Magadino
| Magadino frazione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Locarno | ||||
| Comune | Gambarogno | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°08′56″N 8°51′10″E / 46.14889°N 8.85278°ECoordinate: 46°08′56″N 8°51′10″E / 46.14889°N 8.85278°E | ||||
| Altitudine | 196 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,3 km² | ||||
| Abitanti | 1 549 | ||||
| Densità | 212,19 ab./km² | ||||
| Frazioni confinanti | Locarno, Minusio, Rivera, Tenero-Contra | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6573 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Magadino[1] è un ex comune del Canton Ticino sul Lago Maggiore che coi comuni di Caviano, Contone, Gerra (Gambarogno), Indemini, Piazzogna, San Nazzaro, Sant'Abbondio e Vira Gambarogno il 25 aprile 2010 si è fuso nel nuovo comune di Gambarogno[2].
Indice |
[modifica] Storia
Il 20 maggio 1569 le vertenze tra Bellinzona e Locarno a causa della strada da Bellinzona al Verbano, la pesca ed i confini tra la contea e Magadino furono appianate[3].
La navigazione sul lago Maggiore, oggi per lo più limitata al traffico di passeggeri, fu nell'Ottocento fonte di prosperità economica per molte località della plaga locarnese e, di riflesso, elemento di sviluppo sociale e politico. Fra questi villaggi si può senz'altro annoverare Magadino che per buona parte del secolo XIX fu uno dei porti più importanti del Verbano, oltre che fiorente centro commerciale e strategico punto di transito delle merci.
A Magadino convergevano infatti le strade del Monte Ceneri (da Quartino) e di Bellinzona, due percorsi che aumentarono notevolmente d'importanza quando il porto gambarognese divenne, nel 1826, lo scalo nord della navigazione a vapore sul lago.
Il comune di Magadino esiste dal 1843, in quell'anno esso si staccò da Vira Gambarogno per formare, con Quartino e Orgnana, un ente autonomo. I motivi di questa separazione sono da ricercare essenzialmente in quell'evoluzione economica che, come detto all'inizio, improntò le vicende ottocentesche di molte località rivierasche del Verbano.
Fra il 1826 ed il 1833 nella zona a lago di Magadino si concentrò infatti la maggior parte del commercio di Vira, lì sorsero nuove costruzioni, sempre lì furono allestite le pensiline e gli hangars per depositare le merci sbarcate o da imbarcare.
Con il passare del tempo e l'aumentare dei traffici si fece largo tra i magadinesi, soprattutto tra i commercianti, una sorta d'insofferenza verso quella parte del Comune meno attiva, rimasta ad un'agricoltura di sopravvivenza, con un'emigrazione poco qualificata e scarsi redditi.
Nell'ottobre del 1843, 103 cittadini di Magadino, Magadino vecchio, Orgnana e Quartino inoltrarono una petizione al Governo cantonale e alla Diocesi di Como per la separazione da Vira e la formazione di un Comune, rispettivamente parrocchia autonomi. Il governo, che in quegli anni aveva la sua sede a Locarno, evase la pratica con rapidità sorprendente. Poco più di un mese dopo il Gran Consiglio accolse la proposta, sancendo in pratica la nascita del nuovo Comune. il 14 agosto 1874 avvennero inondazioni che portarono rovina a Gordola, Magadino e causarono enormi danni ai lavori ferroviari della linea del San Gottardo[4].
[modifica] Stemma
Non è un caso quindi che lo stemma del Comune accampi un simbolo nautico come l'ancora, che già in antico si poneva su monete e medaglie a celebrare vittorie navali o città marittime. Continuando nella descrizione dello stemma, si può notare che il campo, cioè l'area dello scudo sul cui fondo si disegnano le figure e le pezze dell'araldica, è composto da sei fasce, tre d'argento e tre d'azzurro, che in questo caso si dicono ondate, poiché imitano le ondulazioni dell'acqua.
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[5] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane[6].
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[7].
L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Maurizio Sargenti.
- Membri: - Enrica Sargenti - Francesco Tommasina - Alberto Sargenti - Michele Sargenti
- Segretario: - Flavio Sargenti
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo.
- La casa parrocchiale.
- L'oratorio della Madonna della Neve, accanto al cimitero, è un'aula rettangolare tardobarocca consacrata nel 1729 con ampio portico che, assieme al campanile posto a destra, furono aggiunti alla fine del Settecento.
- L'oratorio di Sant'Antonio da Padova, nella località di Orgnana, documentato nel 1591, è una costruzione rettangolare con campanile a vela, ricostruita nel 1694, trasformata nel 1801 e rinnovata nel 1969. L'interno è coperta da una volta a botte lunettata; la pala d'altare sull'altare raffigura il Santo titolare.
- L'oratorio dei Santi San Nicola e San Felice, nella località di Quartino, è un edificio tardobarocco del 1722 di cui rimane d'originale solo la facciata, con piccolo campanile laterale; ora è adibito ad uso privato.
- La chiesa di San Nicola di Bari, costruita nel 1953 dall'architetto Giacomo Alberti di Bedigliora, consacrata nel 1954, è un edificio a navata unica con facciate in pietra a vista. Sulla facciata principale sta il mosaico del 1992 col Santo titolare di Alessandro Gambarini, in sostituzione di un affresco di Giuseppe Bolzani (Bellinzona, 30 agosto 1921- Mendrisio, 27 luglio 2002). La cappella fu aggiunta al fianco nord nel biennio 1989-1990. All'interno sulla parete ella navata: dipinto dell'Immacolata Concezione con san Nicola e san Felice, del secolo XVIII, proveniente dall'omonimo oratorio. Nel coro e sull'arco trionfale: affreschi del 1953 di Rolando Guatelli. Il tabernacolo in bronzo del 1951 è opera dello scultore Remo Rossi.
[modifica] Edilizia civile
- L'aeroporto civile e militare di Locarno-Magadino.
- La Villa Ghisler, sotto la chiesa parrocchiale, costruita nel biennio 1843-1844 per lo spedizioniere Giuseppe Gisler, è attribuita all'architetto milanese Giacomo Moraglia (1791-1860)[8]. La dimora è un bell'esempio d'architettura neoclassica ispirata a modelli rinascimentali , caratterizzata da simmetria centrale e da un uso parsimonioso dei rilievi e degli ornati.
- La casa d'abitazione con negozi, in via Meschini, presente una facciata con raffinate decorazioni pittoriche di Pompeo Maino (1883-1944)[9], del 1935 circa, rifatte nel 1958: finte architetture, finto marmo e trompe-l'oeil.
- La casa con ristorante, decorata da Ugo Monti nel 1934, ridipinta.
- L'ex Hotel Belle-Vue et de la Poste(ora casa d'abitazione), presenta decorazioni pittoriche del 1909 sia all'esterno che all'interno, rifatte; a quel periodo risale anche la veranda vetrata.
- La casa unifamigliare, nella località di Cavriana, venne costruita nel 1979 da Orlando Pampuri (nato nel 1949); l'edificio è impostato secondo un linguaggio architettonico attento al rapporto tra Movimento moderno e architettura regionale; la parte superiore è modificata.
[modifica] Altri oggetti d'arte
Nella canonica sono conservati due dipinti rinascimentali su tavola di Bernardino Luini degli anni 1508-1510 circa raffiguranti Santa Caterina d'Alessandria e San Bernardino da Siena, dono di Carlo Antognini (1855-1915) e Stefania Fauser Antognini (1870-1939). Erano parti di un polittico forse proveniente da una chiesa francescana come la chiesa di San Francesco d'Assisi di Locarno o la Chiesa di Santa Maria Assunta del Santuario della Madonna del Sasso[10].
[modifica] Clima
La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue[11].
[modifica] Note
- ^ Magadino sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Aggregazione nel nuovo comune di Gambarogno.
- ^ Motta, 1991, 45.
- ^ Motta, 1991, 70 .
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziato di Magadino.
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Giacomo Moraglia sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Sikart: Pompeo (Angelo) Maino
- ^ Agosti, Stoppa, 2010, 134-137.
- ^ Clima: precipitazioni
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 195.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 334, 366, 397, (Quartino 305, 334, 349, 370, 397).
- Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 159-161,, 210.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 228, 229, 232, 247, 360.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 199, 201. 203, 204.
- Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Bernardino Scapi, detto Bernardino Luini. Santa Caterina d'Alessandria. San Bernardino da Siena, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini», Officina Libraria, Milano 2010.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Immagini
-
L'aeroporto di Magadino col Ghiridone sullo sfondo
-
La zona industriale di Luserte al confine con Contone
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale dell'ex comune di Magadino
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezione del giudice di pace 2009
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.
| Frazioni di Gambarogno | ||
|---|---|---|
| Caviano | Contone | Gerra | Indemini | Magadino | Piazzogna | San Nazzaro | Sant'Abbondio | Vira (Gambarogno) | ||
| Locarno | Ticino | Svizzera | ||