Roccabruna (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roccabruna
comune
Roccabruna – Stemma Roccabruna – Bandiera
Roccabruna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Claudio Garnero (lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°30′00″N 7°20′00″E / 44.5°N 7.333333°E44.5; 7.333333 (Roccabruna)Coordinate: 44°30′00″N 7°20′00″E / 44.5°N 7.333333°E44.5; 7.333333 (Roccabruna)
Altitudine 640 - 1.939 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 1 603[1] (31-12-2010)
Densità 66,79 ab./km²
Comuni confinanti Cartignano, Dronero, Melle, San Damiano Macra, Valmala, Villar San Costanzo
Altre informazioni
Cod. postale 12020
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004187
Cod. catastale H385
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti roccabrunesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo Settimana di Ferragosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccabruna
Sito istituzionale

Roccabruna (la Ròcha in occitano, la Ròcia 'd Droné in piemontese) è un comune italiano di 1.584 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte; fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira[2]. Si trova all’imbocco della Val Maira, su un territorio panoramico che sovrasta la vicina Dronero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Roccabruna è abitato fin dalla preistoria dalle popolazioni Celte - Liguri, prima della sottomissione a Roma; vi si possono trovare resti romani nell'area della Cappella di San Ponzio, dove vi è custodita un'epigrafe romana trovata nella zona assieme a altri reperti archeologici. Roccabruna quindi seguì nei secoli le alterne vicende della vicina Dronero, di cui fece parte integrante per diverso tempo. In un documento del 1226, riguardante a privilegi alla Canonica di Oulx, vengono nominate le chiese di San Giuliano e di Santa Maria di Foglianzane, tuttora esistenti. Benché passato verso la metà del XIII secolo, con la Valle Maira, sotto il dominio del Marchesato di Saluzzo, il paese mantenne una certa indipendenza, tanto da darsi propri Statuti e ottenere un primo parziale distacco da Dronero e quindi poi dotandosi di una legislazione propria.[3] Il territorio passò quindi in mano ai Signori di Saluzzo, che lo riassemblarono con Dronero ; ma nel 1694 ci fu la separazione definitiva dal paese e quindi Roccabruna acquistò la definita autonomia.

Tra personalità legate a Roccabruna possiamo ricordare Giacomo Inaudi.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Roccabruna risale ad un atto pubblico datato 28 maggio 1028, quando non esistevano ancora né Dronero e neppure Cuneo. In questo documento il marchese Olderico Manfredi e sua moglie Berta, donavano alla nuova Abbazia di Caramagna alcuni loro possedimenti in Zurzana, Sancto Damiano, Pagliario, Stroppo, Prada, Sancto Michaelo, Cilio, Paterno e Rocabruna.

Borgate[modifica | modifica sorgente]

Margaria[modifica | modifica sorgente]

La località si raggiunge tramite una stretta strada asfaltata costeggiata da una autentica foresta "Tolkeniana". Non a caso ritrovo ideale di appassionati di racconti fantasy e esoterici e di trekking. Infatti, partendo da Gorra-Margaria ci sono numerosissimi sentieri che conducono in dolce salita verso la borgata Bernard o verso altri bellissimi itinerari. Da Sant'Anna di RoccaBruna si arriva a Gorra Margaria utilizzando la "Via dei Catari". Anticamente si dice che i catari perseguitati in Francia utilizzassero tale strada per trovare rifugio nella val Maira. Assieme ai catari giunsero attraverso tale strada anche alcuni alchimisti che si dice diretti a Dronero (che significa Drago Nero ovvero La materia grezza da cui dovrà essere estratta la parte 'bianca e lucente'. Infine, la strada che dalla Via dei Catari conduce in frazione Margaria proprio all'incrocio di frazione Gorra presenta una antica cappelletta cristiana sulla quale è posta una croce in ferro battuto con una rosa in mezzo, simbolo dei Rosacroce.

Arte e cultura[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Maria Vergine Assunta
  • Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta (in borgata Centro): Situata in posizione panoramica, l’interno della chiesa è riccamente decorato, al suo interno conserva un acquasantino e un fonte battesimale del XVII secolo di autore ignoto;
  • Santuario di Sant’Anna (in borgata Sant’Anna);
  • Chiesa di San Giuliano (in borgata San Giuliano): fondata precedentemente al 1150, dai monaci di Oulx, dell’antica costruzione rimane la base del campanile mentre il resto dell’edificio è il risultato di modifiche posteriori;
  • Santuario della Natività della Vergine (in borgata Foglienzane): santuario presente e citato sin dal XIII secolo
  • Parrocchia nuova di Sacra Famiglia (in borgata Prarosso): realizzata nel 1996, la moderna chiesa è un'architettura sacra contemporanea;
  • Altri luoghi sacri nel territorio comunale:
    • Cappella della Ss. Trinità (in borgata Castello);
    • Cappella di San Bartolomeo (in borgata Guardiola);
    • Cappella di San Magno (in borgata Norat);
    • Cappella di San Rocco (in borgata Castello;
    • Cappella di Santa Lucia (in borgata Giorsetti);
    • Cappella di San Ponzio (nella omonima borgata).
Il palazzo municipale

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto. URL consultato il 29 giugno 2011.
  3. ^ Archivio Comunale di Dronero, art.34, n.30.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Cuneo Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo