Mario Caserini

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Mario Caserini (Roma, 26 febbraio 1874Roma, 17 novembre 1920) è stato un cineasta italiano, tra i pionieri del cinema italiano, attivo nella prima parte del XX secolo, nell'epoca del muto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da Oreste, impiegato, e da Isabella Rosati, in una famiglia piccolo-borghese. Nel 1899 fu direttore di una compagnia di pantomime composta da bambini, che abbandonò in seguito per divenire attore e direttore di una compagnia drammatica[1].

Dopo questa breve e poco nota parentesi teatrale, iniziò a lavorare per il cinema presso la Alberini & Santoni, prima manifattura sorta a Roma. Divenuta poi Cines, Caserini iniziò la sua attività di regista con II romanzo di un Pierrot (1906), e svolse anche la funzione di aiuto-regista del francese Gaston Velle.

Nel 1907 venne promosso a direttore artistico della casa, e in tale ruolo orientò la produzione della Cines verso il genere letterario e storico, un filone che ebbe già inizio con i cortometraggi Otello e Garibaldi. Tra il 1909 e il 1910 furono girati alcuni dei suoi film di maggior successo come Anita Garibaldi, Beatrice Cenci, Dramma medievale, Giovanna d'Arco, L'innamorato, La dama di Monserau, La gerla di papà Martin, Macbeth, Otello, Wanda Soldanieri e altri.

Nel 1911 passò all'Ambrosio Film di Torino, assieme ai suoi collaboratori. Nello stesso anno si unì in nozze a Maria Gasparini, attrice e ballerina che conobbe cinque anni prima. Nella casa torinese, tra i film di maggior rilievo del Caserini vi furono Mater dolorosa, Parsifal e Sigfrido.

Appena due anni dopo, ruppe il contratto che lo legava all'Ambrosio e passò alla Gloria Films, della quale fu uno dei soci fondatori e assunse la carica di direttore artistico. In questa casa nel 1913 vi diresse quello che è ritenuto il film più significativo della sua carriera, ossia Ma l'amor mio non muore con protagonisti Lyda Borelli e Mario Bonnard.

Tornato all'Ambrosio nel 1914, l'anno seguente fondò una propria casa di produzione, la Caserini Films, dove diresse i film La pantomima della morte e Ma l'amor tuo mi redime (1915). Dal 1916 fino alla morte, lavorò nuovamente alla Cines, dove diresse circa una ventina di film di successo tra cui Amore che uccide, Dramma di una notte, La vita e la morte, Passano gli anni, Sfinge e Tragedia senza lacrime.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

  • Il romanzo di un Pierrot, regia di Mario Caserini (1906)
  • Otello, regia di Mario Caserini e Gaston Velle (1906)
  • Romeo e Giulietta, regia di Mario Caserini (1908)
  • Wanda Soldanieri, regia di Mario Caserini (1909)
  • Come quel giorno (Como aquel día), regia di Mario Caserini (1916)

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA. VV., Bianco e nero vol. 43 (a cura del Centro sperimentale di cinematografia), Il castoro, 1982, p. 33

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV. - Filmiexicon degli autori e delle opere (a cura del Centro sperimentale di cinematografia) - ed. varie.
  • S. D'Amico - Enciclopedia dello Spettacolo vol. 3 - Roma, Unedi, 1975.
  • R. Paolella - Storia del cinema muto - Napoli, Giannini, 1956.
  • M. A. Prolo - Storia del cinema muto italiano vol. 1 - Milano, Poligono, 1951.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 74114277 LCCN: nr2001025498 SBN: IT\ICCU\UBOV\876620