Caraglio

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Caraglio
comune
Caraglio – Stemma
Caraglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giorgio Lerda (lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°25′00″N 7°26′00″E / 44.416667°N 7.433333°E44.416667; 7.433333 (Caraglio)Coordinate: 44°25′00″N 7°26′00″E / 44.416667°N 7.433333°E44.416667; 7.433333 (Caraglio)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 41,68 km²
Abitanti 6 774[1] (31-12-2010)
Densità 162,52 ab./km²
Frazioni Bottonasco, Paniale, Paschera San Carlo, Paschera San Defendente, San Lorenzo, Vallera, Roata Conte
Comuni confinanti Bernezzo, Busca, Cervasca, Cuneo, Dronero, Montemale di Cuneo, Valgrana
Altre informazioni
Cod. postale 12023
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004040
Cod. catastale B719
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti caragliesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caraglio
Sito istituzionale

Caraglio (Caraj in piemontese, Caralh in occitano) è un comune italiano di 6.791 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Fa parte della Comunità montana Valli Grana e Maira[2].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova allo sbocco della Valle Grana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Materiali archeologici risalenti all'età del ferro testimoniano la presenza di popolazioni ligure e celtiche.

Il nome origina dal latino Cadralius, Quadralius, riferito alla centuriazione quadrata romana della zona, essendo un importante presidio[3] della viabilità romana diretta verso le Gallie. La frequentazione del territorio in età romana fu molto intensa, e documentata con più evidenza in un nucleo posto presso la frazione San Lorenzo. Altre ipotesi, meno probabili e più tardive rispetto al toponimo latino, lo danno invece come il paese paese del caro-aglio, riferito al fatto che il clima e il terreno calcareo della Valle Grana permisero lo spuntare di una particolare varietà di aglio (l'aj d' Caraj), molto delicato e digeribile, a tal punto da produrre poca alitosi, recentemente inserito in un Consorzio a tutela di prodotto tipico.

Il nome di Caraglio compare per la prima volta in un documento del 984, nel quale il marchese Manfredo donò ad Alineo e Anselmo Caraglio e Cervere. Fino al 1244, Caraglio restò sottoposto ai marchesi di Saluzzo. Si susseguirono diversi Signori fino all'affermazione dei Savoia. Coinvolto nei problemi della Riforma, il paese si sviluppò soprattutto dal XVI secolo. Fiorì più tardi l'agricoltura, specialmente con l'allevamento del baco da seta. Vi erano quattro filande e un filatoio che davano lavoro a più di seicento persone. Nacque una Società di mutuo soccorso ed in seguito una Cassa rurale, mentre nel 1876 fu inaugurata la linea tramviaria Cuneo-Caraglio-Dronero.

Sono state rinvenute strutture architettoniche quali un impianto termale, abitazioni private, epigrafi e materiale numismatico databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo a.C. Nel IX secolo i documenti attestano la presenza della villa medioevale alle falde della collina sulla quale sorgeva un importante castello citato per la prima volta nel 1128. Dalla sovranità dei conti di Auriate e Torino Caraglio entra a far parte del Marchesato di Saluzzo e concorre nella spinta alla rivolta contro il Marchese e alla fondazione di Cuneo nel 1198.

Sin dal 1500 è stata trovata presenza di eretici, per questo motivo vennero bruciati un uomo e tre donne. Caraglio diventa francese e gli ugonotti demoliscono in parte la chiesa di San Paolo e San Giovanni e cacciarono i sacerdoti cattolici. L'8 maggio gli eretici hanno l'ordine di dichiararsi entro una settimana, il 10 giugno vengono banditi. Emanuele Filiberto arriva a Caraglio ad agosto Nel corso del XVI secolo nel momento conclusivo della lotta religiosa e politica contro la Riforma, si assiste all'annientamento della fiorente Chiesa Riformata di Caraglio. Nel 1620-1621 la chiesa di San Paolo venne restaurata e consacrata dal vescovo di Saluzzo il 13 giugno 1621 festa di Sant'Antonio da Padova. La storia di Caraglio nei secoli successivi s'intreccia con quella del Piemonte Sabaudo. Nell'Ottocento diventò un centro importante per la produzione della seta.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2000 il paese ha conosciuto una grande fase di restauro che ha compreso i principali edifici storici pubblici e privati e che lo rendono interessante al turista.

Tra i principali edifici, la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Giovanni Battista, il Palazzo del Fucile, la Finestra di Cecilia, il Teatro Civico, la Fontana delle Tre Grazie, il Convento dei Cappuccini, la Chiesa sconsacrata di San Paolo, Villa Vacchetta, l'ex Albergo del Gallo e il Filatoio.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta: è di origine medievale, ma riedificata nel XVIII secolo in stile barocco e completata definitivamente solo all'inizio del 1900.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: di essa si hanno notizie a partire dal 1270, ma probabilmente di origini più antiche, presenta l'esterno gotico, la facciata e l'interno barocchi e il campanile (del XIV secolo) nelle tipiche forme del gotico alpino.
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: probabilmente fondata tra l'VIII e il IX secolo, fu completamente rimaneggiata nel corso dei secoli. Oggi si presenta con la facciata barocca, che risale al 1621, e il campanile romanico.
  • Chiesa della Confraternita
  • Chiesa e Convento dei Cappuccini
  • Chiesa di Sant'Agnese
  • Santuario della Madonna del Castello

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Filatoio (inserito nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte)
  • Convento dei Cappuccini, sede legale dell'Associazione Culturale Marcovaldo.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • II Palazzo dell'Antico Municipio è un edificio risalente al Duecento, situato lungo la medievale via Brofferio e ha un portico al piano terra formato da un unico arco a sesto acuto.
  • Il castello sorge su una collina che domina la città. Dell'antica costruzione rimangono la cappella, incorporata nell'attuale edificio del Santuario della Madonna del Castello, lunghi tratti di mura merlate e alcune torri.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni, fiere e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si presenta oggi vivace dal punto di vista culturale con iniziative di richiamo tra le quali si segnalano la Fiera d'autunno, la mostra mercato di arte tessile Di filo in filo che si svolge ogni anno nel mese di giugno, Aj a Caraj (festa dell'aglio) e feste patronali nelle frazioni e la festa della Madonna del Castello nel capoluogo.

Persone legate a Caraglio[modifica | modifica wikitesto]

Arnaldo Momigliano (1908-1987), storico dell'antichità, nato a Caraglio il 5 settembre 1908.

Bernardino di Caraglio

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In passato, con la presenza di cinque filande e filatoi, si passa da un'economia esclusivamente basata sull'agricoltura, allo sfruttamento di risorse diverse che hanno permesso uno sviluppo della cittadina e dato possibilità ad una manodopera femminile.
Il Filatoio è un esempio in Caraglio di questo sviluppo protoindustriale e rimane a testimonianza di un periodo di forte sviluppo dell'allevamento del baco da seta che aveva comportato un mutamento del paesaggio agrario con la diffusione della coltivazione del gelso.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

A Caraglio, comune della Valle Grana, si può trovare una ricca varietà di prodotti delle vallata quali formaggi e prodotti ortofrutticoli: aglio (aj d' Caraj), pere, fagioli, castagne, piccoli frutti, mele, pesche. Tra le specialità, La torta amara della Vallera, dall'antica ricetta caratterizzata dalla presenza di armelline, mandorle o nocciole e dall'assenza di lievito.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Aurelio Blesio Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
14 giugno 2004 08 giugno 2009 Aurelio Blesio Lista civica Sindaco [6]
08 giugno 2009 26 maggio 2014 Giorgio Lerda Lista civica Sindaco [7]
26 maggio 2014 in carica Giorgio Lerda Lista civica Sindaco [8]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto. URL consultato il 29 giugno 2011.
  3. ^ Comune di Caraglio - Valle Grana - Cuneo - Piemonte - Italia
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  6. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  7. ^ Elezioni del 07 giugno 2009.
  8. ^ Elezioni del 25 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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