Strapaese
Lo Strapaese era un movimento letterario ed artistico sviluppatosi in Italia dopo il 1926, di natura patriottica a difesa del territorio nazionale.
[modifica] Cenni storici
L'espressione si rifà all'antica nozione latina genius loci (ovvero « spirito del luogo ») che indicava l'importanza degli elementi caratteristici di ciascun luogo. Presente in Valdarno nei primi anni Venti, nacque come corrente fiancheggiatrice del fascismo.
Dopo che il fascismo ebbe preso il potere, molti letterati si ispirarono a tale concetto scrivendo strisce a fumetti e racconti i cui protagonisti erano fantastici personaggi che rispecchiavano la vera vita di soggetti portatori di onestà e soprattutto ordine. Le riviste che trattarono di tali argomenti e pubblicarono questi racconti erano Il Selvaggio (1924-1942) e L'Italiano (1926-1942). Fra gli esponenti più importanti, Mino Maccari, Leo Longanesi e Curzio Malaparte.
Criticando apertamente la svolta dittatoriale del fascismo e ispirandosi all'autarchia il termine si diffuse e conobbe una grande popolarità. Però, una volta divenuto parte del linguaggio comune, subì uno slittamento di significato passando a indicare un atteggiamento di esagerato provincialismo.