Moretta (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Moretta
comune
Moretta – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Sindaco Sergio Banchio (Lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°45′52″N 7°32′17″E / 44.764444°N 7.538056°E44.764444; 7.538056 (Moretta)Coordinate: 44°45′52″N 7°32′17″E / 44.764444°N 7.538056°E44.764444; 7.538056 (Moretta)
Altitudine 252 m s.l.m.
Superficie 24,2 km²
Abitanti 4 274[1] (31-12-2010)
Densità 176,61 ab./km²
Frazioni Boglio, Bogliotto, Brasse, Brasse Piccolo, Pasco, Piattera, Prese, Roncaglia, Tetti Varaita
Comuni confinanti Cardè, Faule, Murello, Polonghera, Saluzzo, Torre San Giorgio, Villafranca Piemonte (TO), Villanova Solaro
Altre informazioni
Cod. postale 12033
Prefisso 0172
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004143
Cod. catastale F723
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 640 GG[2]
Nome abitanti morettesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Moretta
Sito istituzionale

Moretta (Morëtta [mʊ'rətta] in piemontese) è un comune italiano in provincia di Cuneo di 4.280 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Contornata dalle Alpi Cozie, è situata nella Pianura padana, tra i fiumi Po e Varaita, nella zona settentrionale della provincia di Cuneo. Dista 45 km da Cuneo e 40 km da Torino, capoluogo del Piemonte.

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Si sono fatte molte ipotesi sull'origine del toponimo Moretta.
Secondo alcuni storici esso deriverebbe dal termine moreta, con il quale si designava un terreno con piantamenti di gelso (in piemontese moré, pr. muré), un tempo assai diffuso nella zona perché strettamente collegato alla bachicoltura, l'allevamento del baco da seta (Bombyx mori, L.). Tale teoria sarebbe suffragata dallo stemma comunale sul quale sono presenti l'immagine di un gelso e il motto "Natura perficitur arte" (la natura è resa perfetta dall'arte), un'allusione alla lavorazione della seta come perfezionamento del lavoro del baco. A sfavore di questa interpretazione gioca il fatto che Moretta era già nota con questo nome prima della diffusione della coltura del gelso (e della lavorazione della seta) in Piemonte, la quale, secondo i documenti storici, sarebbe iniziata soltanto a partire dal XVI secolo.
Un'altra teoria indicherebbe Moretta come base dei mori Saraceni, collegandone il nome alle invasioni saracene del X secolo, sulle quali, però, esistono pochissime informazioni certe.
L'ipotesi più accreditata è probabilmente quella che vede nel toponimo il vezzeggiativo del termine morra (in piemontese mora, pr. mura), con cui venivano indicate le stazioni rurali in cui sostavano i monaci benedettini con le loro greggi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Moretta potrebbe essere stata, già prima dell'anno mille, una stazione di sosta dei monaci dell'Abbazia di S. Maria di Cavour.
Alcune tombe di epoca romana, rinvenute nei pressi della frazione Prese, indicano, però, che il territorio era abitato già in epoche assai precedenti.

Nel XII secolo il territorio di Moretta venne annesso ai domini dei marchesi di Busca, sotto il diretto controllo del marchese Guglielmo. Alla sua morte i figli si divisero i possedimenti.

Il feudo di Busca passò poi nelle mani della famiglia Pazella, che ebbe di conseguenza anche il controllo su Moretta.
Qui diede inizio alla costruzione del castello che ancora oggi domina con la sua mole il centro del paese.

Nel 1362, il territorio di Moretta divenne feudo dei conti Solaro, originari di Asti, per opera del principe Giacomo d'Acaia.

Nel 1369 le truppe mercenarie di Facino Cane, dopo aver devastato i campi e depredato gli abitanti delle cascine circostanti, assaltarono il paese.

Alla fine del XV secolo Moretta si presentava come un nucleo di case dominato dal castello e circondato da un'alta muraglia e da un fossato.

Dopo la stipula della Pace di Cateau-Cambrésis (1559), Moretta entrò nei possedimenti del Casato dei Savoia.

Nel 1860 venne annessa al Regno d'Italia.

Durante il periodo fascista (1936-1945) al comune di [Moretta] venne aggregato quello di Torre San Giorgio ma l'amministrazione municipale rimase a Moretta. A partire dagli anni ottanta sono sorte nuove zone residenziali situate nella periferia del paese in grado di ospitare oggi più di tremila persone contro le novecento che ospita il centro storico. Dall'analisi dei dati a disposizione e delle interviste è emerso che ad abitare la periferia di Moretta sono da una parte famiglie di origine Morettesi che abbandonano il centro storico per occupare case acquistate o costruite nelle campagne vicine e dall'altra i nuovi arrivati.

Alla fine degli anni settanta il mondo agricolo che per secoli era stato al centro della vita del paese stava scomparendo, pian piano le stalle ei fienili sparirono dal centro del paese per lasciar posto a serie di villette a schiera anonime e capannoni prefabbricati nella prima periferia. Con esso sparirono anche le tradizioni più rurali, come le feste nelle varie frazioni, le confraternite (Crociata, San Rocco, ecc) e la festa di leva dei ragazzi maggiorenni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti società che operano, anche a livello internazionale, nel settore dell'agroindustria specialmente nell'industria lattiero casearia con l'impianto più importante a livello nazionale di produzione di latte in polvere per consumo umano, alcune ditte legate all'impiantistica casearia, una ditta di trasporti refrigerati, una ditta di attrezzature antincendio. È infine presente una ditta che si occupa della ristrutturazione e dell'ammodernamento di locomotori e carrozze ferroviarie.
Importante nell'economia morettese è anche l'agricoltura, ben sviluppata fin dalle origini del paese grazie alla campagna molto fertile che la circonda. Negli ultimi anni ha visto un notevole incremento il settore dell'allevamento bovino (produzione di carne e latte). Nel territorio morettese operano, inoltre, alcune aziende specializzate nell'allevamento dei suini e nelle colture cerealicole (soprattutto Mais).
Un tipo di coltivazione particolare, presente già nel passato, ma che ha avuto un notevole impulso negli ultimi anni, riguarda la coltivazione di erbe officinali e, in particolare, della menta piperita. Tale coltura sta riacquistando importanza perché l'essenza prodotta negli alambicchi delle aziende morettesi è caratterizzata da ottime proprietà organolettiche che la pongono tra le qualità più pregiate del mondo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Piuttosto attiva anche dal punto della gestione del "tempo libero", Moretta ha visto nascere un buon numero di associazioni, alcune di carattere prettamente ricreativo-sportivo, altre con finalità più spiccatamente culturali.

Il 27 aprile 2002 è stato ufficializzato il gemellaggio con la cittadina francese Vouneuil-sous-Biard Flag of France.svg Francia. Il gemellaggio viene curato da un apposito comitato che organizza, di quando in quando, manifestazioni di incontro tra le due cittadine.

Scuole ed università[modifica | modifica sorgente]

A Moretta hanno sede due master dell'università di veterinaria. Moretta è la sede del INOQ (Istituto Nord Ovest Qualità). Ed è sede dell'Istituto Lattiero Caseario di Moretta.

Monumenti e Architettura[modifica | modifica sorgente]

Fulcro della vita del paese è la piazza principale, dedicata a Umberto I, completamente pavimentata a porfido. Insieme a via Torino ed ai suoi portici, essa rappresenta la parte più caratteristica di Moretta. Attorno alla fontana e sul "muretto" del castello, i morettesi si incontrano quotidianamente e nelle occasioni importanti. Sulla piazza si affacciano, a nord il Palazzo Comunale, edificato intorno al 1830, e ad est, la Chiesa Parrocchiale.

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa parrocchiale, dedicata al patrono del paese, fu edificata tra il 1704 e il 1716 e consacrata nel 1717. Bell'esempio di architettura barocca, è caratterizzata da una grande volta centrale, raro esempio nella zona. Le ricche decorazioni murarie e gli affreschi attualmente visibili risalgono al 1886 e sono opera del pittore piemontese Costantino Sereno. L'unica navata centrale è contornata da sei cappelle, le cui pareti sono abbellite da importanti opere pittoriche del Settecento e 'Ottocento. L'altar maggiore attuale risale all'inizio dell'Ottocento mentre del grande organo pneumatico e dell'orchestra si parla già nel 1777. Questo strumento, andato perduto, è stato sostituito verso la metà del XIX secolo da un organo costruito dalla casa Felice Bossi di Centallo (CN). Lo strumento, ancora esistente e non è più funzionante da parecchi anni e versa in stato di abbandono, è stato lievemente modificato nel corso degli anni, in particolare nel 1927 da Francesco Vegezzi-Bossi, nipote di Felice.

Il Castello[modifica | modifica sorgente]

Il Castello è un antico edificio medioevale, risalente al XIV secolo; dal 1362 divenne dimora dei Conti Solaro. Ha subito nel tempo notevoli rimaneggiamenti: i merletti delle mura, un tempo a cielo aperto, vennero inglobati nelle pareti e coperti da un tetto in tegole.

Il Santuario della Madonna del Pilone[modifica | modifica sorgente]

Il Santuario della Beata Maria Vergine del Pilone, edificato tra il 1685 e il 1691 con l'intervento di architetti ed artisti di Casa Savoia, rappresenta un bellissimo esempio di barocco piemontese, interamente costruito in cotto a vista.

A lato del Santuario e ad esso collegato, vi è l'edificio della Foresteria. Nota dolente per questo Santaurio è la sua costante chiusura, tranne per la Messa domenicale. Un tempo utilizzato per gli esercizi spirituali dei fedeli e come alloggio dei cappellani, è divenuto oggi la sede dell'Istituto Provinciale Lattiero Caseario e delle Tecnologie Alimentari: una scuola di specializzazione post-diploma e post-laurea, che, con corsi teorici e pratici della durata di un anno, diploma giovani specializzati nella lavorazione del latte e delle carni. Questa scuola, vanto di Moretta, è una delle poche esistenti in Italia; i suoi allievi provengono da tutte le regioni ed anche dall'estero.
Dal 1999 nell'edificio della Foresteria è ubicata anche la sede decentrata della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino con due Scuole di specializzazione per Medici Veterinari:

  • Ispezione degli alimenti di origine animale
  • Patologia suina.

Sempre dal 1999 nella Foresteria del Santuario è presente l'Istituto Nord Ovest Qualità (INOQ) per la certificazione delle produzioni agroalimentari.

La chiesa della Madonna della Rosa[modifica | modifica sorgente]

La chiesa della Madonna della Rosa è la chiesa che si trova al cimitero. Il progetto fu realizzato da Giuseppe Leoni, che lo depositò il 15 luglio 1845. A finanziare le opere fu il sindaco dell'epoca, il marchese Solaro.

Feste Religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Il 24 giugno si svolge la festa patronale, dedicata a S. Giovanni Battista. Durante la processione la statua del Santo patrono viene trasportata per le vie principali del paese, che vengono addobbate dagli abitanti con fiori e lumini.
  • La festa più importante è, però, quella dell'Assunta, celebrata il 15 agosto e legata al culto mariano del Santuario. In questa occasione vengono organizzati dal Comitato Pro-Moretta i festeggiamenti dell'Agosto Morettese. Durante questo periodo cade anche la festa di San Rocco, in occasione della quale, nella via omonima, venivano organizzati per i bambini del paese giochi di strada come la corsa nei sacchi, il tiro alla fune e la caratteristica "rottura delle pignatte".
  • Da alcuni anni si è ripresa la festa di Sant'Antonio Abate il 17 gennaio, nella quale durante la Santa Messa vengono benedetti i pani per gli animali e a cui segue l'incanto (Asta benefica) di prodotti e animali della campagna.
  • La frazione di Brasse festeggia il suo Patrono San Pietro Martire il 1º maggio con una festa paesana e Santa Messa presso la cappella frazionale, molto graziosa e ben curata.

Fiere e Sagre[modifica | modifica sorgente]

  • Particolarmente importante, per i risvolti economici e promozionali di Moretta, è stata la fiera regionale di prodotti lattiero caseari ed attrezzature MaggioFormaggio, che si è sempre svolta nell'ultimo week-end di maggio nell'area verde attrezzata del Santuario. Dal 2009 la fiera è stata riorganizzata: il nome è cambiato in MondoFormaggio, la programmazione è stata posticipata al mese di giugno e alla location dell'area verde del Santuario sono state preferite Piazza Castello e le vie del centro storico. Nei padiglioni espongono caseifici e produttori di formaggi e salumi tipici della Regione Piemonte e produttori di attrezzature per la lavorazione del latte. Parallelamente i visitatori hanno l'opportunità di visitare le stalle di alcune aziende agricole, vedere "dal vivo" come si fanno il formaggio ed i salumi, degustare piatti tipici a base di formaggio e partecipare a molte iniziative di animazione per grandi e piccini.
  • Il primo week-end di settembre si svolgono le Giornate Country: durante questa manifestazione vengono organizzate passeggiate ecologiche a cavallo con un centinaio di cavalli; esibizioni di cavalli al trotto; spettacoli, divertimenti e balli. In linea con lo stile della manifestazione vengono proposti pasti a base di carne alla brace.
  • Il terzo lunedì di dicembre si svolge la Fiera del cappone. Si tratta della fiera più tradizionale e più antica di Moretta, con una storia di circa 450 anni. Il nome della manifestazione deriva dall'usanza, un tempo diffusa fra i contadini della zona (non solo morettesi ma anche dei paesi vicini), di portare in piazza i capponi allevati durante l'estate per venderli ai commercianti del luogo. Questa consuetudine, così come quella di cucinare tali animali in occasione delle feste natalizie, è stata con il tempo abbandonata e la manifestazione è proseguita negli anni trasformandosi in una specie di grosso mercato di paese. Dal 2001, però, grazie all'impegno congiunto dell'amministrazione comunale e dell'Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente di Verzuolo, la tradizione è stata recuperata ed i capponi sono tornati a essere i protagonisti di questa fiera.

Persone legate a Moretta[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Fax: 0172-94907
  • Municipio: Piazza Umberto I n. 1

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti e Approfondimenti[modifica | modifica sorgente]

Le informazioni contenute nel presente articolo sono state estratte dal sito istituzionale del Comune di Moretta, rielaborate e integrate.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai seguenti testi:

  • Storia di Moretta. Edizione anastatica 1977 - raggruppa tre volumi:
    • Una pagina di storia di Moretta. Mons. Francesco Lardone, ed. 1929
    • Biografie di morettesi illustri. Giovanni Craveri, ed. 1893
    • Istoria della prodigiosa immagine della SS. V. Maria del Pilone. Pier Giacinto Gallizia, ed. 1886
Nota - Il libro non è più in commercio ma è consultabile presso la Biblioteca Comunale.
  • Tesori d'arte a Moretta. Franco Monetti, Arabella Cifani, Savigliano, 1998.
  • "Un eretico della sinistra", Angelo Tasca dalla militanza alla crisi politica. Sergio Soave (con la collaborazione del Comune di Moretta) - ed. Franco Angeli, 1995.
  • Monsignor Francesco Lardone (1887-1980) - Il Nunzio Apostolico precursore della Östpolitik. Giuseppe Tuninetti, ed. 1997.
  • L'Altar Maggiore del Santuario di Moretta (CD-ROM). Almerino De Angelis (con la collaborazione di Bernardino Cagliero e Giorgio Rossi), ed. 1999.
  • Moretta tra cronaca e storia. Tiziano Vindemmio e Giorgio Di Francesco, ed. Alzani - Pinerolo, 2001.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Cuneo Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo