Michel de Ghelderode

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Michel de Ghelderode (Adhémar-Adolphe-Louis Martin, 3 aprile 1898Ixelles, 1 aprile 1962) è stato un drammaturgo belga.

Biografia [modifica]

Nato in una famiglia fiamminga di Bruxelles conduce i suoi studi in francese. Nel 1931 Ghelderode abbandona il suo nome Adolf Ademar Martens Louis Michel per diventare Ghelderode, sposandosi nel 1924 con Jeanne-Françoise Gérard.

Scrittore prolifico, ha scritto sessanta sceneggiature, un centinaio di storie e una serie di articoli su arte e folklore. Le sue opere sono ambientate in un'atmosfera lugubre e inquietante.

Tra le sue influenze troviamo il teatro dei burattini, la commedia dell'arte e il pittore belga del macabro, James Ensor. Le sue opere hanno a che fare con gli estremi dell'esperienza umana, dalla morte e degradazione all'estasi mistica.

La sua sceneggiatura del 1934 La Balade du grand macabre ispirò l'opera di György Ligeti Le Grand Macabre.

Il teatro di Ghelderode trova radici nel teatro di tradizioni ispaniche e nel pre-rinascimentale e rinascimentale ed insiste a voler rompere con il marchio classico e con il teatro contemporaneo francese.

Autore Barocco sensibile alle influenze dell'arte fiamminga e prendendo spunto a volte dalle pantomime comiche, dal teatro di figura e dalla mascherata, ha sviluppato l'idea, teorizzata dal drammaturgo Antonin Artaud nel suo libro "Il Teatro e il suo doppio", di un teatro della crudeltà: questo tema è al centro di un suo atto unico, La scuola dei buffoni scritto nel 1942 e viene utilizzato in molte delle sue opere come El Escorial, Barabba, la farsa delle scuro, Hop Signor!, La ballata del Grand Macabre.

Deceduto nel 1962, è sepolto nel Cimitero di Laeken a Bruxelles.

Controllo di autorità VIAF: 68927788 LCCN: n50044600