Alto (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alto
comune
Alto – Stemma Alto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Renato Sicca (lista civica Tradizione e Rinnovamento) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 44°07′00″N 8°00′00″E / 44.116667°N 8°E44.116667; 8 (Alto)Coordinate: 44°07′00″N 8°00′00″E / 44.116667°N 8°E44.116667; 8 (Alto)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 7,6 km²
Abitanti 121[1] (31.12.2011)
Densità 15,92 ab./km²
Comuni confinanti Aquila di Arroscia (IM), Caprauna, Nasino (SV), Ormea
Altre informazioni
Cod. postale 12070
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004005
Cod. catastale A238
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 016 GG[2]
Nome abitanti altesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alto
Sito istituzionale

Alto (Àuto in piemontese e in ligure; Ótu nel dialetto di Ormea) è un comune di 125 abitanti della provincia di Cuneo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo un comune piemontese Alto è, assieme al limitrofo comune di Caprauna strettamente legato alla città ligure di Albenga, del cui entroterra fa parte.

Per motivi storici l'alta Val Pennavaira è amministrativamente parte della Provincia di Cuneo costituendo uno stretto e irregolare triangolo, inserito fra le province di Savona e Imperia. Ambedue i comuni di Alto e Caprauna, caso unico per il Piemonte, si affacciano quindi sul versante marittimo delle Alpi Liguri.

Il suo territorio è situato sul versante sinistro dell'alta Valle Pennavaire e culmina nella cima del monte Dubasso (m 1538); alle quote più basse si trovano in prevalenza boschi di castagni che si diradano via via con l'altitudine per poi aprirsi in ampie distese prative nella conca di San Bartolomeo e alle pendici del monte Dubasso.

Ecclesiasticamente fa parte della diocesi di Mondovì e territorialmente alla comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[3].

Il capoluogo, unico centro abitato del comune, sorge ad una quota di 645 metri su di un terrazzo naturale che domina la media e bassa valle, molto decentrato rispetto al territorio comunale; è costituito da un piccolo nucleo tra il castello e la primitiva parrocchiale, ampliatosi col tempo lungo le due direttrici principali, quella per Albenga, quella per la Valle Arroscia e il Piemonte. Il nome, antico deriva da Altum e indica l'altura sulla quale sorge o comunque che il borgo sorge in posizione sopraelevata rispetto alla valle.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 9000-8000 a.C. l'ultima glaciazione sospinse verso sud quelle popolazioni a cui venne dato il nome di Liguri; nella zona sono stati individuati dodici località in cui sono stati rinvenuti reperti che vanno dal periodo Epipaleolitico delle grotte Arma du Stevanin e Arma di Nasino al periodo Mesolitico delle grotte Camere e ai periodi Neolitico ed Eneolitico di quasi tutte le altre località. Questi reperti, tutti conservati al Museo Preistorico di Albenga, rappresentano l'evoluzione della popolazione fino a che non abbandonò le grotte per stabilirsi gradualmente all'aperto nei "castellari" passando da un'economia prevalentemente di caccia e raccolta ad una basata sulla pastorizia seminomade.

Fu determinante nella scelta della posizione la terrazza naturale dalla quale si può dominare la media Valle Pennavaire e sulla quale venne eretta una fortificazione per l'avvistamento dei Saraceni rinforzata dai Marchesi di Savona (X-XI secolo) ed affidata poi ai conti Cepollini (25 luglio 1320). Attorno a questa fortificazione probabilmente venne a radunarsi quella popolazione di pastori discendente degli antichissimi cacciatori insediati nelle numerose grotte della zona.

Occorre arrivare all'XI secolo per riuscire nuovamente a seguirne la storia. Fece parte dei possedimenti di Bonifacio del Vasto, quindi, dopo lo smembramento di questi, pervenne ai Marchesi di Clavesana (già signori di Albenga) che il 25 luglio 1320 lo infeudarono ai conti Cepollini. Questi, nonostante numerose vicissitudini, ne sono rimasti tuttora in possesso. È da segnalare il fatto che Caprauna seguì sempre le sorti di Alto in quanto parte dello stesso feudo. Nel 1736, in seguito al trattato di Vienna, il feudo passò ai Savoia e divenne così piemontese.

Durante la seconda guerra mondiale Alto è stata teatro di numerosi episodi di resistenza partigiana, tra cui la battaglia in cui trovò la morte Felice Cascione, il medico autore del popolare motivo Fischia il vento. È ricordato da un cippo con lapide, in località Fontane[4]. Sempre ad Alto, nel giorno dell'Epifania 1944 venne cantata per la prima volta in forma ufficiale Fischia il vento.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

  • il castello dei Conti Cepollini - inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - fu edificato nel XIV secolo probabilmente su di una antica fortificazione. Fu poi parzialmente distrutto durante il periodo napoleonico; nonostante rimaneggiamenti e aggiunte conserva tuttora la sua fisionomia medievale. È visitabile nel periodo estivo.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, fu edificata verso la fine del XVII secolo, presenta stucchi della stessa epoca e decorazioni del XIX secolo. Fu decorata e restaurata nel 1753 e ripresa alla fine del Ottocento ad opera del pittore di Ormea, Arduino. Nel 1970 ha subito un consistente restauro che ha portato alla modifica del pronao. L'altare maggiore è in marmo, è in stile barocco; gli altri sei altari disposti ai lati della navata sono in stucco. La festa del santo patrono è celebrata il giorno 29 settembre con tradizionale processione per le vie del paese.
  • l'oratorio di San Bartolomeo: Attualmente sconsacrata, fu l'antica parrocchiale ed in seguito oratorio dei Disciplinanti. È sede di un museo temporaneo sul paese e con la possibilità di ospitare mostre e convegni.
  • l'oratorio di San Sebastiano: Situato all'uscita del paese sull'antica mulattiera che conduceva a Caprauna, presenta un affresco del XV secolo; purtroppo l'edificio è in stato di completo abbandono.
  • il Santuario della Madonna del Lago: A 3 km dal paese, sorge nei pressi di un piccolo laghetto il Santuario edificato alla fine del XIX secolo La prima domenica di luglio esso richiama da sempre un gran numero di fedeli e visitatori in occasione della celebrazione della festa della Visitazione e della tradizionale processione. Tale processione si snoda intorno al lago ed è caratterizzata dalla "Cassa" rappresentante la Visitazione di Maria a Sant'Elisabetta, dai priori vestiti con le caratteristiche cappe bianche, i quali cantano le antiche laudi, dalle confraternite provenienti dai paesi vicini che trasportano a braccia gli imponenti "Cristi" e completata dal corteo religioso e dai gruppi corali. Di fronte al Santuario sorge la primitiva cappella, ora adibita a locanda aperta nel periodo primavera-estate. La zona è attrezzata ad area pic-nic e da qui si dipartono i percorsi che conducono all'Alta Via e ai monti Armetta, Dubasso e Galero. Nei pressi del santuario sono disseminate numerose rocce molto frequentate dagli amanti del free climbing; la località è frequentata anche da appassionati di parapendio che dispongono nelle immediate circostanze di luoghi favorevoli al decollo e all'atterraggio.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotte: Disseminate su tutto il territorio comunale, rappresentano un suggestivo itinerario storico e paesaggistico.

Altri siti[modifica | modifica wikitesto]

  • Caselle: Riscoperta recentissima, rappresentano antichi ripari in pietra per pastori. Suggeriscono un interessante percorso alternativo sui sentieri e sui luoghi della pastorizia[5].
  • Murale a Felice Cascione: All'ingresso del paese, venendo da Albenga, nell'agosto 2005, è stato dipinto da Francesco Del Casino un murale che ricorda il partigiano.

Feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • la Festa di San Michele Arcangelo il 29 settembre.o
  • sagra degli sciancui 2ª o 3ª domenica di luglio
  • commemorazione a Felice CASCIONE 1ª domenica di agosto
  • la castagnata 1ª domenica di ottobre

Persone legate a Alto[modifica | modifica wikitesto]

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla strada provinciale che lo collega con Albenga e la statale Aurelia (25 km) e con Ormea e la strada statale 28 del Colle di Nava (23 km).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Luigi Borghi Lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 22 febbraio 2008 Francesco De Andreis Lista civica Sindaco [7]
22 febbraio 2008 26 febbraio 2008 Francesco D'Angelo Commissario prefettizio [8]
26 febbraio 2008 15 aprile 2008 Francesco D'Angelo Commissario straordinario [9]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Renato Sicca Lista civica Sindaco [10]
27 maggio 2013 in carica Renato Sicca Lista civica Sindaco [11]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Alto sono 2, pari al 1,64% della popolazione comunale. Le nazionalita sono: Romania: 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ vallinrete.org - Comune di Alto. URL consultato il 9 maggio 2011.
  4. ^ Felice Cascione: partigiano filantropo
  5. ^ Le caselle della Val Pennavaire
  6. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  7. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  8. ^ Commissariato.
  9. ^ Commissariato.
  10. ^ Elezioni del 13 aprile 2008.
  11. ^ Elezioni del 26 maggio 2013.
  12. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.