Valori plastici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lettera d'apertura
Tormentatissima questione è questa dell'arte che prende la parte suprema dell'uomo.
Ora sembra che l'anima mia si muova in una materia sconosciuta o sperduta nei gorghi d'uno spasimo sacro. È la conoscenza! È un dolce sognare che scioglie la misura e allarga la mia individualità nella relazione delle cose. Anche la periodicità dei tempi, il loro principio, la loro continuazione s'allargano. In questo momento mi sento straniato dall'istituto sociale.
Vedo sotto di me la Società umana.
L'etica vi è pure sommersa.
L'universo mi appare tutto in segni, e alla stessa distanza: come su di un unico piano regolatore.
Pure vedo il limite che è ancora lontano, molto lontano, e la via fino a Dio è ancora e sempre lunga.
Eccomi dubbioso di raggiungere quell'assoluta intensità d'espressione che dianzi vagheggiavo, non ché quel grado di perfezione imperfetta, che pure realizza un organismo di per sé vivente.
Carlo Carrà, «Il quadrante dello spirito».

Valori plastici fu una rivista di critica d'arte nata nel 1918 a Roma sotto la direzione del pittore e collezionista Mario Broglio. Nata per la diffusione delle idee estetiche della pittura metafisica e delle correnti d'avanguardia europea, fu edita dal 1918 al 1922.

Teorizza il recupero dei valori nazionali ed italici, sostenuti dalla politica culturale del regime fascista, non disgiunti da uno sguardo di ampio respiro verso l'Europa all’interno di una vivace dialettica culturale e il ritorno alla cultura figurativa di matrice classica.

Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea De Chirico (letterato, autore dell'Hermaphrodito, teorico della pittura metafisica e ispiratore del fratello Giorgio, assai più famoso) nel primo numero di "Valori plastici" del 15 novembre 1918, annuncia un programma di completa restaurazione individualista, antifuturista e antibolscevica.

Nell'aprile-maggio 1919 nell'articolo intitolato Anadioménon, Savinio enuncia l'intuizione intellettiva, enigmatica e atemporale del mondo che anima il nuovo classicismo metafisico.

I princìpi saviniani sulla poetica metafisica, vengono applicati in pittura da Giorgio De Chirico, da Carlo Carrà e da Giorgio Morandi.

La vicenda di "Valori plastici", che terminerà la pubblicazione nel 1921, si diffonde fuori dall'Italia con Ritorno all'ordine e in edizione francese dall'organizzazione della rivista Mario Broglio, e aiuta a comprendere la storia parallela del gruppo letterario della rivista La Ronda, ugualmente interessata a rifiutare la modernità, sia quella futurista di Filippo Tommaso Marinetti, che quella simbolista di Giovanni Pascoli e decadente di Gabriele D'Annunzio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]