Chironico

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Chironico
frazione
Chironico – Stemma
Chironico – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Leventina
Comune Faido
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°25′30″N 8°50′40″E / 46.425°N 8.844444°E / 46.425; 8.844444 (Chironico)Coordinate: 46°25′30″N 8°50′40″E / 46.425°N 8.844444°E / 46.425; 8.844444 (Chironico)
Altitudine 786 m s.l.m.
Superficie 57,7 km²
Abitanti 394 (2010)
Densità 6,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6747
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5070
Targa TI
Parte di Faido
Localizzazione
Chironico è posizionata in Svizzera
Chironico
Chironico – Mappa

1leftarrow.pngVoce principale: Faido.

Chironico[1] (Cüróni in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino, posto in Val Leventina. Grosso agglomerato situato su un pianoro, un tempo centro di vicinìa e importante stazione di sosta dell'antica mulattiera che portava al passo del San Gottardo, che aggirava la gola della Biaschina, salendo da Giornico e attraversando l'altipiano di Chironico.

Presenta una configurazione armoniosa fitta di case costruite sia in pietra sia in legno fra cui si aprono piccole piazze. Gli insediamenti rurali sui monti di Olina, Cala (oratorio di San Bernardo attestato già nel 1351)[2], Doro, Chiesso, Osadigo e Gribbio (l'Oratorio di Sant'Ambrogio fondato prima del 1361 venne poi intitolato ai Santi Sebastiano e Rocco)[3], con gli Oratori dei secoli XVI-XVIII, sono bene mantenuti e hanno carattere quasi esclusivamente turistico; solamente quello di Gribbio è raggiungibile mediante una strada carrozzabile.

Indice

[modifica] Politica amministrativa

Con votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 175 voti favorevoli e 105 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione con il comune di Faido.

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale generale comprende vari enti denominati Degagna di Cala, patriziati di Gribbio, di Doro-Chiesso-Olina, di Osadigo, vicinato di Nivo, composto da tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[4].

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[5].

  • Patriziato Generale di Chironico - presidente: Vincenzo Dazzi. Alpe Doro a 1537 m s.l.m., proprietario il patriziato di Chironico e diversi privati. L'alpe è raggiungibile solo a piedi.
  • Degagna di Cala - presidente: Valerio Darani. Alpe Cala a 1467 m s.l.m., proprietario la Degagna di Cala, l'alpe è raggiungibile solo a piedi,
  • Patriziato di Doro - Chiesso - Olina: presidente: Fiorenzo Cadra[6].
  • Patriziato di Gribbio - presidente: Ilvo Farei-Campagna; il patriziato è proprietario dell'alpe Croslina e dell'alpe Piota a 1680 m s.l.m., in valle Piumogna, comune di Chironico.
  • Patriziato di Osadigo - presidente: Renzo Bonetti
  • Vicinato di Nivo - presidente: Ilvo Campagna.

[modifica] Geografia

Il villaggio è situato sul versante destro della Valle Leventina; possiede uno dei territori più vasti di questo distretto, che si estende dalle Gole della Biaschina 450 m s.l.m. al Campo Tencia 3072 m s.l.m. Il nucleo abitato principale sorge su una grossa frana che in era preistorica si è staccata dal versante opposto della valle, formando un immenso cumulo di detriti che hanno completamente ostruito il fondo valle, nel tempo il fiume Ticino ne ha eroso la parte orientale, formando le gole della Biaschina.

Il comune ha molte frazioni, Nivo sorge sulle rive del fiume Ticino, Grumo posto sullo stesso terrazzo del nucleo principale, Cala, Doro, Olina, Osadigo e Chiesso sorgono su terrazzi che si affacciano a varie altezze sulla valle formata dal fiume Ticinetto, che è la principale valle di Chironico, essi sono raggiungibili solo su aspri e disagevoli sentieri, mentre Gribbio è posto in una conca sui fianchi del Pizzo Forno.

[modifica] Personalità

  • Giovan Battista Sala[7], parroco di Chironico (1787-1818) e poi cappellano di Giornico (1818-1847), filocisalpino, su sua sollecitazione Chironico fu l'unico comune della Leventina a non partecipare nel 1799 alla rivolta contro le truppe francesi che occupavano la valle, deputato al Gran Consiglio ticinese, che presiedette dopo la rivoluzione radicale del 1839.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

Affreschi nella Chiesa di Sant'Ambrogio a Chironico

[modifica] Edilizia civile

In epoca preindustriale questi insediamenti erano abitati per lunghi periodi dell'anno, vere e proprie abitazioni oltre alle stalle e piccoli oratori confermano questa ipotesi.

  • La Torre dei Pedrini sorge al centro del nucleo principale di Chironico, costituito principalmente dalle tipiche case di legno a castello; è una costruzione residenziale a sei piani a pianta quadrata con tetto a due falde; eretta forse nella prima metà del secolo XIII. L'ultimo piano fu aggiunto in epoca posteriore. Restauro nel 1977. All'interno, nella lunetta sopra il portale: Madonna della bottega luganese di Cristoforo da Seregno, del tardo secolo XV.
  • La Palazzina è un'imponente costruzione con facciate dipinte dai pittori-decoratori locali Giuseppe e Camillo Dazzi.
  • La centrale elettrica del Piottino, a Nivo, fu realizzata negli anni 1928-1932, il progetto e la direzione dei lavori furono affidati alla Motor Columbus SA, mentre il disegno delle facciate è opera del milanese Giovanni Greppi. L'edificio è in stile lombardo con muratura intonacata, zoccolo e lesene in pietra, profili delle aperture in cotto, e tetto con copertura in coppi. La facciate sono ornate di decorazioni pittoriche di Emilio Ferrazzini[12], poi ridipinte.

[modifica] I ripari valangari

Nel Canton Ticino il primo lavoro di prevenzione contro le valanghe mediante la tecnica di fissarle alla base di partenza con la sistemazione di terrazzi e fossati antivalangari fu quello realizzato a Sciengio in base ad un progetto del 1878. Da allora sono stati costruiti numerosi muri di protezione, di deviazione e terrazzi al di sopra della zona vegetativa (faura) oggetto di attenta cura e rimboschimento[13].

[modifica] Sito d'arrampicata

Vicino al paese c'è un importante sito d'arrampicata di bouldering. La roccia è gneiss granitico e sono presenti più di mille passaggi.

[modifica] I passaggi più difficili

I passaggi:

  • 8c/V15:
    • Big Paw - 27/11/08 - Dave Graham - versione sit start dell'8b/V13 Boogalagga[14]
    • From Dirt Grows The Flowers - 07/03/05 - Dave Graham[15]
  • 8b+/V14:
    • Sunny Side Up - 29/02/08 - Rosta Stefanek[16]
    • Kings of Sonlerto - 11/11/05 - Dave Graham
    • Collateral - 10/12/04 - Dave Graham
    • Shadowfax - 22/01/02 - Dave Graham[17]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Chironico sul Dizionario storico della Svizzera
  2. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 214 e nota 52, 241.
  3. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 212 nota 48, 241.
  4. ^ Mango-Tomei, Raschèr, 1988, 1505-1508.
  5. ^ Patriziati affiliati all'ALPA
  6. ^ Fondazione per la rinascita di Chiesso.
  7. ^ Giovan Battista Sala sul Dizionario storico della Svizzera
  8. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 209, 216 nota 672, 218 nota 78, 229 nota 151, 241.
  9. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 229.
  10. ^ Sikart: Guigo Gonzato
  11. ^ Sikart: Aurelio Gonzato
  12. ^ Sikart: Emilio Ferrazzini
  13. ^ Patocchi-Zweifel, 2011, 5.
  14. ^ (EN) Keepin It Island: (Another) New V15 From Dave Graham. climbingnarc.com, 5-12-2008. URL consultato il 2-1-2012.
  15. ^ (EN) Dougald MacDonald. New V15 for Dave Graham. climbing.com. URL consultato il 2-1-2012.
  16. ^ (ES) 8b+ para Woods, Stefanek y Schwaiger. desnivel.com, 7-5-2008. URL consultato il 2-1-2012.
  17. ^ Pioggia di 8 per Dave graham. infoboulder.com, 16-3-2002. URL consultato il 2-1-2012.

[modifica] Bibliografia

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 85-88.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 36-38, 40, 285, 289, 293-300, 402, 416, 482.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Chironico, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 153-178.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 88, 93, 96-98.
  • Elsa Mango-Tomei, Vittorio F. Raschèr (a cura di), Ordini dei vicini della degagna di Cala, 1447, in «Materiali e documenti ticinesi», Serie I (Leventina), 32, n. 786, Bellinzona 1988.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 117, 121, 122.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 209, 212 nota 48, 214, 216 nota 67, 219, 228, 229 e nota 153.
  • Laura Patocchi-Zweifel, L'inverno delle valanghe, in «Azione» n. 03, 17 gennaio 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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