Bedretto

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Bedretto
comune
Bedretto – Stemma
Bedretto d'inverno
Bedretto d'inverno
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Leventina
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°30′N 8°31′E / 46.5°N 8.516667°E46.5; 8.516667 (Bedretto)Coordinate: 46°30′N 8°31′E / 46.5°N 8.516667°E46.5; 8.516667 (Bedretto)
Altitudine 1.402 m s.l.m.
Superficie 75,2 km²
Abitanti 90[1] (31-12-2013)
Densità 1,2 ab./km²
Frazioni All'Acqua, Ossasco, Ronco, Villa
Comuni confinanti Airolo, Cevio, Formazza (IT-VB), Lavizzara, Obergoms (VS), Realp (UR)
Altre informazioni
Cod. postale 6781
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5063
Targa TI
Nome abitanti Parüsch
Circolo Airolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bedretto
Bedretto – Mappa
Sito istituzionale

Bedretto (Büdree in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, posto in Val Bedretto, parte occidentale della Val Leventina.

Val Bedretto
I villaggi di Villa, Bedretto, Ronco col ghiacciaio del Corno Grigio sullo sfondo
Il ghiacciaio e il lago del Corno Grigio

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il passo di San Giacomo sullo sfondo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica (1745-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica (2000-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Persone legate a Bedretto[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione del comune patriziale risale al 1761. Ma la vita dei vicini della Valle Bedretto è molto più antica, con le sue frazioni di Ossasco, Villa, Ronco, All'acqua, si separò dalla comunità di Airolo prima del 1227.

La comunità della valle apparteneva alla Rodaria di Intus Montem con Airolo, Quinto, la sua frazione di Ambrì e Prato (Leventina). Con queste comunità aveva il monopolio dei trasporti attraverso i passi del San Giacomo e della Passo della Novena.

In questo ambito ci è pervenuta una Convenzione del 1451 stipulata con gli abitanti della Val Formazza. Del 1407 un documento dove si stipulano degli accordi con le vicinie di Prato (Leventina), Faido, Chiggiogna e Giornico, per la gestione di alcuni alpeggi della valle.

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

Famiglie patrizie esistenti e relativi soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • Borelli
  • Forni: Mestar-Catona-Panarèr (alfieri, da Fahnenträger)-Petri-Pozzina-D'Albin
  • Leonardi: Carlo d'All'acqua-Mufrit
  • Orelli: Bidesca-Chiaplit-Cenovis
  • Spizzi
  • Vella: Sandrui-Serafinui.

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

  • Alpe Cioss Prato a 1572 m s.l.m., proprietario il patriziato di Bedretto.
  • Alpe Valleggia a 1753 m s.l.m., Balle Bedretto, proprietario il patriziato di Bedretto.
  • Il territorio patriziale comprende il laghetto alpino del Corno[3] e quello di Cave delle Pigne[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Annuario del Canton Ticino
  3. ^ Il laghetto alpino del Corno
  4. ^ Laghetto alpino di Cave delle Pigne
Il fiume Ticino in Val Bedretto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Lavizzari, Escursioni nel Cantone Ticino, Lugano 1859-1863.
  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, (Ronco) 263.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 203-204, 299, 374.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 148.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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