Busca

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Busca
comune
Busca – Stemma Busca – Bandiera
L'abitato di Busca visto dall'Eremo di Belmonte
L'abitato di Busca visto dall'Eremo di Belmonte
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Marco Gallo (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°31′00″N 7°28′00″E / 44.516667°N 7.466667°E44.516667; 7.466667 (Busca)Coordinate: 44°31′00″N 7°28′00″E / 44.516667°N 7.466667°E44.516667; 7.466667 (Busca)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 65,85 km²
Abitanti 10,049[1] (31-12-2010)
Densità 0,15 ab./km²
Frazioni Attissano, Bosco, Castelletto, Loreto, Madonna del Campanile, Morra San Bernardo, Morra San Giovanni, San Barnaba, San Chiaffredo, San Defendente, San Giuseppe, San Martino, San Mauro, San Quintino, San Rocco, Sant'Alessio, Santo Stefano, San Vitale
Comuni confinanti Caraglio, Costigliole Saluzzo, Cuneo, Dronero, Rossana, Tarantasca, Valmala, Villafalletto, Villar San Costanzo
Altre informazioni
Cod. postale 12022
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004034
Cod. catastale B285
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti buschesi
Giorno festivo prima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Busca
Sito istituzionale

Busca (Busca in piemontese, Buscha in occitano) è un comune italiano di 10.049 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova al termine della valle Maira ed al limite della pianura cuneese. A poca distanza dall'abitato scorre il torrente Maira.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo di dominazione romana, le villae che sorgevano sulle colline limitrofe all'attuale città, costituivano il nucleo originale chiamato Antilia. Con le invasioni barbariche del IV - V secolo, la città fu distrutta e della "bella Antilia" rimanevano soltanto dei fuscelli, da cui l'etimologia del nuovo nome: "Busca" deriva dal germanico "busk" (che si riscontra, ad esempio, nella parola inglese "bush"), ossia cespuglio, ramoscello. Antiche sono le sue origini e molti sono i reperti archeologici rinvenuti nelle zone limitrofe; ritrovamenti di necropoli, di lapidi e di resti di mura sono la testimonianza del processo di romanizzazione avvenuto secoli fa nella zona. Le aree più interessanti dal punto di vista archeologico sono S. Martino e S. Quintino.

Le prime testimonianze scritte sulla cittadina risalgono al X secolo; il suo nome non è di chiara derivazione e ci sono diverse spiegazioni: l'origine preromana, quella latina oppure quella più attendibile, celtica, che identifica col termine germanico "busk" una zona coperta di cespugli.

Con il documento del 6 marzo 1123 viene sancito il dominio di Busca sulla valle Maira, parte del Saluzzese e Villafalletto. Benché anticamente parte della marca arduinica, divenne poi feudo di Bonifacio del Vasto, che lasciò Busca ed altri territori al figlio Guglielmo, capostipite dei marchesi di Busca e Lancia. Il marchesato viene schiacciato di lì a poco da Cuneo e da Saluzzo, mentre i marchesi trovano nuova fortuna in Sicilia alla corte di Federico II. Nel 1361 Busca passa sotto il controllo dei Savoia. Nel Cinquecento le vicende del Piemonte hanno effetti anche sulla storia della città di Busca, che vede il passaggio delle truppe spagnole (1536 -1552), poi nel 1557 (assedio di Cuneo) delle truppe francesi.

Lo sviluppo della città arriva con il nuovo secolo, quando le coltivazioni del grano, della vite e di altre piante da frutto permettono alla città di espandersi e di arricchirsi. A fine Seicento - inizio Settecento tornano i francesi, le occupazioni e le guerre conseguenti. Con un decreto di Carlo Emanuele III Busca viene dichiarata città. Durante la seconda guerra mondiale diversi bombardamenti distruggono la città. In particolare si segnala una mancata strage in quanto centilaia di bombe lanciate da migliaia di metri di quota finiscono nei campi e una zona scarsamente abitata appena fuori dal centro abitato, alcune case vengono colpite e sono segnalate vittime.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo centro cuneese, durante l'ultimo conflitto mondiale, subiva una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che trucidarono brutalmente numerosi cittadini inermi ed incendiarono una ventina di case rurali. La popolazione, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico, partecipava alla guerra di Liberazione e offriva ammirevole prova di solidarietà umana nel dare ospitalità ad alcune famiglie ebree.»
— Fraz. Ceretto - Busca (CN), 5 gennaio 1944

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico della città racchiude nelle sue vie le testimonianze di un passato da non sottovalutare: partendo dalla via centrale parzialmente porticata (Via Umberto I) si arriva in piazza XX Settembre (chiamata anche "Piazza della Rossa") alla chiesa della SS. Trinità (conosciuta come "La Rossa"). Al suo interno è custodito un sacello dedicato alla "Madonnina" che, secondo la tradizione popolare, liberò la città dalla pestilenza nel 1745. Grandi architetti come Francesco Gallo (artefice della cupola del santuario di Vicoforte a Mondovì) hanno lavorato in Busca: la chiesa della Santissima Annunziata (chiamata anche "La Bianca") ad esempio è un capolavoro di architettura barocca piemontese con pianta a croce greca; il Gallo lavorò anche nella parrocchiale di Maria Vergine Assunta tra il 1717 ed il 1728. Nelle sue vicinanze si può ancora notare la porta dell'antica cinta muraria, con arco in pietra squadrata.

Nei dintorni, in direzione di Villafalletto sorge l'antica Cappella di San Sebastiano in stile tardo romanico e gotico. Al suo interno si possono ammirare affreschi quattrocenteschi. In direzione di Rossana sorge la cappella di Santo Stefano. In direzione di Saluzzo si arriva al castello del Roccolo, disegnato da Roberto D'Azeglio in stile gotico - moresco. Poco prima di Costigliole Saluzzo, sulle pendici collinari, si trova la Cappella di San Martino, triabsidata, con una facciata romanica in pietre squadrate, portale con lunetta affrescata e finestra sovrastante a bifora.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

cappella di San Martino

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello del Roccolo - Posto in zona collinare, è situato alle spalle dell'abitato. Fu edificato a partire dal 1831 dal marchese Roberto Tapparelli d'Azeglio, fratello del più celebre Massimo. È inserito in un parco plurisecolare di circa 500.000 metri quadri nel quale, per un particolare microclima cresce l'olivo, pianta abitualmente non coltivata in queste zone. Il maniero è di stile neogotico ed ha tre torri di imponenti dimensioni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Feste patronali di San Luigi (prima domenica di luglio) e la Madonnina (prima domenica di agosto)
  • Carnevale con le maschere Micon e Miconeta.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal dopoguerra si sono verificate trasformazioni nell'ambito dello sfruttamento economico delle risorse di questa terra. Accanto all'agricoltura e all'allevamento tradizionali, è stata potenziata la coltivazione di alberi da frutto, che hanno trovato nella zona di Busca un ambiente funzionale al loro sviluppo. Inoltre non bisogna trascurare il settore artigianale, rappresentato in Busca da aziende e piccole fabbriche tipografiche, laboratori per la produzione di ceramiche e di materiale edile.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Angelo Rosso Centro Sindaco [4]
14 giugno 2004 08 giugno 2009 Luca Gosso Lista civica Sindaco [5]
08 giugno 2009 26 maggio 2014 Luca Gosso Lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Marco Gallo Lista civica Sindaco [7]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Busca è gemellata con le seguenti città:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto. URL consultato il 29 giugno 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  6. ^ Elezioni del 07 giugno 2009.
  7. ^ Elezioni del 25 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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