Moghegno

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Moghegno
frazione
Moghegno – Stemma
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Vallemaggia
Comune Maggia
Territorio
Coordinate 46°14′22″N 8°42′21″E / 46.239444°N 8.705833°E46.239444; 8.705833 (Moghegno)Coordinate: 46°14′22″N 8°42′21″E / 46.239444°N 8.705833°E46.239444; 8.705833 (Moghegno)
Altitudine 319 m s.l.m.
Superficie 6,96 km²
Abitanti 376 (31 dicembre 2003)
Densità 54,02 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6677
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Baröi, moghegnesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Moghegno
Moghegno – Mappa

1leftarrow.pngVoce principale: Maggia (comune).

Moghegno (Moghégn in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino, che dal 4 aprile 2004, coi i comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Maggia e Someo, è diventato frazione del nuovo comune di Maggia

Storia[modifica | modifica sorgente]

È stata rinvenuta una necropoli romana risalente al I-III secolo d.C.[1]. Nel Medioevo Moghegno formava una comunità con Aurigeno e Lodano, per poi separarsi alla fine del XVIII secolo. Le attività principali erano la viticoltura, la campicoltura e l'allevamento. Come tutti i comuni circostanti Moghegno subì una forte emigrazione dapprima verso l'Italia e dal 1850 anche oltreoceno.

Tra il 1914 e il 1955 era in funzione una centrale per la produzione di energia elettrica.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Blasonatura: "Di rosso al montone d'argento".

Sullo stemma di Moghegno è rappresentato:

  • Un capo d'ariete: che rappresenta forza, sfida e tenacia. Questo simbolo deriva dal soprannome degli abitanti del comune

Soprannome degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Baröi! Il montone (maschio della pecora) potrebbe significare che i moghegnesi sono dei pecoroni o la conformità geografica delle costruzioni delle case (tutte ravvicinate). O più probabilmente è il soprannome datogli dagli aurigenesi per una disputa territoriale. Infatti nell'idioma locale (dialetto) per dire a una persona che è testarda come un montone si dice: vèss testart cumé un borö o vèss un barö.

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

Famiglie patrizie attuali[modifica | modifica sorgente]

Binsacca - Franscioni - Giacomazzi - Leoni - Pincini - Ramelli - Rianda - Tavernetti

Famiglie patrizie estinte[modifica | modifica sorgente]

Giacometti - Minetti - Rigascio - Righetti

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio contava 300 ab. nel 1761, 294 nel 1801, 392 nel 1850, 264 nel 1900, 205 nel 1950, 336 nel 2000, 376 nel 2003.

Abitanti censiti

Il cimitero

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilardoni, 1967, 434.
  2. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, 1953.
  • Martino Signorelli, Storia della Val Maggia, 1972.
  • Rivista informativa del Comune di Maggia: A Tu per Tu, No. 1-2.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 434.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 177-178.
  • AA.VV., La necropoli romana di Moghegno, 1995.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • A. Tomasini, A. Poncini, Moghegno, 2004.
  • Rivista Patriziale Ticinese, No. 264 marzo 2007, 18-20.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 243, 244, 246.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]