Lodano

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Lodano
frazione
Lodano – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Vallemaggia
Comune Maggia
Territorio
Coordinate 46°15′29″N 8°41′06″E / 46.258056°N 8.685°E46.258056; 8.685 (Lodano)Coordinate: 46°15′29″N 8°41′06″E / 46.258056°N 8.685°E46.258056; 8.685 (Lodano)
Altitudine 345 m s.l.m.
Superficie 13,76 km²
Abitanti 191 (31 dicembre 2003)
Densità 13,88 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6678
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Märsc, lodanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Lodano
Lodano – Mappa

1leftarrow.pngVoce principale: Maggia (comune).

Lodano (Lòdan in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino. La fusione del 4 aprile 2004 ha incorporato il comune di Lodano coi comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Moghegno, Maggia e Someo.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1224 e nel 1591 il comune è stato indicato come Lodino, nel 1403 Lodeno e nel 1689 Lodine.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel Medioevo Lodano formava una comunità con Aurigeno e Moghegno, per poi separarsi alla fine del XVIII secolo. Il comune disponeva di una vasta superficie agricola e di alpeggi che riuscivano a sfamare tutte le persone. Altra attività svolta era la viticoltura, per cui le ondate migratorie erano limitate e il paese ha avuto una crescita demografica dal 1970: 70 abitanti nel 1709, 140 nel 1850, 134 nel 1950 e 171 nel 2000. Nel 1855 e nel 1868 subì alluvioni disastrose.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Blasonatura: "D'argento, a quattro bande ondate d'azzurro, accompagnate nel canton sinistro da una rosa di rosso, fogliata di verde".

Sullo stemma di Lodano vi sono due elementi:

  • Le onde dell'acqua indicano l'importanza e l'imponenza del fiume Maggia e di un riale di Lodano
  • La rosa rossa rappresenta il Comune schiacciato in un angolo dall'acqua (il rosso del fiore è simbolo del sangue versato da Gesù sulla croce o le sue piaghe)

Soprannome degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Märsc! I marci sono costretti a subire il flusso delle acque della Maggia piene di acquitrini.

Il fiume Maggia in territorio di Lodano

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Anno Lodano
1591 24 fuochi
1709 70
1801 85
1850 140
1860 122
1870 115
1880 122
1888 116
1900 141
1910 129
1920 134
1930 103
1941 92
1950 134
1960 86
1970 86
1980 117
1990 185
2000 171
2004 191

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura religiosa[modifica | modifica sorgente]

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • L'antica casa, la costruzione risale al 1606;
  • la casa a torre, nel nucleo;
  • il palazzo comunale e patriziale, opera dell'architetto Ferdinando Bernasconi, del 1918 e ristrutturato da Fabio Giacomazzi nel 1995;
  • il ponte in pietra detto erroneamente "romano".

Famiglie patrizie[modifica | modifica sorgente]

De-Bernardi - Franscioni - Tommasini - Tunzi.

Estinte[modifica | modifica sorgente]

Paleazzi

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Festa patronale[modifica | modifica sorgente]

La festa patronale di Lodano si svolge ogni anno la domenica precedente il 10 agosto per commemorare San Lorenzo martire.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilardoni, 1967, 382.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, 1953.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 382.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • R. Giacchetto, Lodano, 1980.
  • Rivista informativa del Comune di Maggia, A Tu per Tu, No. 1-2.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 178-179.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Renato Simona, Lodano, frammenti di storia locale, Catalogo della mostra documentaria, 1995.
  • Archivio dei nomi di luogo, Lodano, 2004.
  • Rivista Patriziale Ticinese, No. 264 marzo 2007, 13-15.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 243, 244, 245.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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