Garessio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Garessio
comune
Garessio – Stemma Garessio – Bandiera
Il Colle San Bernardo.
Il Colle San Bernardo.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Sindaco Renato Chinea (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°12′0″N 8°1′0″E / 44.2°N 8.01667°E / 44.2; 8.01667 (Garessio)Coordinate: 44°12′0″N 8°1′0″E / 44.2°N 8.01667°E / 44.2; 8.01667 (Garessio)
Altitudine 621 m s.l.m.
Superficie 131,2 km²
Abitanti 3 432[1] (31-12-2010)
Densità 26,16 ab./km²
Frazioni Cappello, Cerisola, Mindino, Trappa, Mursecco, Valdinferno
Comuni confinanti Bardineto (SV), Calizzano (SV), Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), Erli (SV), Nasino (SV), Ormea, Pamparato, Priola, Roburent, Viola
Altre informazioni
Cod. postale 12075
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004095
Cod. catastale D920
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti garessini
Patrono san Rocco e la Madonna del Rosario
Localizzazione
Garessio è posizionata in Italia
Garessio
Sito istituzionale

Garessio (Garess in piemontese, Garesce in ligure) è un comune di 3.404 abitanti della provincia di Cuneo. Il territorio comunale è diviso dallo spartiacque padano-ligure diviso dal Colle San Bernardo (957 m). Le frazioni di Cerisola e Le Volte infatti si trovano al di là dello spartiacque padano e hanno collegamenti regolari con Albenga. Il dialetto locale afferisce al gruppo delle parlate liguri con apporti piemontesi.

Il comune fa parte della Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[2].

Indice

Storia [modifica]

Garessio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Nel novembre 1994 la cittadina ha subito pesanti danni, specie al Borgo Ponte, a causa di una violenta alluvione causata dal fiume Tanaro e da alcuni suoi piccoli affluenti.

Nella frazione di Valdinferno, chiamata così da Napoleone Bonaparte - per antiche torbiere che vi bruciavano nel Settecento - ha abitato fino alla fine del 2008 tutto l'anno una sola persona, un reduce del fronte russo, Armando Sereno che fece voto alla Madonna che se lo faceva tornare vivo dalla guerra lui non sarebbe mai più andato via da Valdinferno, e così è stato. È deceduto il 20 marzo 2009 all'età di 88 anni.

Attualmente sul Colle San Bernardo sulla strada che conduce alla vicina Liguria sono stati installati 5 generatori eolici di notevole dimensioni, già visibili dal lungo rettilineo che provenenedo da Ceva conduce nel centro del paese stesso, essi sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di più di trentamila abitazioni civili[senza fonte]. La ditta che li ha costruiti invece, tramite la costituzione di un consorzio privato (la San Bernardo Nestlè Green Energy) [3] prevede di utilizzare quasi per intero la produzione energetica del Parco Eolico per soddisfare le proprie esigenze aziendali; tale progetto viene considerato dalla ditta stessa importante perché favorirebbe l'utilizzo di energia rinnovabile e il rispetto dell'ambiente.[4]

Onorificenze [modifica]

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare

Folclore [modifica]

A Garessio si svolge da metà del Settecento nell'oratorio di San Giovanni Decollato, organizzata dalla confraternita dei disciplinanti, la sacra rappresentazione pasquale del Mortorio, che è costituita da una recita della Deposizione, con vari personaggi evangelici e parti recitate e cantate dagli Angeli dei misteri e altri maggiori, e dal corteo mortoriale vero e proprio (quest'ultimo si svolge per le vie dell'antico Borgo e delle borgate del Poggiolo e del Ponte. La processione della domenica ha inglobato quella del Cristo Risorto un tempo organizzata da un'altra confraternita di battuti.[5] Vi si svolgeva fino all'anteguerra la Festa dell'Abao, una sorta di bahío occitana).

Luoghi di Interesse [modifica]

Si può visitare il centro storico, diviso in tre borgate (Maggiore, Poggiolo e Ponte, una quarta borgata è Valsorda, sede di un santuario mariano) e ricco di antiche e monumentali chiese (alcune del Gallo) e ancora oggi sono visibili costruzioni medioevali di notevole interesse. Interessanti anche alcune frazioni montane e gli itinerari verso di esse e verso le principali cime alpine comunali (Galero, Mindino, Antoroto).

Oltre il Colle di Casotto sorge l'omonimo castello che si è sviluppato sul sito di una certosa del XII secolo, una delle prime in Italia, fondata da San Brunone.[6] L'attuale costruzione fu trasformata su progetto di Vittone, nel 1800, unendo al carattere di semplicità quello della monumentalità. La trasformazione in castello avvenne con Re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, grandi appassionati di caccia. Mentre vi villeggiava coi fratelli cui accudiva dopo la morte ella madre, la principessa Clotilde vi ricevette la notizia che per ragioni di Stato doveva andar sposa al fratello di Napoleonne III di Francia. Nel castello si possono ammirare gli splendidi arredi delle stanze, tra cui il salotto verde e l'ampia camera della Musica. Qualche anno fa scavi archeologici condotti dal Politecnico di Torino hanno fatto emergere le fondamenta della certosa quattrocentesca.

A differenza di altri comuni della valle, Garessio è dotata di un ricco Archivio storico (fra i pezzi più interessanti il quattrocentesco Libro della Catena con gli Ordinati medioevali della Communità garrexina), di un pregevole Museo Civico, dedicato all'Archeologia e alle Scienze della Terra, e di una Biblioteca ricca di volumi e dedicata al commediografo Camillo Federici. Nel 1990, il poeta garessino Gian Paolo Canavese vi fondò il Museo della Poesia, che accoglie liriche giunte da ogni parte del mondo (oltre che da tutta l'Italia, anche da Francia, Svizzera, Stati Uniti d'America, Australia ecc.), per un totale di oltre cinquecento poeti.

Il territorio comunale ospita inoltre nella zona del Colle di Casotto e del Monte Berlino la stazione sciistica di Garessio 2000.

Stemma comunale [modifica]

Garessio-Stemma uff.png

Con decreto emanato a Firenze, allora capitale del Regno, e datato 25 agosto 1870, fu concesso al comune di Garessio dal re Vittorio Emanuele II il titolo di città[7], con diritto di portare l'antico stemma marchionale «fasciato d'oro e di nero di quattro pezze, cimato dalla corona murale propria della Città (cioè di un cerchio di muro aperto di tre porte e due finestre semicircolari, sostenente cinque torri merlate, il tutto d'oro; le torri unite da muricciuoli d'argento, ciascuno con una guardiola o torricella d'oro equidistante dalle torri laterali e sporgente a piombatoio dalla metà del muricciuolo): lo scudo, inoltre, accostato da due rami d'olivo, fruttati al naturale, decussati sotto la punta e legati di rosso».

Personaggi celebri di Garessio [modifica]

Voci correlate [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato in data 11 maggio 2011.
  3. ^ NASCE IL CONSORZIO SANPELLEGRINO NESTLÈ GREEN ENERGY PER LA TUTELA AMBIENTALE, articolo sul sito della Nestlè www.beverfood.com (consultato nel maggio 2011)
  4. ^ Sito Nestlè [1] (consultato nel maggio 2011)
  5. ^ Fulvio Basteris, Il Mortorio di Garessio, 1988
  6. ^ Le prime notizie della Certosa risalgono al 1171 (Maurizio Minola, Residenze minori di Casa Savoia, Sant'Ambrogio di Torino, Susalibri, 2012 ISBN 9788888916903, p. 65)
  7. ^ Diploma di concessione del titolo di Città, anno 1870 Diploma di concesione del titolo di città a Garessio. URL consultato in data 11 maggio 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti [modifica]

Cuneo Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo