Bioggio
| Bioggio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°01′01″N 8°53′55″E / 46.01694°N 8.89861°ECoordinate: 46°01′01″N 8°53′55″E / 46.01694°N 8.89861°E | ||||
| Altitudine | 314 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 5,48 km² | ||||
| Abitanti | 2 375[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 433,39 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bosco Luganese, Cimo, Gaggio, Pianazzo, Mulini di Bioggio, Righetto, Zotta, Cuccarello, Barnino, Ronco, Roccolo, Bassengo, Campolungo, Rongia, Matarèll, Case di Sotto, Case del Gatto, Belvedere, Mött, Cadebrenno, Pianaccio, Case di Sopra, Case Lüchina, Iseo | ||||
| Comuni confinanti | Agno, Alto Malcantone, Aranno, Cademario, Curio, Lugano, Manno, Muzzano, Vernate, Vezia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6934 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice OFS | 5151 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | sciuri (signori); fraz. Cimo: tavàn (tafani); fraz. Bosco Luganese: üséi (uccelli); fraz. Iseo: fughìtt (faine) | ||||
| Circolo | Agno (Svizzera) | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Bioggio[2] è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nel Malcantone, alle falde orientali del monte San Bernardo.
Indice |
[modifica] Geografia
Bioggio si trova a 314 m s.l.m., tuttavia il territorio è montuoso a ovest e degrada verso est nella pianeggiante valle del Vedeggio per cui si va dai 685 m s.l.m. di Iseo fino ai 280 m s.l.m. della zona dei Mulini di Bioggio.
Nel 1997 Bioggio (vecchio comune non ancora aggregato) aveva un'area di 3,04 km² di cui il 26,3% coperto da foreste, il 32,2% usato per scopi agricoli, il 35,9% coperto da edifici e il 14.8% da strade. Complessivamente l'area attuale del comune aggregato era così composta: area complessiva 6,49 km² di cui il 38,4% coperto da foreste (concentrate soprattutto nel vecchio comune di Iseo), il 18,5% di superficie agricola (concentrata quasi completamente nel vecchio comune di Bioggio), il 21,6% coperto da edifici e il 7,9% da strade. Resta un 3,6% formato da corsi d'acqua e terreno improduttivo.
L'attuale territorio comunale è attraversato a est dal Vedeggio mentre ad ovest dalla Magliasina, ma solo per breve tratto sul confine tra il vecchio comune di Iseo e l'attuale comune di Curio. Una menzione a parte merita il torrente Riana o Ariana che passa per il nucleo storico di Bioggio.
[modifica] Storia
L'attuale comune è nato dall'aggregazione dell'antico comune di Bioggio con Bosco Luganese e Cimo il 4 aprile 2004 e poi con Iseo il 20 aprile 2008.
Le tappe della nascita di questo comune, quindi, possono essere così riassunte:
- 1925: Mulini di Bioggio dallo smembramento del vecchio comune di Biogno. In quella data la frazione Molino venne attribuita a Bioggio ed aveva circa 57 abitanti nel 1910;
- 4 aprile 2004: aggregazione di Bosco Luganese[3];
- 4 aprile 2004: aggregazione di Cimo[3];
- 20 aprile 2008: aggregazione di Iseo[4].
Le ultime tre aggregazioni hanno portato la popolazione di Bioggio da 1.504 abitanti del 2000 a 2.398 nel 2009.
Per le storie dei singoli centri si faccia riferimento alle voci dedicate.
| Per approfondire, vedi Bioggio_(ex-comune)#Storia, Bosco_Luganese#Storia, Cimo#Storia e Iseo_(Svizzera)#Storia. |
[modifica] Stemma
Con la fusione si è trovato un nuovo stemma e si è deciso di unire gli elementi degli stemmi dei comuni antecedenti l'aggregazione del 2004[5].
Il nuovo stemma è bipartito con sfondo rosso a sinistra e blu a destra, così come lo stemma del Canton Ticino. La parte inferiore è attraversata da una fascia ondulata di colore argento che rappresenta il fiume Vedeggio.
Tre elementi poi compongono la parte centrale:
- un giglio bianco argento fasciato di giallo oro (antico simbolo di Bioggio ma anche di Cimo);
- una spada in giallo oro nel campo rosso, posizionata in verticale (presente nel vecchio stemma di Cimo);
- un albero a nove foglie in giallo oro nel campo blu (come nel vecchio stemma di Bosco Luganese).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Lista beni culturali
| Descrizione | Inventario Nazionale PBC | Inventario Cantonale IBC | Vie di comunicazione storiche |
| Area di culto romana e sito antico di S.Maurizio (resti murari) | Nazionale (Oggetto A) | cantonale | |
| Campanile della chiesa di S. Maurizio | cantonale | ||
| Chiesa di S. Maurizio | Oggetto B | cantonale | |
| Muro di cinta del tempietto romano | cantonale | ||
| Oratorio di S. Ilario | Oggetto B | cantonale | |
| Coro dell'Oratorio di S. Maria Immacolata in Gaggio | cantonale | ||
| Palazzo Riva | Oggetto B | cantonale | |
| Riposo durante la fuga in Egitto - dipinto in Mulini di Bioggio | cantonale | ||
| Cappella di S. Rocco in Gaggio | locale | ||
| Municipio (ex casa Rusca) | locale | ||
| Roccolo/torre medioevale di Cuccarello | locale | ||
| Tre Cappelle sotto Gaggio | locale | ||
| Strada regina | TI 21 |
[modifica] Centri aggregati
Bioggio è il centro maggiore e sicuramente quello più importante. Ha origini antichissime ed è uno dei maggiori siti archeologici del Canton Ticino. La presenza di famiglie nobili e una certa ricchezza la contraddistinguono sia nell'architettura che nella storia.
Gli altri centri che compongono la Nuova Bioggio hanno, invece, una storia più semplice e minori testimonianze storiche e artistiche.
Caso a parte è Iseo che ha avuto una storia molto più legata ai comuni vicini di Aranno e di Vernate e molto meno a Bioggio. La sua peculiarità ne ha fatto uno dei villaggi ISOS[6].
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti-Bioggio (compresa Bosco Luganese, Cimo e Iseo) 
Il grafico si riferisce alla popolazione del comune aggregato, quindi somma a Bioggio anche Cimo, Bosco Luganese e Iseo[7]
La seguente è la popolazione storica, riferita al solo nucleo di Bioggio e non ai complesso dei comuni aggregati[2]:
| anno | popolazione |
|---|---|
| 1599 | c. 250 |
| 1801 | 323 |
| 1850 | 442 |
| 1900 | 568 |
| 1950 | 644 |
| 2000 | 1.504 |
La lingua più diffusa è l'italiano (85%) seguito dal tedesco (9,8%), dal francese (1,6%) e dalle lingue slave (1%)[8]
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Bioggio
| Per approfondire, vedi Bioggio_(ex-comune)#Personalità, Bosco_Luganese#Personalità e Iseo_(Svizzera)#Personalità. |
[modifica] Amministrazione
[modifica] Il patriziato
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[9]
L'aggregazione dei diversi centri che compongono la Nuova Bioggio ha tenuto i patriziati divisi. Attualmente si ha questa suddivisione:
- Il patriziato di Bioggio, Bosco Luganese, Muzzano-Agnuzzo
- Il patriziato di Bosco Luganese
- Il patriziato di Cimo
- Il patriziato di Iseo
| Per approfondire, vedi Bioggio_(ex-comune)#Il patriziato di Bioggio, Bosco Luganese, Muzzano-Agnuzzo, Bosco_Luganese#Il_patriziato, Cimo#Il_patriziato e Iseo_(Svizzera)#Il_patriziato. |
[modifica] Note
- ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
- ^ a b Bioggio in Dizionario storico della Svizzera
- ^ a b Aggregazione Bioggio-Cimo-Bosco Luganese
- ^ v. decreto legislativo del Gran Consiglio del 3 dicembre 2007 in BU n. 3 del 25 gennaio 2008
- ^ Comune di Bioggio- Armoriale
- ^ Lista degli insediamenti di importanza nazionale
- ^ Ufficio di statistica: Bioggio
- ^ USTAT: Bioggio
- ^ Annuario del Canton Ticino
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 228, 242.
- Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 111.
- Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 61-67, 143-146.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 238-239.
- Giovanni Maria Staffieri, "Bioggio", "Bosco Luganese", "Iseo" e "Cimo", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 82-89, 91, 99-101.
- Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986, 144.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 226, 404.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 393-395.
- Fabrizio Panzera (a cura di), Piano del Vedeggio. Dalla strada Regina all'Aeroporto, Salvioni, Bellinzona 2008.
- Patricia Cavadini-Bielander, Rossana Cardani Vergani, Giovanni Maria Staffieri, Bioggio, (Guide ai monumenti svizzeri SSAS), Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS, Berna 2008.
- Nicola Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, Mendrisio Academy Press, Mendrisio 2009.
[modifica] Voci correlate
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