada immersa nei castagneti, si possono ammirare superbi scorci del Monviso. La parrocchia di S.Giacomo, di antica origine, reca sulla facciata un affresco raffigurante S.Filippo e S.Giacomo.Alcune persone hanno domicilio qui, fra cui Daniele Groff.


Paesana vista dalla collina di Agliasco

Altre frazioni del comune di Paesana, di minor importanza, sono:
Battagli (1,15 km), Borghini (3,89 km), Bossa (2,15 km), Cantone (1,58 km), Cascina Erasca (1,29 km), Croce (2,08 km), Croesio (3,12 km), Erasca (1,00 km), Ferrere (3,52 km), Gari (4,49 km), Lucchi (4,22 km), Morena (2,39 km), Pamparini (3,56 km), Pertus (5,80 km), Piana (3,56 km), Raina (1,96 km), Rocciaia (3,35 km), Roe' (0,98 km), Ruata Bossa (1,18 km), San Lorenzo (3,80 km), Saretto (2,46 km). Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza dal comune.

Persone legate a Paesana[modifica | modifica sorgente]

  • Chiaffredo Bergia, carabiniere, nato a Paesana, contribuì a combattere il brigantaggio nella provincia de L'Aquila

Festività[modifica | modifica sorgente]

Paesana presenta due santi patroni, legati alle due parti principali di cui è composto il Comune:

  • S.Giuseppe, patrono della buona morte (seconda domenica di luglio) per la Parrocchia di S.Margherita,
  • S.Bernardo (la domenica più vicina al 20 agosto) per la Parrocchia di Santa Maria.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il paese ha ospitato una fabbrica tessile che ha dato lavoro a diverse generazioni di operai e operaie, diventando quindi uno dei principali motori dell'economia Paesanese fino agli anni novanta, quando la fabbrica chiuse dopo una serie di cambi di gestione. Dopo una decina di anni che la struttura è rimasta abbandonata, l'edificio è stato ristrutturato ed oggi ospita la sede della società "Acqua Eva".

Numerosi artigiani sono presenti sul territorio come Michelangelo Tallone, ceramista-scultore famoso per l'antica tecnica del bucchero con cui realizza le sue opere esposte all'entrata del paese, alla rotonda d'ingresso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Liliana Peirano, Il male assoluto, RA.RA. edizioni, pag 314: "la Monterosa è arrivata il giorno 2 settembre e il tenente Adami ha fatto la sua comparsa in Val Varaita il giorno 16 novembre"
  3. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=265204
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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