Morcote
| Morcote comune |
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Morcote |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°55′25″N 8°55′01″E / 45.92361°N 8.91694°ECoordinate: 45°55′25″N 8°55′01″E / 45.92361°N 8.91694°E | ||||
| Altitudine | 277 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 2,8 km² | ||||
| Abitanti | 746 (2009) | ||||
| Densità | 266,43 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Brusimpiano (IT-VA), Brusino Arsizio, Carona, Lugano, Porto Ceresio (IT-VA), Vico Morcote | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6922 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5203 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | morcotesi | ||||
| Circolo | Carona | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Morcote[1] (Murcò in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago di Lugano, nota località turistica.
Indice |
[modifica] Personalità
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Morcote. |
- Gli architetti militari della famiglia Paleari[2] detti "Fratino".
- Antonio Paleari, capomastro, collaboratore a Venezia di Andrea Palladio.
- Bernardino Paleari[3], ufficiale ed ingegnere militare al servizio di Filippo II di Spagna.
- Francesco Paleari[4], architetto ed ingegnere, cavaliere di Spagna.
- Giorgio Paleari[5], valente ingegnere militare in Spagna, nel Finale e nel Monferrato.
- Giovan Francesco Paleari[6], condottiero ghibellino e castellano di Morcote.
- Giovan Giacomo Paleari[7], ingegnere capo al servizio della Spagna nella conquista del Portogallo, citato da Cervantes nel Don Chisciotte.
- Pietro Paleari[8], ingegnere militare in Spagna.
- L'architetto Giuseppe Sardi (1624-1699), attivo a Venezia come collaboratore di Baldassarre Longhena è originario di Morcote.
- Suo nipote, l'architetto Domenico Rossi, distintosi a Venezia e nei suoi territori.
- Il suo allievo Giorgio Domenico Fossati, architetto, scenografo, incisore, musicista a Venezia.
- Suo figlio Carlo Giuseppe Fossati, scenografo e costumista a Venezia.
- Giorgio Fossati (1670-dopo 1732), ingegnere militare e geografo, attivo tra Venezia e Corfù.
- Giuseppe Fossati[9], avvocato, poeta e saggista a Venezia.
- Davide Antonio Fossati (1705-1785), ingegnere militare, pittore e incisore, frescante a Venezia, Vienna e Bratislava.
- Giorgio Massari (1687 – 1766), architetto affermato a Venezia.
- Girolamo Ruggia[10], gesuita, professore di eloquenza sacra all'università di Bologna.
- Gaspare Fossati[11] (1809-1883), architetto, restauratore, attivo a Roma, San Pietroburgo e a Costantinopoli nella Grande Moschea di Santa Sofia.
- Pier Angelo Aloisio Fossati[12] (1762 – 1827), ingegnere e incisore.
- Giacomo Rossi[13], commerciante ad Odessa, poi capomastro a Morcote.
- Michele Raggi[14], agronomo, segretario comunale di Morcote, emigrante in Russia, creò una colonia agricola nella zona alle pendici nord del Caucaso, saccheggiata dai bolscevichi nel 1918. Rientrato in patria, stese una drammatica rievocazione dei fatti.
- L'ispettore scolastico Teucro Isella, autore di una ricerca storica sul villaggio natale.
- Il professor Sergio Caratti[15], direttore della Sezione pedagogica al Dipartimento della Pubblica educazione del Canton Ticino, direttore del quotidiano Corriere del Ticino.
- Il maestro Sergio Maspoli[16], commediografo dialettale di successo alla Radio e alla Televisione della Svizzera Italiana (RTSI).
- Il consigliere di Stato Pietro Martinelli[17], presidente dell'ATTE (Associazione ticinese della terza età).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di Santa Maria del Sasso[18], su un terrazzo panoramico, è una notevole costruzione rinascimentale. Interventi di rinnovo e di restauro negli anni 1936, 1948-1949 (Cino Chiesa), 1967-1980 (Guido Borella).
- A settentrione della parrocchiale, in fondo al terrazzo panoramico, si erge l'Oratorio di Sant'Antonio di Padova[19].
- La Chiesa di Sant'Antonio abate[20] appartenne originariamente ad un ospizio dei frati antoniani di Vienne nel Delfinato[21] sorto nel tardo medioevo.
- Il Cimitero monumentale[22] è disposto a gradoni sul pendio e contraddistinto da una folta vegetazione mediterranea; il camposanto risale al 1750 circa; nel 1869 e nel 1878 fu ampliato verso est ed ovest. Tra i numerosi monumenti funerari degni di nota spiccano la cappella di Gaspare e Giuseppe Fossati del 1869, la cappella Paleari di Giuseppe Fossati (1822-1891) del 1872; l'edicola monumentale della famiglia Caccia, opera del 1884 di Augusto Guidini senior[23] (1853-1928), la cappella Gianini di Mario Chiattone (1891-1957) del 1955, la tomba di Carlo Bombieri (1910-1995) con figura in bronzo di Henry Moore.
- La scalinata[24] di quattrocentoquattro gradini che conduce alla chiesa parrocchiale fu costruita in due momenti diversi: il troncone dell'antico sentiero alla chiesa fu donato dal mercante Davide Fossati e terminato nel 1732, mentre quello basso fu fatto costruire dal capomastro Giacomo Rossi negli anni 1861-1863. Ai piedi della scalinata: nicchia con la statua di G. Rossi; fontana, cappelle con dipinti murali eseguiti negli anni Quaranta del secolo XX da Pietro Chiesa (1876-1959)[25], Ponziano Togni (1906-1971) e Felice Filippini (1917-1988); la Cappella di Santa Teresa d'Avila contiene un affresco della Santa di Emilio Ferrazzini (1895-1975) di Lugano. L'iscrizione del 1728 ricorda Davide, Antonio e Giorgio Fossati, artefici della scalinata.
- Nell'omonima piazza l'Oratorio di San Rocco, costruito su disegno di Arturo Maspoli negli anni 1548-1553, consacrato nel 1591, ampliato da ambedue i lati nel secolo XIX.
[modifica] Edilizia civile
Tra gli edifici civili degni di nota:
- in Riva da Sant'Antoni spicca il palazzo del Municipio[26]; l'edificio ha una facciata in stile neorinascimentale, realizzato dall'architetto Gugitz nella seconda metà del secolo XIX; elaborate decorazioni pittoriche sulle facciate e all'interno begli arredi coevi eseguiti da Pietro Isella[27] (1827-1887) (rifatte). Ristrutturazione nel 1992 diretta dall'architetto Gianfranco Rossi (nato nel 1927) di Lugano.
- Nella Strecia da Sant'Antoni la Casa Tettamanti già Maspoli ha una facciata a tre ordini, decorata a finto bugnato e tre fregi, di cui uno con grifoni, del secolo XVI, eseguiti a graffito[28]; decorazione rifatta.
- In Piazzetta della posta il Palazzo Fedele, già Massari, è un edificio poggiante su palafitte, costruito nel secolo XVII da Giuseppe Martinelli forse su disegno di Giorgio Guglielmo Martinelli; presenta balconcini barocchi e una bella ringhiera che orna la scala centrale; due sale hanno soffitti e stucchi barocchi. Al primo piano ha una stanza con bassorilievi in stucco sulle pareti, raffiguranti il Battesimo di Cristo, l'Annunciazione e l'Apparizione della Madonna a Santa Teresa d'Avila[29] eseguiti nel 1796 da un Restelli[30]; imponente camino con lo stemma dei Restelli (?): tutto databile alla seconda metà del secolo XVII.
- In Strecia di Rüggia: bella Casa con finestra tardogotica a sesto ribassato in laterizio a vista, con fregio ad archi intrecciati sotto il davanzale.
- La Casa Ruggia[31] è un edificio rinascimentale su pianta a L, preceduto da un cortiletto e caratterizzato da un portico a quattro arcate su colonna, raddoppiato al primo piano con pilastri e colonne alternati, del secolo XVI, parzialmente tamponato; nella facciata con finestrella protorinascimentale[32] appaiono resti di decorazione a graffito.
- Sulla Riva dal Drèra la Casa Buzzi è una costruzione del secolo XVI su portici, con facciata completamente decorata a graffito con motivi geometrici[33] e fregio a festoni.
- La Casa Ruggia e Isella sulla facciata reca tracce di figure femminili tra tralci di vite in stile liberty e due tondi con ritratti dipinti da Mario Moglia (1915-1986) e Giuseppe Belloni nei primi decenni del secolo XX.
- Il Palazzo Paleari (ora Franchi) eretto nel 1483 per l'omonima famiglia e trasformato nel 1661 al pianterreno ha portici in muratura a bugnato, in facciata stucchi di Abbondio Paleari (1638-1712) del 1661; quattro frontoni interrotti sulle finestre del piano nobile con busti d'imperatori romani; affresco raffigurante l'Ostensione della Sacra Sindone in cornice a stucco e stemma dei Paleari; vigorose mensole in stucco sono sotto la gronda del tetto[34]. Sul prospetto nord-est: decorazione a graffito a motivo geometrico del secolo XVI.
- Sulla Riveta da la tor la Torre del Capitano[35] è una costruzione caratterizzata dalla muratura in conci di pietra, databile all'inizio del Trecento, ridotta all'altezza delle case che l'affiancano nel secolo XVIII. In facciata: stretto portale archiacuto, sormontato da affreschi dei secoli XIV e XVI e bifora gotica. Restauro e ristrutturazione dell'architetto Gianfranco Rossi che ne ha svuotato l'interno negli anni 1991-1992.
- Alla Montada dal sass dal göbb la Villa Matilde è una costruzione in stile eclettico edificata dal capomastro Tiravanti e ornata di decorazioni pittoriche a graffito del 1930 circa.
- Sulla Riva dei pilastri la Villa Foglia è un edificio ispirato al tipo della casa borghese ticinese, realizzata nel 1930 da un Antonini all'interno di un parco.
- In località Arbostora sul Sentée da San Bartolomée la Casa Chiattone è una dimora di vacanza progettata nel 1953 da Mario Chiattone per suo fratello Antonio in cui si nota l'ardito accostamento tra il portale barocco reimpiegato e le finestre a nastro con riquadri modanati.
- In località Soresello presso Figino la Villa Angela è una residenza signorile in riva al lago, circondata da un parco; costruita tra il 1892 e il 1914 dall'architetto Paolito Somazzi (1873-1914)[36] per la famiglia Somazzi; la grande ricchezza formale si sviluppa a partire da una pianta articolata che si risolve con incastri di volumi con l'aggiunta di altana e torretta, espressione di uno stile storicistico con prevalenza di elementi lombardi.
- Il Parco Scherer[37], ideato al commerciante di tessili sangallese Herrmann Arthur Scherer (1881-1956) a partire dal 1930 viene terrazzato in posizione panoramica e climatica privilegiata; è caratterizzato da una variegata vegetazione tropicale, subtropicale ed indigena e soprattutto da opere d'arte e padiglioni simboleggianti in miniatura l'architettura delle parti del mondo visitate da Scherer. Dal 1965 è di proprietà del Comune di Morcote e aperto al pubblico dal 1973.
[modifica] Edilizia militare
Su uno sperone di roccia sopra il villaggio il Castello[38], iniziato nel 1100, il 16 settembre 1416 il conte Loterio Rusca[39] lo riceve da Filippo Maria Visconti in cambio della valle di Chiavenna; nel 1447 Franchino Rusca lo espugna, ma i comaschi lo stesso anno lo riconquistano per assegnarlo alla Repubblica ambrosiana. In un rapporto di un messo milanese, del maggio 1467, viene qualificato « una superba e gagliarda fortelizia », aggiungendo « et molto l'ha fornita de munitione et instrumenti da offendere et da difendersi»[40]. Nel luglio 1467 la rocca, occupata dai Sanseverino[41], viene consegnata ai messi della duchessa Bianca Maria Sforza. In epoca ducale era la più importante struttura difensiva del Sottoceneri[42].
Nel gennaio o febbraio del 1479 l'ingegnere ducale Benedetto Ferrini[43] lo visita per farvi le necessarie riparazioni. Il giudizio del messo ducale Ettore Rusca nel febbraio 1482 certifica la straordinaria robustezza della rocca[44]. Il 24 febbraio è riconsegnato agli Sforza, ma nell'agosto del 1484 torna ai Sanseverino. Dopodiché i Confederati s'impossessano della piazza nel 1512 e il 9 maggio 1513 si decide che « tutto quello che si trova nel Castello di Morcò sia da trasportarsi a Lugano e quindi lasciato diserto »[45].
Dalle rovine attualmente visibili risulta che nel secolo XV furono intrapresi importanti lavori di trasformazione del complesso originario medioevale, cui apparteneva una torre quadrata databile alla fine del secolo XII di cui sono state rinvenute le fondamenta; si conservano i resti della cinta perimetrale, un massiccio torrione circolare, il rivellino, tracce di un ponte levatoio e alcuni vani abitativi ampiamente ristrutturati in epoca recente.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Fausto Bizzini dal 04/04/2004
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Morcote sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Paleari (Famiglia) sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Bernardino Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Francesco Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giorgio Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giovan Francesco Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giovan Giacomo Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Pietro Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giuseppe Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Girolamo Ruggia sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Gaspare Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Famiglia Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giacomo Rossi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Michele Raggi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Famiglia Caratti sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Sergio Maspoli sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Pietro Martinelli sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Chiesa di Santa Maria del Sasso - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di Sant'Antonio da Padova - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa di Sant'Antonio abate - Inventario dei beni culturali
- ^ Antoniani di Vienne sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Il cimitero monumentale - Inventario dei beni culturali
- ^ Augusto Guidini sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ La scalinata alla chiesa - Inventario dei beni culturali
- ^ Pietro Chiesa sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Palazzo del municipio - Inventario dei beni culturali
- ^ Pietro Isella sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Facciata di Casa Tettamanti già Maspoli - Inventario dei beni culturali
- ^ Sala di Palazzo Fedele - Inventario dei beni culturali
- ^ Sala di Palazzo Fedele - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Ruggia - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Ruggia e Isella: finestrella protorinascimentale - Inventario dei beni culturali
- ^ La facciata di Casa Buzzi - Inventario dei beni culturali
- ^ Facciata di Palazzo Paleari Franchi - Inventario dei beni culturali
- ^ La Torre del Capitano - Inventario dei beni culturali
- ^ Paolito Somazzi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Il parco Scherer - Inventario dei beni culturali
- ^ Rahn, 1894, 227-232.
- ^ Loterio Rusca sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Motta, 1882, 83
- ^ Famiglia Sanseverino sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Gilardoni, 1967, 437-438.
- ^ Benedetto Ferrini sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Motta, 1892, 24, 77, 110; 1894, 222
- ^ Motta, 1991, 42.
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 219-232.
- Emilio Motta, I Sanseverino, Periodico della Società storica comense, v. II, Como 1882.
- Idem, Bollettino storico della Svizzera italiana, Colombi, Bellinzona, 1892.
- Elena Bassi, Architettura del Sei e del Settecento a Venezia, 1962, 207-232.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 319, 437-438, 582.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 315-319.
- Adolf K. Placzek, Macmillan Encyclopedia of Architects, 1982, 613-614.
- Piero Boccardo, Franco Boggero, Una veduta ticinese di Genova, il pittore valsoldese Domenico Pezzi e la cultura ligure del Cinquecento, in «Bollettino Storico della Svizzera Italiana», XCVI, Bellinzona 1984.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Massimo Bartoletti, Laura Damiani Cabrini, I Carlone di Rovio, Fidia, Lugano 1997, 257-258.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 350-355.
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Distretto di Lugano
- Lista dei comuni svizzeri di confine
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Giuseppe Sardi
- Giorgio Domenico Fossati
- Giorgio Fossati
- Davide Antonio Fossati
- Gaspare Fossati
- Pier Angelo Aloisio Fossati
- Giorgio Massari
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Morcote
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Morcote
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.