Morcote

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Morcote
comune
Morcote – Stemma
Morcote
Morcote
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°55′25″N 8°55′01″E / 45.92361°N 8.91694°E / 45.92361; 8.91694 (Morcote)Coordinate: 45°55′25″N 8°55′01″E / 45.92361°N 8.91694°E / 45.92361; 8.91694 (Morcote)
Altitudine 277 m s.l.m.
Superficie 2,8 km²
Abitanti 746 (2009)
Densità 266,43 ab./km²
Comuni confinanti Brusimpiano (IT-VA), Brusino Arsizio, Carona, Lugano, Porto Ceresio (IT-VA), Vico Morcote
Altre informazioni
Cod. postale 6922
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5203
Targa TI
Nome abitanti morcotesi
Circolo Carona
Localizzazione
Morcote è posizionata in Svizzera
Morcote
Morcote – Mappa
Sito istituzionale

Morcote[1] (Murcò in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago di Lugano, nota località turistica.

Indice

[modifica] Personalità

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Morcote.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

Morcote, la chiesa di Santa Maria del Sasso, l'oratorio di Sant'Antonio da Padova e la chiesa di Sant'Antonio abate
Angelo nel cimitero

[modifica] Edilizia civile

Tra gli edifici civili degni di nota:

  • in Riva da Sant'Antoni spicca il palazzo del Municipio[26]; l'edificio ha una facciata in stile neorinascimentale, realizzato dall'architetto Gugitz nella seconda metà del secolo XIX; elaborate decorazioni pittoriche sulle facciate e all'interno begli arredi coevi eseguiti da Pietro Isella[27] (1827-1887) (rifatte). Ristrutturazione nel 1992 diretta dall'architetto Gianfranco Rossi (nato nel 1927) di Lugano.
Morcote e Vico Morcote
  • Nella Strecia da Sant'Antoni la Casa Tettamanti già Maspoli ha una facciata a tre ordini, decorata a finto bugnato e tre fregi, di cui uno con grifoni, del secolo XVI, eseguiti a graffito[28]; decorazione rifatta.
  • In Piazzetta della posta il Palazzo Fedele, già Massari, è un edificio poggiante su palafitte, costruito nel secolo XVII da Giuseppe Martinelli forse su disegno di Giorgio Guglielmo Martinelli; presenta balconcini barocchi e una bella ringhiera che orna la scala centrale; due sale hanno soffitti e stucchi barocchi. Al primo piano ha una stanza con bassorilievi in stucco sulle pareti, raffiguranti il Battesimo di Cristo, l'Annunciazione e l'Apparizione della Madonna a Santa Teresa d'Avila[29] eseguiti nel 1796 da un Restelli[30]; imponente camino con lo stemma dei Restelli (?): tutto databile alla seconda metà del secolo XVII.
  • In Strecia di Rüggia: bella Casa con finestra tardogotica a sesto ribassato in laterizio a vista, con fregio ad archi intrecciati sotto il davanzale.
  • La Casa Ruggia[31] è un edificio rinascimentale su pianta a L, preceduto da un cortiletto e caratterizzato da un portico a quattro arcate su colonna, raddoppiato al primo piano con pilastri e colonne alternati, del secolo XVI, parzialmente tamponato; nella facciata con finestrella protorinascimentale[32] appaiono resti di decorazione a graffito.
  • Sulla Riva dal Drèra la Casa Buzzi è una costruzione del secolo XVI su portici, con facciata completamente decorata a graffito con motivi geometrici[33] e fregio a festoni.
  • La Casa Ruggia e Isella sulla facciata reca tracce di figure femminili tra tralci di vite in stile liberty e due tondi con ritratti dipinti da Mario Moglia (1915-1986) e Giuseppe Belloni nei primi decenni del secolo XX.
  • Il Palazzo Paleari (ora Franchi) eretto nel 1483 per l'omonima famiglia e trasformato nel 1661 al pianterreno ha portici in muratura a bugnato, in facciata stucchi di Abbondio Paleari (1638-1712) del 1661; quattro frontoni interrotti sulle finestre del piano nobile con busti d'imperatori romani; affresco raffigurante l'Ostensione della Sacra Sindone in cornice a stucco e stemma dei Paleari; vigorose mensole in stucco sono sotto la gronda del tetto[34]. Sul prospetto nord-est: decorazione a graffito a motivo geometrico del secolo XVI.
  • Sulla Riveta da la tor la Torre del Capitano[35] è una costruzione caratterizzata dalla muratura in conci di pietra, databile all'inizio del Trecento, ridotta all'altezza delle case che l'affiancano nel secolo XVIII. In facciata: stretto portale archiacuto, sormontato da affreschi dei secoli XIV e XVI e bifora gotica. Restauro e ristrutturazione dell'architetto Gianfranco Rossi che ne ha svuotato l'interno negli anni 1991-1992.
  • Alla Montada dal sass dal göbb la Villa Matilde è una costruzione in stile eclettico edificata dal capomastro Tiravanti e ornata di decorazioni pittoriche a graffito del 1930 circa.
  • Sulla Riva dei pilastri la Villa Foglia è un edificio ispirato al tipo della casa borghese ticinese, realizzata nel 1930 da un Antonini all'interno di un parco.
  • In località Arbostora sul Sentée da San Bartolomée la Casa Chiattone è una dimora di vacanza progettata nel 1953 da Mario Chiattone per suo fratello Antonio in cui si nota l'ardito accostamento tra il portale barocco reimpiegato e le finestre a nastro con riquadri modanati.
  • In località Soresello presso Figino la Villa Angela è una residenza signorile in riva al lago, circondata da un parco; costruita tra il 1892 e il 1914 dall'architetto Paolito Somazzi (1873-1914)[36] per la famiglia Somazzi; la grande ricchezza formale si sviluppa a partire da una pianta articolata che si risolve con incastri di volumi con l'aggiunta di altana e torretta, espressione di uno stile storicistico con prevalenza di elementi lombardi.
  • Il Parco Scherer[37], ideato al commerciante di tessili sangallese Herrmann Arthur Scherer (1881-1956) a partire dal 1930 viene terrazzato in posizione panoramica e climatica privilegiata; è caratterizzato da una variegata vegetazione tropicale, subtropicale ed indigena e soprattutto da opere d'arte e padiglioni simboleggianti in miniatura l'architettura delle parti del mondo visitate da Scherer. Dal 1965 è di proprietà del Comune di Morcote e aperto al pubblico dal 1973.

[modifica] Edilizia militare

Il castello di Morcote

Su uno sperone di roccia sopra il villaggio il Castello[38], iniziato nel 1100, il 16 settembre 1416 il conte Loterio Rusca[39] lo riceve da Filippo Maria Visconti in cambio della valle di Chiavenna; nel 1447 Franchino Rusca lo espugna, ma i comaschi lo stesso anno lo riconquistano per assegnarlo alla Repubblica ambrosiana. In un rapporto di un messo milanese, del maggio 1467, viene qualificato « una superba e gagliarda fortelizia », aggiungendo « et molto l'ha fornita de munitione et instrumenti da offendere et da difendersi»[40]. Nel luglio 1467 la rocca, occupata dai Sanseverino[41], viene consegnata ai messi della duchessa Bianca Maria Sforza. In epoca ducale era la più importante struttura difensiva del Sottoceneri[42].

Nel gennaio o febbraio del 1479 l'ingegnere ducale Benedetto Ferrini[43] lo visita per farvi le necessarie riparazioni. Il giudizio del messo ducale Ettore Rusca nel febbraio 1482 certifica la straordinaria robustezza della rocca[44]. Il 24 febbraio è riconsegnato agli Sforza, ma nell'agosto del 1484 torna ai Sanseverino. Dopodiché i Confederati s'impossessano della piazza nel 1512 e il 9 maggio 1513 si decide che « tutto quello che si trova nel Castello di Morcò sia da trasportarsi a Lugano e quindi lasciato diserto »[45].

Dalle rovine attualmente visibili risulta che nel secolo XV furono intrapresi importanti lavori di trasformazione del complesso originario medioevale, cui apparteneva una torre quadrata databile alla fine del secolo XII di cui sono state rinvenute le fondamenta; si conservano i resti della cinta perimetrale, un massiccio torrione circolare, il rivellino, tracce di un ponte levatoio e alcuni vani abitativi ampiamente ristrutturati in epoca recente.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fausto Bizzini dal 04/04/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Morcote sul Dizionario storico della Svizzera
  2. ^ Paleari (Famiglia) sul Dizionario storico della Svizzera
  3. ^ Bernardino Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  4. ^ Francesco Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  5. ^ Giorgio Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  6. ^ Giovan Francesco Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  7. ^ Giovan Giacomo Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  8. ^ Pietro Paleari sul Dizionario storico della Svizzera
  9. ^ Giuseppe Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
  10. ^ Girolamo Ruggia sul Dizionario storico della Svizzera
  11. ^ Gaspare Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
  12. ^ Famiglia Fossati sul Dizionario storico della Svizzera
  13. ^ Giacomo Rossi sul Dizionario storico della Svizzera
  14. ^ Michele Raggi sul Dizionario storico della Svizzera
  15. ^ Famiglia Caratti sul Dizionario storico della Svizzera
  16. ^ Sergio Maspoli sul Dizionario storico della Svizzera
  17. ^ Pietro Martinelli sul Dizionario storico della Svizzera
  18. ^ Chiesa di Santa Maria del Sasso - Inventario dei beni culturali
  19. ^ Oratorio di Sant'Antonio da Padova - Inventario dei beni culturali
  20. ^ Chiesa di Sant'Antonio abate - Inventario dei beni culturali
  21. ^ Antoniani di Vienne sul Dizionario storico della Svizzera
  22. ^ Il cimitero monumentale - Inventario dei beni culturali
  23. ^ Augusto Guidini sul Dizionario storico della Svizzera
  24. ^ La scalinata alla chiesa - Inventario dei beni culturali
  25. ^ Pietro Chiesa sul Dizionario storico della Svizzera
  26. ^ Palazzo del municipio - Inventario dei beni culturali
  27. ^ Pietro Isella sul Dizionario storico della Svizzera
  28. ^ Facciata di Casa Tettamanti già Maspoli - Inventario dei beni culturali
  29. ^ Sala di Palazzo Fedele - Inventario dei beni culturali
  30. ^ Sala di Palazzo Fedele - Inventario dei beni culturali
  31. ^ Casa Ruggia - Inventario dei beni culturali
  32. ^ Casa Ruggia e Isella: finestrella protorinascimentale - Inventario dei beni culturali
  33. ^ La facciata di Casa Buzzi - Inventario dei beni culturali
  34. ^ Facciata di Palazzo Paleari Franchi - Inventario dei beni culturali
  35. ^ La Torre del Capitano - Inventario dei beni culturali
  36. ^ Paolito Somazzi sul Dizionario storico della Svizzera
  37. ^ Il parco Scherer - Inventario dei beni culturali
  38. ^ Rahn, 1894, 227-232.
  39. ^ Loterio Rusca sul Dizionario storico della Svizzera
  40. ^ Motta, 1882, 83
  41. ^ Famiglia Sanseverino sul Dizionario storico della Svizzera
  42. ^ Gilardoni, 1967, 437-438.
  43. ^ Benedetto Ferrini sul Dizionario storico della Svizzera
  44. ^ Motta, 1892, 24, 77, 110; 1894, 222
  45. ^ Motta, 1991, 42.

[modifica] Bibliografia

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 219-232.
  • Emilio Motta, I Sanseverino, Periodico della Società storica comense, v. II, Como 1882.
  • Idem, Bollettino storico della Svizzera italiana, Colombi, Bellinzona, 1892.
  • Elena Bassi, Architettura del Sei e del Settecento a Venezia, 1962, 207-232.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 319, 437-438, 582.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 315-319.
  • Adolf K. Placzek, Macmillan Encyclopedia of Architects, 1982, 613-614.
  • Piero Boccardo, Franco Boggero, Una veduta ticinese di Genova, il pittore valsoldese Domenico Pezzi e la cultura ligure del Cinquecento, in «Bollettino Storico della Svizzera Italiana», XCVI, Bellinzona 1984.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Massimo Bartoletti, Laura Damiani Cabrini, I Carlone di Rovio, Fidia, Lugano 1997, 257-258.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 350-355.

[modifica] Voci correlate

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