Bissone

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Bissone
comune
Bissone – Stemma
Bissone
Bissone
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°57′N 8°58′E / 45.95°N 8.96667°E / 45.95; 8.96667 (Bissone)Coordinate: 45°57′N 8°58′E / 45.95°N 8.96667°E / 45.95; 8.96667 (Bissone)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 182 km²
Abitanti 816 (2009)
Densità 4,48 ab./km²
Frazioni  
Comuni confinanti Arogno, Brusino Arsizio, Campione d'Italia (IT-CO), Maroggia, Melide, Riva San Vitale
Altre informazioni
Cod. postale 6816
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5154
Targa TI
Nome abitanti  
Circolo Ceresio
Localizzazione
Bissone è posizionata in Svizzera
Bissone
Bissone – Mappa
Sito istituzionale

Bissone[1], celebre terra di artisti[2], è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago di Lugano, ai piedi della Sighignola.

Indice

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[3] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[4].

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto:

  • Presidente: Andrea Orsatti
  • Membri: Flavia Combi-Orsatti, Valentina Orsatti
  • Supplente: Veronica Gaggini
  • Segretaria: Valentina Orsatti

[modifica] Geografia

Il villaggio allungato sulla riva del Ceresio presenta una pittoresca fuga di case con massicci portici prospicienti il lago; all'interno di molti edifici si conservamo belle caminiere, decorazioni a stucco e affreschi. La costruzione del ponte-diga[5], ma soprattutto il collegamento ferroviario e autostradale modificarono radicalmente il rapporto tra il nucleo abitato e il territorio circostante.

[modifica] Storia

Il 19 marzo 1656 la Dieta elvetica ringraziò i bravi e fedeli soldati di Bissone, Capolago e Melide per il loro valido aiuto nelle guerre di religione[6].

Il 22 febbraio 1798 i patrioti filocisalpini lasciarono Campione d'Italia e si ritirarono a Bissone; il governo della Repubblica Cisalpina chiese la liberazione di Bellasi; Quadri, Pasta e Biondina emanarono un proclama al popolo di Mendrisio: «Ricordatevi che dalla Cisalpina ricevete il pane, e dalla Svizzera non avete ad aspettarvi che sassi!» Ma i Mendrisiotti risposero: «Ebbene noi vogliamo attenerci ai sassi perché sono più franchi.» Il 4 marzo 1798 segurono la cacciata dei patrioti cisalpini da Bissone e la liberazione di Mendrisio[7].

[modifica] Personalità legate a Bissone

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Bissone.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ludwig Grosa dal 20/04/2008

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

La chiesa di San Carpoforo
  • La chiesa parrocchiale di San Carpoforo a sud del villaggio[14] è documentata dal 1148, fondata forse in epoca carolingia; dal 1474 svincolata dalla matrice di Riva San Vitale. La basilica orientata ha tre navate con sei cappelle laterali e coro rettangolare. Subì restauri esterni negli anni 1962-1963 e interni negli anni 1999-2002 diretti da Michele Gaggini.
  • Nel cimitero la cappella centrale ospita il notevole gruppo scultoreo di Francesco Somaini (1795-1855) di Bissone, della metà del secolo XIX.
  • Il Belvedere, all'origine a nord del nucleo abitato, trasferito nei pressi del sagrato nel 1961, è una piccola costruzione del secolo XVIII con decorazioni a motivi geometrici, floreali e vegetali, adibita a luogo di riposo ed osservazione.
  • La chiesa di San Rocco[15] posta al margine settentrione del nucleo abitato, è caratterizzata da un'aula rettangolare rivolta a nord con coro quadrangolare e campaniletto a bulbo accanto al lato ovest[16].

[modifica] Edilizia civile

Tra gli edifici civili sono notevoli:

  • Nelle vicinanze della chiesa di San Carpoforo nel medioevo sorgeva un castello di cui non è rimasta traccia, mentre invece si può ammirare un grazioso belvedere[17].
  • in Piazza Borromini n. 11 la Casa Casellini[18] con facciata caratterizzata da un porticato a pianterreno, portali medioevali e finestre incorniciate da profilature in pietra con mensole a voluta; all'interno le sale] sono coperte da soffitti lignei a cassettoni.
  • Al n. 15 la Casa con un cortile interno ha una bella facciata con portico di quattro arcate e aperture ovali nel sottotetto.
  • Di interesse storico la casa dei Borromini[19] posta al centro del nucleo storico.
  • Al n. 17 la Casa Verda in facciata ha due arcate a sesto acuto e stemma dei Sanseverino[20] di origine tardomedievale; all'interno notevole camino barocco in stucco.
  • Al n. 29 la Casa Bollina ha uno stemma sforzesco[21] affrescato in facciata.
  • Direttamente affiacciata sulla strada cantonale con vista lago troviamo l'imponente Casa Gaggini con bel portico a sei arcate su colonne[22] sovrastato da un'ariosa facciata[23].
  • Pure nel centro storico, posta sul ciglio della strada cantonale, si erge l'alta casa natale del Borromini[24].
  • In Via Campione nella seconda metà del secolo XIX e nei primi decenni del secolo XX si sviluppò un quartiere residenziale a nord del nucleo, nelle zona La Piana, con ville e palazzine in gran parte distrutte.
  • Al n. 5 la Villa Margherita[25] è una dimora d'inizio '900 con caratteri stilistici eclettici e decorazioni a graffito; una balaustra delimita il giardino[26] verso il lago.
  • Al n. 7 la Villa Gaggini è una palazzina bifamigliare, d'inizio secolo XX, a volumetria semplice con fascia sotto la gronda e soffitti dipinti a motivi ornamentali da Fabio Cavallini, poi rifatti.
  • In Via San Nicolao n. 18 il Centro scolastico vide una prima tappa costituita dalla Scuola dell'infanzia edificata da Dolf Schnebli (nato nel 1928) nel 1968; nel 1981 è stata poi realizzata la Scuola elementare dal medesimo Schnebli e associati, che presenta una struttura in acciaio con fronte vetrata ove il ripido pendìo ha suggerito una soluzione a terrazzo.
  • La graziosa Villa Alice[27] è attorniata da un giardino[28] con gran varietà di essenze.
  • Sul lungolago è rimasto un cippo di confine con iscrizione romana[29] di notevole interesse storico.

[modifica] Demografia

Abitanti censiti

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 230, 265.
  • Agostino Robertini et alii, Bissone, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 23-36.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 321-323.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 58, 245, 295.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 357-359.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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