Ascona

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Ascona
comune
Ascona – Stemma
Il lungolago
Il lungolago
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Locarno
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°09′25″N 8°46′25″E / 46.156944°N 8.773611°E46.156944; 8.773611 (Ascona)Coordinate: 46°09′25″N 8°46′25″E / 46.156944°N 8.773611°E46.156944; 8.773611 (Ascona)
Altitudine 205 m s.l.m.
Superficie 5,0 km²
Abitanti 5 450[1] (31-12-2012)
Densità 1 090 ab./km²
Frazioni Monte Verità, Moscia
Comuni confinanti Brissago, Centovalli, Gambarogno, Locarno, Losone, Ronco sopra Ascona
Altre informazioni
Cod. postale 6612
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5091
Targa TI
Nome abitanti asconesi
Circolo Isole
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Ascona
Ascona – Mappa
Sito istituzionale
Ascona e il delta del fiume Maggia

Ascona (['ʃkona] in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago Maggiore.

A partire dagli anni sessanta del XX secolo l'agglomerato si è progressivamente avvicinato a quello di Locarno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine del nome non è certa, potrebbe essere celtica dal nome ASC-ONA, che significa grande pascolo, o longobarda dal nome skugina, che in significa stalla.

Nella zona di san Materno e di san Michele si trovano le tracce più antiche di insediamenti umani. Durante dei rilievi archeologici degli anni Cinquanta del '900 a san Materno sono state rinvenute una ventina di tombe appartenenti ad una necropoli databile tra l'età del bronzo e quella del ferro. I analoghi rilievi alla fine degli anni Sessanta del '900 sulla collina di san Michele sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica, punte di frecce, ... riconducibili al neolitico.

Di epoca romana è la necropoli nei pressi del cimitero e alcuni resti di una fortezza sulla quale fu costruito in seguito il castello medioevale e la chiesa romanica di san Materno. Un'iscrizione romana è pure presente nella zona della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

D'epoca longobarda è la vasca battesimale presente nella chiesa dei santi Fabiano e Sebastiano mentre sono di epoca carolingia i frammenti scultorei e le tombe presenti nella stessa chiesa.

Nel medioevo la storia di Ascona è stata legata con quella della vicina Locarno, membri delle famiglie locarnesi dei Castelletto, degli Orelli ed dei Muralto si stabiliscono ad Ascona come pure membri delle famiglie Milanesi dei Carcani e dei Griglioni, fuggiti a causa delle lotte tra guelfi e ghibellini e che sul lungolago di Ascona costruiscono i loro castelli.

Proprietari di piccole industrie artigianali ed emigranti rientrati del borgo formano la piccola borghesia che si afferma tra il '400 e il '500. Dal 1513 Ascona, come il resto del Ticino, è controllata dai confederati che favoriscono l'affermarsi dei borghesi e dei notabili.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi del Novecento venne fondato qui da Ida Hoffmann (1864-1926) e Henri Oedenkoven (1875-1935)[2] il "Sanatorium del Monte Verità"[3]. Da qui nacque la colonia del Monte Verità che consisteva in una comunità improntata su un sistema di vita alternativo che cercava il ritorno alla natura e professava una dieta vegetariana, lunghe esposizioni al sole, il naturismo e l'adesione alla filosofia teosofica.

Dai locali i frequentatori del "Monte Verità" venivano chiamati balabiótt (in dialetto danzatori nudi) un po' per spregio ed un po' per pruriginosa curiosità. Tra gli ospiti si ricordano gli scrittori Hermann Hesse[4], Rainer Maria Rilke, Erich Maria Remarque e lo psicanalista Otto Gross.

Minigolf Ascona, primo campo di minigolf del mondo brevettato (sistema Bongni), inaugurato il 19 marzo 1954

Ascona è oggi un'importante località turistica, frequentata da marzo a fine ottobre e conosciuta oltre che per le vicende del Monte Verità (documentate in primis dal noto esperto d'arte Harald Szeemann), per il suo clima mite e i suggestivi paesaggi del lago Maggiore. Nel 1979 ospitò una puntata di Giochi senza frontiere. Ascona ospita dal 1985 un rinomato festival internazionale dedicato a New Orleans e al jazz tradizionale e classico - questa la denominazione ufficiale - ha luogo annualmente fra fine giugno e inizio luglio.

Archeologia e storia[modifica | modifica sorgente]

Ai tempi ad Ascona c'era un passaggio segreto che collegava i tre castelli: San Michele dove, sopra all'ex castello c'è una chiesa, poi il castello dei Carcani che è occupato da un albergo e le mura delle quali sono visibili solamente i resti delle grandi porte che davano accesso alla cittadella fortificata, l'antico borgo, infine c'è il castello di San Materno che ora è casa di appartamenti. Il passaggio segreto li collegava e serviva quando ad esempio il nemico attaccava dal lago il castello di San Michele (che ha un'ottima vista sul lago) avvisava gli altri castelli che si preparavano alla difesa (si dice che anche il castello di Locarno fosse collegato).

Il 5 aprile 1513 il sindacato dei Cantoni sovrani svizzeri confermò ad Ascona il privilegio, già concesso dai duchi di Milano, di tenere un mercato[5].

Collegio Papio[modifica | modifica sorgente]

Il 20 agosto 1580 muore Bartolomeo Papio che lascia per testamento i fondi per la creazione di un collegio da erigersi ad Ascona[6]. Uno degli edifici più belli e rinomati del borgo è di certo il Collegio Papio (denominato in onore del beato Bartolomeo Papio), istituto scolastico privato di propriètà della Diocesi di Lugano. Il collegio è conosciuto per il magnifico chiostro e l'ottima qualità d'insegnamento. Molti furono i Capi di Stato e di Governo che visitarono la scuola.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • Il municipio fatto erigere da Bartolomeo Papio.
  • La Casa Serodine con preziosi stucchi in facciata.
  • Il Palazzo Pancaldi tardocinquecentesco, ospita il Museo comunale d'arte moderna.
  • Il Lido pubblico patriziale, opera dell'architetto Livio Vacchini degli anni 1981-1986.
  • Il Teatro San Materno del biennio 1927-1928 dell'architetto Carl Weidemeyer.
  • L'Albergo Monte Verità e le case Selma, Aida, dei Russi e Anatta al Monte Verità.
  • La Villa Tuia dell'architetto Richard J. Neutra.
  • La Villa Chiara del biennio 1934-1935 eretta da Carl Weidemeyer.
  • Il cimitero del 1836 con gli affreschi di Arthur Segal.

Edilizia militare[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castello di San Michele ricostruito in epoca longobarda e ampliato dalla famiglia Duni nei secoli XII e XIII.
  • Il Castello di San Materno trasformato conserva l'affresco romanico della Majestas Domini.
  • Il Castello della famiglia Griglioni sul lungolago.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate ad Ascona[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Henri Oedenkoven in Dizionario storico della Svizzera.
  3. ^ Monte Verità in Dizionario storico della Svizzera.
  4. ^ Hermann Hesse in Dizionario storico della Svizzera.
  5. ^ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991, 34.
  6. ^ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, 71.
  7. ^ Walter Helbig su www.sikart.ch
  8. ^ Museo Cantonale d'Arte, Lugano: Walter Helbig

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 5-14.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, La Vesconta, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 38, 92, 124-125, 187, 189-196, 357, 379, 445, 533; Idem, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Volume II L'alto Verbano - Il Circolo delle Isole (Ascona, Ronco, Losone e Brissago), Birkäuser Verlag, Basilea 1979, 14, 16, 18, 22, 23, 187, 197, 211, 213, 216, 218, 222, 238, 251, 269, 276, 282, 288, 294, 296, 301, 303, 306, 309, 323, 355, 363, 369, 415, 417.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 98.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Alfredo Poncini, Ascona. Visita a San Sebastiano e Santa Maria di Ascona, in «Bollettino della Società Storica Locarnese», Tipografia Pedrazzini, Locarno 1998, 89-91; Idem, Ascona. Un artistico cenotafio, ibidem, Locarno 1999, 125-127; Idem, Ascona. Pergamene ritrovate. Le 22 pergamene rinvenute all'Archivio Parrocchiale di Ascona, ibidem, 128-130; Idem, Ascona. Ritrovate alcune pagine di un messale di rito patriarchino, ibidem, Locarno 2000, 19-27; Idem, Ascona. Ecumenismo ad Ascona, ibidem, Locarno 2001, 129-131; Idem, Ascona. Il testamento di Allegranza Duni. Uno sguardo sul borgo di Ascona nel basso Medioevo, Ibidem, Locarno 2002, 9-38; Idem, Le pergamene del beneficio Duni. Uno sguardo sul borgo di Ascona nel basso Medioevo (II), ibidem, Locarno 2003, 9-32;
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • Alfredo Poncini, Il beneficio Duni e la scomunica die fratelli Spigaglia,in «Bollettino della Società Storica Locarnese», Tipografia Pedrazzini, Locarno 2004, 67-81.
  • Dalmazio Ambrosioni, Pedro Pedrazzini, tra storia e modernità, Armando Dadò Editore, Locarno 2005.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 193-200, 204, 210, 246120, 126, 153-159, 161, 166, 209.
  • Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi, Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, Officina Libraria, Milano 2010.
  • Stefan Lehmann, Ascona - Collina San Michele. 5000 anni di storia, Armando Dadò Editore, Locarno 2011.
  • Dario Bianchi, Cristiano Castelletti, Dalmazio Ambrosioni, Pedro Pedrazzini, Armando Dadò Editore, Locarno 2012.
  • Dario Bianchi, Pedro Pedrazzini e la sua idea di scultura: «Viviamo un'epoca bisognosa di bellezza», in «Rivista di Locarno» del 3 marzo 2012, Armando Dadò Editore, Locarno 2012, 43, 45.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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