Anton Giulio Bragaglia

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Anton Giulio Bragaglia (Frosinone, 11 febbraio 1890Roma, 15 luglio 1960) è stato un regista, critico cinematografico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1906 inizia a lavorare come aiuto regista della Cines, casa cinematografica romana della quale il padre Francesco, ingegnere, è direttore generale.

Acquisisce così notevoli esperienze tecniche ed artistiche, anche profittando della grande produttività della Cines, lavorando a fianco dei registi Mario Caserini ed Enrico Guazzoni. Intanto coltiva una passione familiare per l'archeologia e lavora accanto a Giacomo Boni e Rodolfo Lanciani.

Assieme ai fratelli Arturo e Carlo Ludovico si dedica alla sperimentazione di tecniche innovative fotografiche e cinefotografiche, concentrandosi soprattutto sulla fotodinamica, avvalendosi anche del contributo economico del movimento Futurista ed in particolare di Marinetti. Nel 1911 pubblica il saggio "Fotodinamismo futurista" e nello stesso anno assume l'incarico di redattore capo del giornale "L'Artista", periodico artistico e teatrale.

Nel 1916 fonda il periodico "Cronache di Attualità", che si occupa di politica ed arte italiana e straniera, con particolare interesse per le avanguardie. Nello stesso anno costituisce la casa di produzione cinematografica "Novissima- Film", e realizza Thais (o Perfido incanto), film di chiara impronta futurista, avvalendosi delle scenografie d'avanguardia di Enrico Prampolini.

Nel 1918 fonda e dirige la "Casa d'Arte Bragaglia", che inaugura con una personale di Giacomo Balla, e che, tra le altre, ospiterà mostre di Giorgio de Chirico (1919), Mario Sironi (1919), Hector Nava, Evola e i dadaisti, Gustav Klimt e Egon Schiele (1920), Zadkine (1921).

Dal 1921 al 1924 pubblica il pamphlet satirico "Index Rerum Virorumque Prohibitorum". Nel 1922 apre il "Teatro Sperimentale degli Indipendenti" e, negli stessi anni fonda una propria compagnia teatrale ("Compagnia Spettacoli Bragaglia") con cui mette in scena L'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht portandola in tournée nel 1929 e 1930.
Il "Teatro Sperimentale degli Indipendenti" diviene un punto di riferimento per le avanguardie italiane, ospitando Pirandello, Marinetti, Svevo, Antonio Aniante, Rosso di San Secondo.

Dal 1937 al 1943 dirige la Fondazione il "Teatro delle Arti".

Artista poliedrico ed intellettuale dai larghissimi interessi, scrive opere sul cinema, teatro, danza, scenografia, e compie tournée di esposizioni e conferenze in Europa ed in America.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica sorgente]

  • La compagnia teatrale Il Bagaglino deriva il suo primo nome, Il Bragaglino, da Anton Giulio Bragaglia, ma un'ingiunzione degli eredi impose loro il cambio di nome.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Lista, Futurismo e fotografia, Edizioni Multhipla, Milan, 1979.
  • Photographie futuriste italienne (1911-1939), exposition organisée par Giovanni Lista, Musée d’Art Moderne, 29 octobre 1981-3 janvier 1982, Paris.
  • Giovanni Lista, Futurism and Photography, Merrell Publishers, Londres, 2001.
  • Giovanni Lista, Cinéma et photographie futuriste, Skira-Flammarion Éditeur, Paris, 2008.
  • Il Futurismo nella fotografia, exposition organisée par Giovanni Lista, Museo Nazionale Alinari della Fotografia, 17 septembre-15 novembre 2009, Florence – Edizioni Alinari, Florence, 2009.
  • A cura di Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo, Andrea La Porta, Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012, Silvana Editoriale, 2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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