Amedeo VIII di Savoia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Amedeo VIII)
Contea e Ducato di Savoia
Branca Ducale

Dinastia di Savoia
Amedeo V il Conte Grande
Aimone il Pacifico
Amedeo VI il Conte Verde
Amedeo VII il Conte Rosso
Amedeo VIII il Pacifico (antipapa Felice V)
Ludovico il Generoso
Amedeo IX il Beato
Carlo I il Guerriero

Amedeo VIII di Savoia detto il Pacifico (Chambéry4 settembre 1383 – Thonon-les-Bains6 gennaio 1451) fu Conte (fino al 1416) e poi Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Conte d'Aosta, Ginevra, Moriana e Nizza fino al 1440. Dal 1439 al 1449 fu antipapa, con il nome di Felice V; ma già nel 1434 si era ritirato a vita monastica, fondando l'Ordine Militare di San Maurizio, che si trasformò poi in Ordine Mauriziano.

Indice

[modifica] Gli anni giovanili

Amedeo VIII, divenuto antipapa, prese il nome di Felice V
Amedeo VIII, divenuto antipapa, prese il nome di Felice V

Nato a Chambery da Amedeo VII di Savoia e da Bona di Berry, rimase presto orfano di padre quando, nel 1391, il Conte Rosso morì durante una caccia al cinghiale. Non pochi avanzarono accuse infamanti sulla famiglia e sulla corte per un possibile avvelenamento di Amedeo VII, tanto è che il Conte Rosso morì maledicendo fantomatici assassini che era convinto di vedere. Rimasto solo, Amedeo VIII all'inizio si appoggiò alla nonna, Bona di Borbone ma, quando essa venne allontanata per gli intrighi di palazzo, egli si ritrovò circondato dai nobili della corte piemontese. La madre Bona di Berry venne costretta a risposarsi in Borgogna e non rivedette mai più il figlio. Presero allora il sopravvento gli aderenti al partito borgognone di Filippo II l'Ardito, il quale impose il matrimonio dell'adolescente con la figlia Maria. Dichiarato maggiorenne, e quindi adatto a governare, in occasione del matrimonio, Amedeo VIII iniziò ad occuparsi delle faccende dello stato soltanto dopo il 1400.

[modifica] Politica di Amedeo VIII

Piccolo, affetto da una grave forma di strabismo e balbuziente, Amedeo era un personaggio schivo e chiuso. In politica dimostrò una grande prudenza, una grande calma che gli valsero il soprannome di "Pacifico". Dopo aver sostenuto i cugini d'Acaja-Piemonte contro i marchesi del Monferrato, egli ottenne la città di Domodossola, ove gli abitanti scontenti del regime visconteo si erano ribellati apertamente. Riuscì poi ad ottenere dall' Imperatore Sigismondo la trasformazione della contea in ducato nel 1416, evento salutato nel paese con grandi feste. Nel 1430 promulgò gli Statuta Sabaudiae, un corpus che raccoglieva le leggi degli stati da lui retti. Negli Statuta si trovano anche le prime disposizioni contro gli ebrei nei territori della Savoia. Eppure, Amedeo era stanco della politica e delle difficoltà che essa comporta: dopo aver portato il ducato ad una grande floridità, decise di abbandonare tutto e si ritirò nell'abbazia di Ripaglia da lui stesso fondata. Sotto il suo regno fu fondata l'Università di Torino, auspice il Principe Ludovico di Savoia-Acaia (1408).

[modifica] Amedeo VIII antipapa

Stemma dell'antipapa Felice V. Si noti lo scudo simbolo dei Savoia apposto sullo stemma papale.
Stemma dell'antipapa Felice V. Si noti lo scudo simbolo dei Savoia apposto sullo stemma papale.

La carriera di Amedeo VIII sembrava essere destinata a terminare con la sua rinuncia al poetere a favore del figlio Ludovico, eppure il suo nome tornò alla ribalta quando i padri conciliari si riunirono a Basilea. Le controversie col papa Eugenio IV erano decisamente accese (tacciato di simonia ed eresia), al punto che il concilio venne diviso: a Ferrara si riunì il pontefice, a Basilea rimasero però molti vescovi e cardinali che, dichiarando il papa decaduto il 24 maggio 1438, procedettero all'elezione di un nuovo pontefice. La tiara fu offerta proprio ad Amedeo VIII che in quei tempi risiedeva ancora a Ripaglia, sul Lago di Ginevra. Il duca non voleva diventare papa. Non era propriamente un religioso e non s'intendeva di teologia. Ma le proposte dei conciliari furono tanto adulatorie e petulanti che, alla fine, Amedeo si vide costretto ad accettare l'alto incarico. Scelse per sé il nome di Felice V.

Il popolo, che lo considerava da sempre un saggio, iniziò a deriderlo, burlandosi dei suoi abiti pontificali. In realtà non si recò mai a Roma al soglio pontificio: restò tra la Svizzera e la Savoia e concesse raramente udienze e ancor meno si faceva vedere in giro. Quando morì Eugenio IV e gli successe Nicolò V, egli cedette alle richieste del pontefice romano di abbandonare la tiara e lo scisma terminò quando si dimise spontaneamente "per favorire l'unità dei cristiani" (1449). Felice V fu l'ultimo antipapa.

[modifica] La fine di Amedeo VIII

Ceduto il titolo pontificale, Amedeo si ritirò nuovamente a Ripaglia. Continuò ancora, come già faceva in precedenza, a consigliare il figlio Ludovico in politica. Quando morì, il 6 gennaio 1451), venne sepolto nella sua abbazia. Un secolo dopo, Emanuele Filiberto di Savoia trasferì le sue ceneri, insieme a quelle di Amedeo VII nella Cappella della Sindone di Torino.

[modifica] Matrimonio e discendenza

Il 30 ottobre 1401 Amedeo VIII sposò Maria di Borgogna (1380 – 1428), figlia di Filippo l'Ardito, duca di Borgogna e di Margherita III di Fiandra. Dal matrimonio nacquero:

[modifica] Successioni

separatore

Preceduto da: Conte di Savoia Succeduto da: Savoia
Amedeo VII 1393 - 1416
diventa Duca di Savoia

separatore

Preceduto da: Duca di Savoia Succeduto da: Savoia
già Conte di Savoia 1416 - 1440 Ludovico

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali