Valgrana

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Valgrana
comune
Valgrana – Stemma Valgrana – Bandiera
Valgrana – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Albino Arlotto (lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°25′00″N 7°23′00″E / 44.416667°N 7.383333°E44.416667; 7.383333 (Valgrana)Coordinate: 44°25′00″N 7°23′00″E / 44.416667°N 7.383333°E44.416667; 7.383333 (Valgrana)
Altitudine 642 m s.l.m.
Superficie 23,1 km²
Abitanti 805[1] (31-12-2010)
Densità 34,85 ab./km²
Frazioni Arlotto, Biut, Bottonasco, Cavaliggi, Masineri, San Matteo, Sant'Anna
Comuni confinanti Bernezzo, Caraglio, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Rittana
Altre informazioni
Cod. postale 12020
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004234
Cod. catastale L580
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti valgranesi
Patrono San Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valgrana
Sito istituzionale

Valgrana (Valgran-a in piemontese, Vergrana in occitano) è un comune italiano di 813 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Si trova nell'omonima valle e fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti abitativi erano di origine pre romanica, costoro erano ottimi pastori rinomati per il loro cacio piccante. Le tracce più antiche del paese si possono trovare nei resti di un castello risalente all'epoca saracena, che venne distrutto nel 1548 dal maresciallo De Brissac. Il primo sindaco fu Rosso Giacomo. Nel 1934 Eustachio fratello di Federico II marchese di Saluzzo prende possesso della Valle Grana, dopo la sua morte, suo figlio Costanzo prende possesso del feudo di Valgrana dando inizio alla dinastia dei Saluzzo di Valgrana. Nel 1431 Costanzo approvò lo statuto di Valgrana: Capitula sive statuta oppiai Valgranae. Nel 1589, duca Carlo Emanuele I di Savoia investì Massimiliano Saluzzo del feudo di Valgrana. Nel 1744 Valgrana venne invasa dalle truppe franco-spagnole, che poi proseguirono verso Cuneo. Nel 1800 scoppiò un'epidemia di colera causando nel corso del secolo più di cento morti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra della madernasa

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bottonasco[modifica | modifica wikitesto]

Bottonasco è una piccola frazione che appartiene in parte al comune di Valgrana e in parte a quello di Caraglio in provincia di Cuneo.

I santi patroni della frazione sono Sant'Andrea e San Chiaffredo.

A Bottonasco si possono vedere ancora i resti della polveriera, un deposito di armi usato durante la Seconda guerra mondiale dai partigiani oggi bonificato.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto. URL consultato il 29 giugno 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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