Paleologi

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Bandiera bizantina dal 1259 fino al 1453.

La famiglia dei Paleologi (Greco: Παλαιολόγος, pl. Παλαιολόγοι) fu l'ultima dinastia a governare l'Impero Bizantino. In seguito alla Quarta crociata alcuni membri della famiglia fuggirono a Nicea e qui riuscirono a mantenere il controllo dell'impero in esilio.
Michele VIII Paleologo divenne imperatore nel 1259 e riconquistò Costantinopoli nel 1261. I discendenti di Michele governarono fino alla caduta di Costantinopoli, nel 1453, rendendo i Paleologi la dinastia di regnanti più longeva nella storia Bizantina.

Il motto della famiglia era Basileus Basileon, Basileuon Basileuonton (Βασιλεύς Βασιλέων, Βασιλεύων Βασιλευόντων, cioè "Re dei Re, Regnante dei Regnanti"). A causa dei loro matrimoni con le famiglie d'occidente i Paleologi furono la prima famiglia Imperiale ad adornarsi di simboli occidentali su cimiero e stemma. Utilizzarono l'aquila bicipite Imperiale nera in campo oro, oppure una croce accantonata da quattro B d'oro girate all'esterno in campo rosso,

Paleologi non imperiali[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera della marina dei Paleologi dal che venne usata dal XIV secolo, fino alla caduta dell'Impero bizantino.

Paleologi che furono Imperatori di Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Paleologi con il titolo onorario di Imperatori bizantini[modifica | modifica wikitesto]

Paleologi di Monferrato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marchesato del Monferrato.
Stemma della dinastia dei Paleologi di Monferrato.
Azzalino (testone) d'argento (9.21 g) di Guglielmo IX.
O/: GVLIELMVS•MAR•MONT•FE•ZC', busto sin. con cappello
R/: +CRI•RO• IMP•• PRINC• VICA•PP, stemma.

Un altro ramo della dinastia dei Paleologi si sviluppò in Monferrato a partire dal 1305. Violante, figlia di Guglielmo VII Aleramico, aveva sposato l'imperatore Andronico II Paleologo. Alla morte di Giovanni I del Monferrato, il quale era rimasto senza eredi, il figlio dell'unione tra Andronico e Violante, Teodoro, venne scelto come successore alla carica di marchese. Ecco la lista dei marchesi Paleologi del Monferrato:

Pretendenti al titolo di Principe di Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le casate e le famiglie europee che vantano discendenza e parentela con lo storico casato Paleologo. Per questo motivo e soprattutto per la confusione delle genealogie e dei livelli di parentela con il ceppo originario sono diverse le casate pretendenti al titolo imperiale di Bisanzio. Come scritto da Maisano, va, infatti, ricordato che " i Paleologi, come molte altre famose casate bizantine (i Cantacuzeni, i Comneni, i Ducas, ecc.), sono da considerare non tanto una famiglia, quanto piuttosto una vera e propria gens (nell'accezione tecnica del termine) come ad esempio i Caracciolo o i Carafa nell'Italia meridionale dello stesso periodo, e non possono essere quindi valutati come un ceppo unitario ". Di seguito ne sono ricordati alcuni pretendenti:

  • Castriota Scanderbeg; Giovanni Castriota Scanderbeg, figlio di Giorgio, sposò Irene Brankovic, figlia del re di Serbia Lazzaro Brankovic e di Elena Paleologo, figlia maggiore di Tommaso, despota di Morea.[3]
  • Rjurik; Zoe Paleologa, figlia di Tommaso, sposò Ivan III di Russia portando in dote anche il titolo di pretendente al trono di Bisanzio e il gran magistero degli ordini cavallereschi bizantini.
  • Cernetic, Cernovic o Crnojević, famiglia tuttora fiorente nel suo ramo principale; principi, voivodi e zar di Montenegro, Albania e Macedonia, vantano, secondo molteplici volumi del XVI e XVII secolo, discendenza diretta, oltre che dall'imperatore Costantino il Grande, o San Costantino, anche dalla famiglia Comneno Ducas Paleologo Angelo Lascaris, che portarono in dote ai principi Cernetic gli ordini cavallereschi di collazione bizantina. Tale genealogia, ben attestata da molteplici fonti documentali, è rivendicata con riferimento a forma cognominale tuttora sussistente e più antica, Cernetic (da cern, nero in antico slavo) rispetto alla forma moderna serba Crnojević (in Montenegro), Carnojevic e Cernoevic in Serbia e Csernovics in Ungheria. Comunemente, in ogni caso, il lemma cognominale ha molte altre versioni, dovute alla diversa grafia della lettera C nelle lingue europee, oltre al cognome Angelo, Comneno o Paleologo spesso utilizzato dai principi Cernetic di Montenegro in Occidente.

La famiglia Paleologo ha dato a Costantinopoli ben 3 religiosi di alto rango alla Chiesa Ortodossa mentre tra il Settecento e l'Ottocento cinque cardinali alla Chiesa cattolica. L'ultimo discendente dei Paleologi è Pietro Donato Mastrogiovanni[4], discendente di Tommaso Paleologo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Aldo di Ricaldone, Monferrato tra Po e Tanaro Sedico libraria Lorenzo Fornaca editore Asti 1999.
  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • Roberto Maestri, Cenni storici sui Marchesi Paleologi di Monferrato (1306-1536), Genova 2006.
  • Atti del Convegno La Chivasso dei Paleologi di Monferrato (Chivasso, 16 settembre 2006), a cura di Roberto Maestri, Alessandria 2007.
  • L'arrivo in Monferrato dei Paleologi di Bisanzio (1306-2006), a cura di Roberto Maestri, Alessandria 2007.
  • Atti del Convegno I Paleologi di Monferrato: una grande dinastia europea nel Piemonte tardo-medievale (Trisobbio, 30 settembre 2006), a cura di Enrico Basso e Roberto Maestri, Alessandria 2008.
  • Riccardo Maisano, Su alcune discendenze moderne dei Paleologi di Bisanzio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fu despota della Morea in conflitto con il fratello Tommaso
  2. ^ Fu despota della Morea in conflitto con il fratello Demetrio
  3. ^ Castriota Scanderberg
  4. ^ Presidenza della Repubblica Italiana, PALEOLOGO MASTROGIOVANNI Dott.Prof. Pietro Donato, 02/06/1980. URL consultato il pubblico.

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