Giuseppe De Luca (baritono)

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Giuseppe De Luca

Giuseppe De Luca (Roma, 25 dicembre 1876New York, 26 agosto 1950) è stato un baritono italiano, che ottenne i suoi più grandi successi al Metropolitan Opera House di New York.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

De Luca studiò a Roma presso il Conservatorio di Santa Cecilia dove ebbe per maestri due famosi cantanti lirici, Venceslao Persichini e Antonio Cotogni, facendo poi il suo debutto a Piacenza il 6 novembre 1897, interpretando il ruolo di Valentino in Faust di Gounod ed in seguito Germont ne La traviata.

Al Teatro Carlo Felice di Genova dal dicembre 1897 al febbraio 1898 De Luca cantò Le Cid di Jules Massenet, La bohème di Leoncavallo con Enrico Caruso, Andrea Chénier ed I pescatori di perle con Caruso e nel 1898-1899 Patria! di Émile Paladilhe, Saffo di Massenet, Il giogo di Conti, Cavalleria rusticana (opera) e Fedora (opera).

Nel 1899 fu a Cagliari ed al Teatro Adriano di Roma con Fedora, Carmen e Pagliacci, in agosto al Teatro Grande di Brescia per Fedora ed ottobre ancora Escamillo in Carmen e Lescaut in Manon (Massenet) al Teatro Sociale di Treviso (oggi Comunale).

Al Teatro S. Ferdinando di Siviglia dal dicembre 1900 al febbraio 1901 interpretò La favorita di Donizetti, Carmen, La Gioconda, Gli Ugonotti Meyerbeer ed Un ballo in maschera.

Al ritorno in Italia cantò La traviata al Teatro Paganini di Genova; poi nel giugno 1901 al Teatro Garibaldi di Padova e al Teatro Malibran di Venezia interpretò per la prima volta Zazà (opera) ed in agosto dello stesso anno al Teatro dell'Aquila di Fermo De Sirieux in Fedora. Nel Teatro Regio di Parma in dicembre canta nella ripresa di "Andrea Chénier" ed in gennaio nelle riprese di "Mignon" di Ambroise Thomas e di "Sansone e Dalila" ed in febbraio nella prima rappresentazione di "Fedora" e dal marzo 1902 al Teatro Massimo di Palermo, ove canta in Manon, in Fedora, in Faust e Carmen, infine. Qui, a Palermo, eseguì anche Tosca.

Nel novembre 1902 al Teatro Lirico di Milano prese parte con successo alla prima assoluta di Adriana Lecouvreur (opera) di Cilea con Caruso e nella prima rappresentazione di "Griselda" di Jules Massenet.

Tra la fine del 1902 e il febbraio 1903 fu al Teatro San Carlo di Napoli nella prima rappresentazione di Germania (opera) di Alberto Franchetti, ne La favorita e poi nell'America del Sud ed in particolare al Teatro de la Opera di Buenos Aires diretto da Arturo Toscanini dove cantò in Germania di Franchetti, L'elisir d'amore di Donizetti, Rigoletto di Verdi, Adriana Lecouvreur, I maestri cantori di Norimberga di Wagner e Grisélidis di Jules Massenet.

Tornato a Milano, in dicembre debuttò al Teatro alla Scala nel ruolo di Alberico nella prima in lingua italiana de L'oro del Reno di Wagner ed seguito interpretò Glebi nella première di Siberia (opera) di Giordano e nel febbraio 1904 di Sharpless nella première di Madama Butterfly ed inoltre Faust, Dinorah di Meyerbeer ed in aprile Griselda di Massenet. Nel maggio 1904 al Teatro Alighieri di Ravenna e poi in agosto al Teatro Grande di Brescia Mefistofele in La dannazione di Faust di Berlioz. Poi al Teatro Comunale di Bologna in ottobre canta ne I maestri cantori di Norimberga ed in novembre Dinorah. Poi la sua seconda stagione scaligera con un Don Pasquale di Donizetti nel ruolo del dottor Malatesta ed anche in Tannhäuser di Wagner, Le nozze di Figaro di Mozart ed Il barbiere di Siviglia di Rossini.

Dal giugno all'ottobre fu di nuovo in Sudamerica, in particolare a Santiago del Cile e Valparaiso con Zazà e Andrea Chénier, La Gioconda e La bohème. Nel dicembre 1905 apparve per la prima volta nella sua città natale, il Teatro Costanzi, ne La dannazione di Faust di Berlioz e con "Il trovatore" e nella prima rappresentazione di "Siberia" di Umberto Giordano nel gennaio 1906 ed "Un ballo in maschera" in marzo. Sempre a Roma in aprile canta nella prima rappresentazione di "L'oro del Reno", in Rigoletto e in Amica (opera) di Pietro Mascagni

Iniziò quindi una lunga tournée artistica che dopo Bucarest tra l'aprile ed il maggio 1906 con Tosca e la Russia lo riportò al Teatro de la Opera di Buenos Aires con Toscanini; infine nell'ottobre e novembre fu a Bologna nella ripresa del Teatro Comunale di "L'oro del Reno" e "La dannazione di Faust", poi ancora alla Scala con Carmen dal dicembre sotto la guida di Toscanini ed al Teatro San Carlo di Napoli nel febbraio 1907 prima di una nuova tournée a Buenos Aires e soprattutto della prima comparsa al Covent Garden di Londra, nella serata di apertura della stagione d'autunno, in ottobre, nei panni di Sharpless in Madama Butterfly.

Nel dicembre 1907 tornò al Costanzi di Roma, inaugurando la stagione con I maestri cantori di Norimberga. Seguirono Manon di Massenet ed Otello di Verdi nel gennaio 1908, Il barbiere di Siviglia e La favorita in febbraio, Madama Butterfly in marzo, Sperduti nel buio di Donaudy e infine il Don Procopio di Bizet in aprile. Ancora nel 1909 fu al Costanzi, con Rigoletto, La dannazione di Faust e Madama Butterfly in gennaio e nella prima rappresentazione di "Don Carlos" nel gennaio 1910. Nell'ottobre 1910 canta ripresa nel Teatro Comunale di Bologna di "Tannhäuser e la gara poetica dei cantori sulla Wartburg" Nel 1910 tornò al Covent Garden di Londra per Faust, Rigoletto, Il barbiere di Siviglia e il Don Giovanni di Mozart diretto da Thomas Beecham; nel 1911 fu al Teatro Massimo di Palermo ed al Costanzi di Roma in marzo con Don Pasquale e l'anno seguente al Teatro San Carlo di Napoli.

Sempre nel 1912 fu alla Scala, poi nel dicembre 1912 al Teatro Regio di Torino con Don Pasquale e nel gennaio 1913 Don Carlos di Verdi, al Teatro Verdi (Trieste) con Rigoletto, al Costanzi di Roma in marzo con Linda di Chamounix di Donizetti. A Torino tornò in novembre, al politeama Chiarella; poi di nuovo al Costanzi nel dicembre 1913 con La dannazione di Faust, nel gennaio 1914 con Parsifal, in aprile con Don Pasquale ed ancora al Verdi di Trieste prima di rientrare alla Scala nel dicembre 1914 con L'oro del Reno e Notte di leggenda di Franchetti in prima assoluta; nell'agosto 1914 canta nella première nel Teatro Colón di Buenos Aires di "Sueño de Alma" di Carlos López Buchardo ed in ottobre nella rappresentazione straordinaria nel Teatro Costanzi di Roma con di "Guillaume Tell", fu poi a Roma al Teatro Quirino per Il barbiere di Siviglia e Dinorah nel marzo 1915 prima di partire per la consueta tournée in Sudamerica, tra l'altro al Teatro Nacional de L'Avana. Nel gennaio 1915 cantò nella première nel Teatro alla Scala di Milano di "Notte di leggenda" di Alberto Franchetti.

Al Teatro Costanzi di Roma nel 1914 canta Pagliacci (opera).

Successivamente andò negli Stati Uniti dove divenne subito il baritono di punta al Teatro Metropolitan. Li egli cantò per venti anni, dal 1915 quando debutto il 25 novembre con Il barbiere di Siviglia (Rossini) per poi cantare sempre nello stesso anno in Cavalleria rusticana (opera), La bohème, Martha (opera), La traviata, Tosca (opera), Il principe Igor' e Madama Butterfly, nel 1916 canta in Manon Lescaut con Enrico Caruso, Aida, il ruolo di Paquiro nella prima mondiale di Goyescas di Enrique Granados, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Carmen (opera), Les pêcheurs de perles e Samson et Dalila, nel 1917 Le nozze di Figaro, Il trovatore con Claudia Muzio, L'elisir d'amore, Lakmé e Mârouf di Henri Rabaud, nel 1918 I puritani, Lodoletta (opera), La forza del destino con Rosa Ponselle e Caruso e Gianni Schicchi, nel 1919 L'Italiana in Algeri, nel 1920 Manon (Massenet), Eugene Onegin, Zazà (opera) e Don Carlo, nel 1921 Faust (opera), nel 1922 Così fan tutte e Roméo et Juliette (Gounod) con Beniamino Gigli, nel 1923 Andrea Chénier, nel 1924 Ernani, Le roi de Lahore con Giacomo Lauri-Volpi e Les contes d'Hoffmann, nel 1925 Fedora (opera), Dinorah con Amelita Galli-Curci, L'Africaine diretto da Tullio Serafin e La Vestale (Spontini), nel 1926 Don Quichotte di Jules Massenet con Fyodor Chaliapin, Turandot e La Gioconda (opera), nel 1928 La campana sommersa di Ottorino Respighi, nel 1929 Luisa Miller, nel 1931 Iris (opera), nel 1932 Il signor Bruschino con Ezio Pinza, nel 1934 Linda di Chamounix con Lily Pons, nel 1935 Don Pasquale con Tito Schipa. Al Met cantò fino al 1935, ritornando poi per un breve periodo fra il 1939 ed il 1940. L'ultima sua apparizione al Metropolitan è nel 1946 in un concerto con il quale arriva a 926 rappresentazioni al Met.

Nel 1920 cantò nella prima rappresentazione nel Royal Opera House, Covent Garden di Londra di "Gianni Schicchi",

Al San Francisco Opera nel 1923 canta in Andrea Chénier, Gianni Schicchi, Pagliacci, Rigoletto, Roméo et Juliette e Tosca, nel 1924 La traviata e L'amico Fritz e nel 1929 Don Pasquale, Il barbiere di Siviglia (Rossini) e Martha.

Nel 1928 era stato nominato accademico effettivo di Santa Cecilia e nello stesso anno grand'ufficiale della Corona d'Italia;

Nel 1933 interpreta Rigoletto al Wiener Staatsoper e tiene un concerto nel Teatro Reale dell'Opera di Roma con Lily Pons ed Ezio Pinza.

Nel maggio 1935 fu al Covent Garden di Londra per Il barbiere di Siviglia; in ottobre all'Opera reale svedese di Stoccolma con Rigoletto e Barbiere di Siviglia con Jussi Bjoerling. Poi rientrò in Italia, dove nel 1936, cantò al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Regio con "La traviata" e al Teatro Vittorio Emanuele I di Torino con "Madama Butterfly", nelle riprese nella Salle Garnier del Théâtre du Casino di Montecarlo di "Rigoletto", di "Il barbiere di Siviglia" e di "Don Pasquale", al Teatro Carlo Felice di Genova, alla Scala, nella prima rappresentazione nel Teatro Reale dell'Opera di Roma di Madame Sans-Gêne (opera) di Umberto Giordano ed in giugno ne I pescatori di perle all'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche di Roma. Nel gennaio 1937 canta nella ripresa nel Teatro Reale dell'Opera di Roma di "Rigoletto" ed in maggio nel Teatro Comunale «Vittorio Emanuele II» di Firenze nella prima rappresentazione di "Il signor Bruschino ossia Il figlio per azzardo" di Rossini, in ottobre nella ripresa nel Teatro Comunale di Bologna di "L'elisir d'amore". Alla Scala si presentò ancora nel marzo 1937 in Manon di Massenet con Mafalda Favero e Gigli, ed in aprile ne L'elisir d'amore con Schipa, Margherita Carosio: in maggio apparve al Teatro Comunale di Firenze per Il signor Bruschino di Rossini.

Nel novembre 1945 cantò Don Pasquale all'Opera di Roma con Italo Tajo, Alda Noni e Schipa.

Nel 1946 esegue Rigoletto a Hartford, Filadelfia e Buffalo e nel 1947 è Figaro ne Il barbiere di Siviglia alla Academy of Music di Brooklyn.

Dopo il suo ritiro dalle scene nel 1947 nel recital d'addio nella Town Hall di New York con arie di Claudio Monteverdi e Georg Friedrich Händel insegnò canto alla Juilliard School. Morì a New York all'età di 73 anni.

De Luca è noto per aver creato due importanti ruoli in altrettante opere di Puccini: Sharpless in Madama Butterfly (Teatro alla Scala, 1904) e il protagonista in Gianni Schicchi (Metropolitan, 1918). Egli creò anche i personaggi del marchese in Griselide di Massenet, Michonnet in Adriana Lecouvreur di Cilea, Gleby in Siberia (1903) di Giordano e Sancho Panza in Don Quichotte di Massenet in opposizione a collega Feodor Chaliapin.

Il direttore d'orchestra Arturo Toscanini disse di De Luca, "assolutamente il miglior baritono che abbia mai conosciuto"[1]. Egli ricevette grandi lodi per la sua interpretazione di molti ruoli nel teatro d'opera, dal genere buffo al bel canto a Verdi, con una breve escursione, agli inizi della carriera, nelle opere di Wagner nel periodo in cui cantò al Teatro alla Scala. Egli cantò soltanto in italiano e francese.

La voce di De Luca, e la sua carriera di cantante, è documentata da una numerosa serie di registrazioni fonografiche realizzate dalle etichette Fonotpia e Victor, sia in Italia che negli Stati Uniti. In alcune di esse cantò con altri grandi interpreti del Metropolitan del suo tempo come Enrico Caruso, Rosa Ponselle e Flora Perini.

De Luca era considerato un maestro nell'esecuzione del legato e le registrazioni confermano la sua eccellenza al riguardo. Poiché era un uomo di proporzioni minute, la sua voce non era molto potente, ma la sua grande agilità di portamento gli consentì emissioni di notevole purezza e, nei primi anni della carriera, una eccezionale bellezza nel registro mediano. De Luca fu anche un ottimo attore, specialmente nei ruoli comici.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giudizio di Toscanini su De Luca

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michael Kennedy (a cura di), The Concise Oxford Dictionary of Music, 3rd, London, 1980.
  • Michael Scott, The Record of Singing, London, 1977.
  • J.B. Steane, The Grand Tradition: 70 years of Singing on Record, London, 1974.

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