Cineteca di Bologna

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Ingresso della Cineteca in via Riva di Reno
Piazzetta Pier Paolo Pasolini durante il Biografilm Festival 2008

La Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche europee. Nel 2012 si è trasformata in fondazione con il Comune di Bologna come socio unico.

Nata nel 1963, dal 1989 è membro della Fédération internationale des archives du film (FIAF) e, dalla sua creazione, dell'Association des cinémathèques européennes (ACE).

Nell'estate del 2000 è stata inaugurata la nuova sede di via Riva di Reno e il 28 giugno 2003 sono state aperte le due nuove sale del cinema Lumière nei ristrutturati spazi dell'area ex-macello (Manifattura delle Arti), ove si trovano anche la biblioteca di cinema Renzo Renzi e le collezioni non filmiche, come l'archivio fotografico.

La Cineteca conserva e restaura il patrimonio cinematografico per renderlo fruibile oggi e consentire la sua trasmissione futura.

Il presidente è il regista italiano Carlo Mazzacurati. Il direttore è Gian Luca Farinelli.

Tra le varie manifestazioni e festival organizzati dalla Cineteca di Bologna vi sono: Il Cinema Ritrovato, Visioni Italiane e Human Rights Nights Film Festival.

Ogni anno a giugno ospita il Biografilm Festival.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Archivio dei film[modifica | modifica sorgente]

Conserva oltre 46.000 pellicole cinematografiche, prevalentemente in 35 mm e 16 mm, ma anche in Super 8 e in altri formati minori come i videodischi. Oltre alle copie positive e ai negativi dei film restaurati dalla Cineteca, conserva fondi provenienti di produttori e distributori cinematografici, nonché da importanti collezionisti privati. Di particolare rilievo alcune collezioni: cinema muto italiano, cinema sovietico, classici della storia del cinema, cinema "popolare" italiano, cinegiornali e documentari italiani.

Conservazione e restauro[modifica | modifica sorgente]

La Cineteca è divenuta, grazie al suo laboratorio L'Immagine Ritrovata, un centro riconosciuto internazionalmente nel campo della conservazione e del restauro cinematografico. Tra i progetti di maggiore rilievo il Progetto Chaplin riguardante l'intero archivio di documenti e pellicole di Charlie Chaplin. Sono numerosi anche i restauri di film italiani, per esempio Il bidone di F. Fellini, Il posto di E. Olmi, I dolci inganni di A. Lattuada, Appunti per un'Orestiade africana di P.P. Pasolini.

Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

Conserva circa 20.000 volumi di argomento cinematografico, 2.500 libri di fotografia, 2.000 testi di grafica e fumetto, nonché una raccolta di periodici specializzati (circa 1.100 testate). Il patrimonio bibliografico è collocato a scaffale aperto ed è direttamente accessibile al pubblico.

Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 l'Associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini", fondata da Laura Betti, ha donato al Comune di Bologna il proprio archivio, consistente in più di 1.000 volumi sull'opera di Pasolini, raccolte di riviste, 30.000 ritagli stampa (saggi, studi, articoli di cronaca, interviste, dichiarazioni, inchieste), 300 tesi di laurea, 900 audivisivi (film di Pasolini e film o programmi televisivi a cui ha partecipato o a lui dedicati), una fototeca di 3.000 stampe e 4.000 fra negativi e lastre, una nastroteca di 300 audicassette con programmi radiofonici, registrazioni di convegni, dibattiti e interventi.

Archivio fotografico[modifica | modifica sorgente]

Raccoglie oltre 1 milione di immagini fotografiche che la Cineteca conserva, preserva dal degrado e mette a disposizione del pubblico. Comprende due sezioni: Cinema (ricca di oltre 200.000 fotografie che documentano la storia del cinema); Bologna (oltre 800.000 immagini realizzate dal 1873 in poi).

Archivio della grafica[modifica | modifica sorgente]

Raccoglie un importante patrimonio di immagini relative alla promozione cinematografica: circa 200.000 documenti tra manifesti, fotobuste, locandine e illustrazioni. Insieme a questi, brochure pubblicitarie, una collezione internazionale di francobolli a tema cinematografico e una raccolta di caricature di personaggi del cinema.

Video/DVD/collezioni sonore[modifica | modifica sorgente]

La sezione video raccoglie oltre 7.000 film su supporto video e DVD. Alla musica è dedicata la collezione di 3.000 dischi in vinile di colonne sonore cinematografiche.

Archivio videoludico[modifica | modifica sorgente]

Primo archivio italiano dedicato alla conservazione del videogioco. Il fondo, in costante crescita, consta a gennaio 2011 di quasi 2.000 titoli, liberamente fruibili dagli utenti. L'archivio videoludico della Cineteca di Bologna è partner di G|A|M|E[1], rivista scientifica italiana di Game Studies.

Didattica[modifica | modifica sorgente]

La Cineteca ha sviluppato due progetti con l'obiettivo di alimentare la passione dei giovani per il cinema. Uno di questi è "Schermi e lavagne: un cineclub per ragazzi" rivolto ai ragazzi tra i 6 e i 18 anni.

Cinema Lumière[modifica | modifica sorgente]

È composto da due sale: sala Officinema Mastroianni e sala Scorsese.

Film Commission[modifica | modifica sorgente]

La Film Commission fornisce un supporto alle produzioni cinematografiche e televisive impegnate in città e rafforza così l'azione di promozione e di valorizzazione del cinema cittadino che la Cineteca persegue come uno dei suoi scopi principali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.gamejournal.it/partners-and-sponsors/ G|A|M|E Games as Art, Media, Entertainment, rivista scientifica italiana di Game Studies - pagina dei partner e sponsor