Bioggio

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Bioggio
comune
Bioggio – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°01′01″N 8°53′55″E / 46.01694°N 8.89861°E / 46.01694; 8.89861 (Bioggio)Coordinate: 46°01′01″N 8°53′55″E / 46.01694°N 8.89861°E / 46.01694; 8.89861 (Bioggio)
Altitudine 314 m s.l.m.
Superficie 5,48 km²
Abitanti 2 415 (2009)
Densità 440,69 ab./km²
Frazioni Bosco Luganese, Cimo, Gaggio, Pianazzo, Mulini di Bioggio, Righetto, Zotta, Cuccarello, Barnino, Ronco, Roccolo, Bassengo, Campolungo, Rongia, Matarèll, Case di Sotto, Case del Gatto, Belvedere, Mött, Cadebrenno, Pianaccio, Case di Sopra, Case Lüchina, Iseo
Comuni confinanti Agno, Alto Malcantone, Aranno, Cademario, Curio, Lugano, Manno, Muzzano, Vernate, Vezia
Altre informazioni
Cod. postale 6934
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5151
Targa TI
Nome abitanti sciuri (signori); fraz. cimo: tavàn (tafani); fraz. bosco luganese: üséi (uccelli); fraz. iseo: fughìtt (faine)
Circolo Agno (Svizzera)
Localizzazione
Bioggio è posizionata in Svizzera
Bioggio
Bioggio – Mappa
Sito istituzionale

Bioggio[1] è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nel Malcantone, alle falde orientali del monte San Bernardo.

Indice

[modifica] Storia

L'attuale comune è nato dall'aggregazione dell'antico comune di Bioggio con Bosco Luganese e Cimo il 4 aprile 2004 e poi con Iseo il 20 aprile 2008.

Le tappe della nascita di questo comune, quindi, possono essere così riassunte:

Le ultime tre aggregazioni hanno portato la popolazione di Bioggio da 1.504 abitanti del 2000 a 2.398 nel 2009.

Per le storie dei singoli centri si faccia riferimento alle voci dedicate.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Bioggio_(ex-comune)#Storia, Bosco_Luganese#Storia, Cimo#Storia e Iseo_(Svizzera)#Storia.

[modifica] Stemma

Con la fusione si è trovato un nuovo stemma e si è deciso di unire gli elementi degli stemmi dei comuni antecedenti l'aggregazione del 2004[4].

Il nuovo stemma è bipartito con sfondo rosso a sinistra e blu a destra, così come lo stemma del Canton Ticino. La parte inferiore è attraversata da una fascia ondulata di colore argento che rappresenta il fiume Vedeggio.

Tre elementi poi compongono la parte centrale:

  • un giglio bianco argento fasciato di giallo oro (antico simbolo di Bioggio ma anche di Cimo);
  • una spada in giallo oro nel campo rosso, posizionata in verticale (presente nel vecchio stemma di Cimo);
  • un albero a nove foglie in giallo oro nel campo blu (come nel vecchio stemma di Bosco Luganese).

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[5] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane.

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[6].

L'aggregazione dei diversi centri che compongono la Nuova Bioggio ha tenuto i patriziati divisi. Attualmente si ha questa suddivisione:

  • Il patriziato di Bioggio, Bosco Luganese, Muzzano-Agnuzzo
  • Il patriziato di Bosco Luganese
  • Il patriziato di Cimo
  • Il patriziato di Iseo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Bioggio_(ex-comune)#Il patriziato di Bioggio, Bosco Luganese, Muzzano-Agnuzzo, Bosco_Luganese#Il_patriziato, Cimo#Il_patriziato e Iseo_(Svizzera)#Il_patriziato.

[modifica] Geografia

Mappa di Bioggio

Bioggio si trova a 314 m s.l.m., tuttavia il territorio è montuoso a ovest e degrada verso est nella pianeggiante valle del Vedeggio per cui si va dai 685 m s.l.m. di Iseo fino ai 280 m s.l.m. della zona dei Mulini di Bioggio.

Nel 1997 Bioggio (vecchio comune non ancora aggregato) aveva un'area di 3,04 km² di cui il 26,3% coperto da foreste, il 32,2% usato per scopi agricoli, il 35,9% coperto da edifici e il 14.8% da strade. Complessivamente l'area attuale del comune aggregato era così composta: area complessiva 6,49 km² di cui il 38,4% coperto da foreste (concentrate soprattutto nel vecchio comune di Iseo), il 18,5% di superficie agricola (concentrata quasi completamente nel vecchio comune di Bioggio), il 21,6% coperto da edifici e il 7,9% da strade. Resta un 3,6% formato da corsi d'acqua e terreno improduttivo[7].

L'attuale territorio comunale è attraversato a est dal Vedeggio mentre ad ovest dalla Magliasina, ma solo per breve tratto sul confine tra il vecchio comune di Iseo e l'attuale comune di Curio. Una menzione a parte merita il torrente Riana o Ariana che passa per il nucleo storico di Bioggio.

[modifica] Demografia

Abitanti censiti-Bioggio (compresa Bosco Luganese, Cimo e Iseo)

Il grafico si riferisce alla popolazione del comune aggregato, quindi somma a Bioggio anche Cimo, Bosco Luganese e Iseo[8]

La seguente è la popolazione storica, riferita al solo nucleo di Bioggio e non ai complesso dei comuni aggregati[1]:

anno popolazione
1599 c. 250
1801 323
1850 442
1900 568
1950 644
2000 1.504

La lingua più diffusa è l'italiano (85%) seguito dal tedesco (9,8%), dal francese (1,6%) e dalle lingue slave (1%)[9]

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Mauro Bernasconi dal 18/05/2008

L'organo Esecutivo (Municipio) è formato da 7 membri di 5 partiti distinti:

  • Sindaco: Mauro Bernasconi (Partito Popolare Democratico - PPD)[10];
  • Vicesindaco: Renato Taglioni (partito liberale radicale- PLR)[11];
  • Municipali: Daniele Bianchi (Partito Liberale Radicale - PLR), Massimo Carmine (Lista civica-Lega_UDC), Waldo Lucchini (Unione Socialisti e Indipendenti - USI), Molteni Luciano (Partito Popolare Democratico - PPD), Luigi Piffaretti (Libertà e Trasparenza).

Il Legislativo (Consiglio Comunale), invece, è composto da 30 membri degli stessi 5 partiti rappresentati nel Municipio.

[modifica] Personalità

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Bioggio_(ex-comune)#Personalità, Bosco_Luganese#Personalità e Iseo_(Svizzera)#Personalità.
Chiesa di San Maurizio con l'area archeologica circostante

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Lista beni culturali

Descrizione Inventario Nazionale PBC Inventario Cantonale IBC Vie di comunicazione storiche
Area di culto romana e sito antico di S.Maurizio (resti murari) Nazionale (Oggetto A) cantonale
Campanile della chiesa di S. Maurizio   cantonale
Chiesa di S. Maurizio Oggetto B cantonale
Muro di cinta del tempietto romano   cantonale
Oratorio di S. Ilario Oggetto B cantonale
Coro dell'Oratorio di S. Maria Immacolata in Gaggio   cantonale  
Palazzo Riva Oggetto B cantonale
Riposo durante la fuga in Egitto - dipinto in Mulini di Bioggio   cantonale
Cappella di S. Rocco in Gaggio   locale
Municipio (ex casa Rusca)   locale
Roccolo/torre medioevale di Cuccarello   locale
Tre Cappelle sotto Gaggio   locale
Strada regina     TI 21

[modifica] Centri aggregati

Bioggio è il centro maggiore e sicuramente quello più importante. Ha origini antichissime ed è uno dei maggiori siti archeologici del Canton Ticino. La presenza di famiglie nobili e una certa ricchezza la contraddistinguono sia nell'architettura che nella storia.

Gli altri centri che compongono la Nuova Bioggio hanno, invece, una storia più semplice e minori testimonianze storiche e artistiche.

Caso a parte è Iseo che ha avuto una storia molto più legata ai comuni vicini di Aranno e di Vernate e molto meno a Bioggio. La sua peculiarità ne ha fatto uno dei villaggi ISOS[12].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Bioggio_(ex-comune)#Monumenti e luoghi d'interesse, Bosco_Luganese#Monumenti e luoghi d'interesse, Cimo#Monumenti e luoghi d'interesse e Iseo_(Svizzera)#Monumenti e luoghi d'interesse.

[modifica] Frazioni

[modifica] Gaggio

In questa frazione, situata a mezza costa del monte San Bernardo, l'Oratorio della Beata Vergine Immacolata[13], già noto nel secolo XVI, è un'alta aula rettangolare con coro[14], voltata a botte e a crociera, eretta nel secolo XVIII su fondazioni nel 1591. Nel 1702 era designato come Oratorio di Santa Maria della Valle.

L'altare maggiore è in marmo intarsiato e reca una pala con la figura dell'Immacolata Concezione all'interno di un'elegante cornice in stucco, opera del 1740 di Bartolomeo Rusca (1680-1754) di Arosio. Sulla parete meridionale della navata entro una cornice a stucco: affresco con Santa Liberata, del secolo XVIII.

Lungo il sentiero che scende al piano, all'uscita del nucleo abitato, la Cappella di San Rocco[15] del 1833, restaurata nel 1983, presenta rustici affreschi. Nei pressi, scendendo verso Bioggio, si incontra l'antica edicola "Tre cappelle"[16].

[modifica] Mulini di Bioggio

Oratorio della Madonna dei Mulini
Bioggio, oratorio della Beata Vergine: riposo durante la fuga in Egitto

La frazione già appartenente al comune di Biogno Luganese, disciolto nel 1925, venne smembrata in due parti che furono assegnate rispettivamente a Bioggio e a Breganzona. Prende il nome da alcuni mulini qui presenti, uno dei quali attivo fino alla prima guerra mondiale ed ancora oggi esistente con la sua roggia[17].

La frazione assunse una particolare importanza nel gennaio 1991 quando venne alla luce un frammento di tronco che indicava la presenza di una struttura palafitticola risalente all'età del bronzo, unica testimonianza del tipo nel Ticino[18].

Il moderno Oratorio della Madonna dei Mulini, o anche Oratorio della Beata Vergine[19], è opera dell'architetto Luciano Savi, ed è situato tra il Vedeggio e l'autostrada.

Sostituisce quello barocco che venne demolito negli anni '60 del secolo XX proprio per consentire la costruzione dell'autostrada[20]. È un'imitazione in formato ridotto della celebre Chiesa di San Giovanni Battista o Chiesa dell'Autostrada del Sole, opera degli anni 1961-1964 di Giovanni Michelucci, nel comune di Campi Bisenzio presso Firenze.

All'interno si conserva un grande olio su tela dell'ultimo quarto del Settecento raffigurante il Riposo durante la fuga in Egitto[21], attribuito al pittore Giuseppe Antonio Maria Torricelli di Lugano della seconda metà del XVIII secolo.

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 228, 242.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 111.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 61-67, 143-146.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 238-239.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Bioggio", "Bosco Luganese", "Iseo" e "Cimo", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 82-89, 91, 99-101.
  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986, 144.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 226, 404.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 393-395.
  • Fabrizio Panzera (a cura di), Piano del Vedeggio. Dalla strada Regina all'Aeroporto, Salvioni, Bellinzona 2008.
  • Patricia Cavadini-Bielander, Rossana Cardani Vergani, Giovanni Maria Staffieri, Bioggio, (Guide ai monumenti svizzeri SSAS), Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS, Berna 2008.
  • Nicola Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, Mendrisio Academy Press, Mendrisio 2009.

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Collegamenti esterni


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