Mignon

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Mignon
Libretto Mignon 1895.jpg
Libretto del 1895 dell'opera "Mignon"
Titolo originale Mignon
Lingua originale francese
Genere tragedia
Musica Ambroise Thomas
Libretto Jules Barbier e Michel Carré
Fonti letterarie Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister da Goethe
Atti tre
Prima rappr. 17 novembre 1866
Teatro Opéra-Comique, Parigi
Personaggi
  • Mignon, (mezzosoprano)
  • Philine, attrice (soprano)
  • Wilhelm Meister, studente (tenore)
  • Lothario cantore itinerante (bass-baritone)
  • Frédéric, (mezzosoprano)
  • Laërte, (tenore)
  • Jarno, (basso)
  • Antonio, (basso)
  • Abitanti del villaggio, contadini, bohemienne

Mignon è una tragedia lirica in tre atti e 5 quadri di Ambroise Thomas, su libretto di Jules Barbier e Michel Carré tratta da Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister da Goethe, rappresentata all'Opéra-Comique di Parigi il 17 novembre 1866.

La nascita dell'opera e rappresentazioni[modifica | modifica sorgente]

I librettisti Barbier e Carré furono all'origine del progetto Mignon. Dopo aver adattato, con il successo conseguente, il Faust da Goethe, essi decisero di trarre un libretto da Wilhelm Meister dello stesso autore. Essi proposero subito il libretto a Meyerbeer, che lo rifiutò, poi a Gounod ed infine ad Ambroise Thomas. Quest'ultimo era conosciuto essenzialmente come compositore di opéra comique che anche se avevano avuto un certo successo non erano mai rimaste in repertorio. Con Mignon, all'età di oltre cinquant'anni, il compositore poté conoscere il trionfo e la fama internazionale, confermata più tardi con Hamlet.

In origine, Mignon fu creata con una conclusione tragica, poiché Mignon, come nel romanzo di Goethe, moriva brutalmente in una festa di villaggio alla vista di Philine. Questa fine urtava la convenzione allora in vigore, e che fu abbandonata solamente con Carmen di Georges Bizet nel 1875, che voleva che l'opéra comique si concludesse in maniera gioiosa. Perciò l'opera, all'epoca delle prime rappresentazioni, fu accolta tiepidamente. "Allora, riporta Barbier, come da persone pratiche quali eravamo, ci dicemmo: ma per rispettare questa scomparsa di Mignon, secondo quanto previsto da Goethe, dobbiamo privarci di 7-800 rapprestazioni? Sarebbe molto meglio farli sposare come comuni borghesi e lasciare la porta aperta alla loro numerosa posterità. " Questo fu fatto ed il lavoro conobbe allora successo travolgente.

Napoleone III assistette alla 22ª rappresentazione, ed entusiasta fece dare 15 rappresentazioni l'anno successivo per i sovrani europei riuniti a Parigi per Exposition universelle del 1867. Dal 1868, l'opera fu rappresentata a Weimar ed a Vienna dove divenne rapidamente molto popolare; l'11 novembre 1868 avviene la prima nella Grosse Staatsoper di Amburgo nella traduzione di Ferdinand Gumbert; il 4 settembre 1869 avviene la prima nel Neues Theater der Stadt di Baden-Baden, il successivo 10 dicembre nel Staatsoper Unter den Linden di Berlino.

Il 10 marzo 1870 avviene la prima rappresentazione nel Teatro Comunale (oggi Teatro Verdi (Trieste)) nella traduzione di Giuseppe Zaffira. Il 5 luglio 1870 venne rappresentata anche al Theatre Royal Drury Lane di Londra in italiano diretta da Luigi Arditi con Christina Nilsson con grande successo. Al Wiener Staatsoper va in scena il successivo 8 settembre. Il 9 maggio 1871 avviene la prima nella French Opera House di New Orleans. Il successivo 22 novembre avviene la prima nell'Academy of Music Opera House di New York con la Nilsson ed il 26 dicembre la prima nel Teatro La Fenice di Venezia nella traduzione di Cesare Trevisan.

Il 27 novembre 1873 avviene la prima nel Semperoper di Dresda; il 13 febbraio 1875 nel Gran Teatre del Liceu di Barcellona; il 5 gennaio 1876 nel Teatro Regio di Torino diretta da Carlo Pedrotti.

Il 22 ottobre 1878 raggiunse la cinquecentesima recita al Théâtre national de l'Opéra-Comique con la "Galli-Marié". Il 1 settembre 1879 avviene la prima nel Royal Princess's Theatre di Edinburgo, il 9 settembre nel Theatre Royal di Dundee ed il 13 nel Her Majesty's Theatre di Aberdeen nella traduzione di Arthur Matthison per il Carl Rosa Opera Company. Il 1 novembre 1879 avviene la prima nel Teatro Comunale di Bologna nella traduzione di Zaffira. L'11 febbraio 1882 avviene la prima nel Grand Théâtre de Monte Carlo ed il successivo 27 settembre nel Teatro Brunetti di Bologna.

Al Metropolitan Opera House di New York la premiere è stata in italiano il 31 ottobre 1883 con la Nilsson e Sofia Scalchi; la Scalchi bissò la gavotte "Ci sono. Ho tutto infranto". Fino al 1949 l'opera ha avuto 110 recite al Metropolitan.

Il 15 novembre 1884 avviene la prima nel Národni Divadlo di Praga, il successivo 25 dicembre nel Teatro Regio di Parma, il 16 marzo 1889 nel Teatro Costanzi di Roma con Virginia Ferni Germano, il successivo 1 luglio nel Politeama Pacini di Catania ed il 20 agosto 1893 nel Teatro Riccardi (oggi Teatro Donizetti) di Bergamo.

Il 13 maggio 1894, Mignon raggiunse la millesima rappresentazione all'Opéra-Comique alla presenza di Thomas, divendo così la prima opera lirica a raggiungere le 1.000 rappresentazioni con il suo compositore ancora in vita.

Per rispondere al successo dell'opera, Ambroise Thomas trasformò il suo lavoro in grand opéra trasformando in recitativi i dialoghi parlati. Ed è in questa versione che l'opera venne ulteriormente ripresa. Thomas mise a punto anche una versione con l'epilogo tragico da destinare al pubblico tedesco che ben conosceva l'opera originale del connazionale Goethe.

Il successivo 2 settembre avviene la prima nel Teatr Wielki di Varsavia; il 12 maggio 1895 nello Stadttheather di Amburgo; nel 1897 al Politeama Castagnola di Catania, nel 1899 al Burgtheater di Vienna, nel 1905 al Národní Divadlo in Veverí utca di Brno, nel 1906 al Teatro San Carlo di Napoli diretta da Gaetano Zinetti con Fernando De Lucia ed Angelo Badà e nel Teatro Amazonas di Manaus, nel 1908 nel Théâtre de la Gaîté-Lyrique di Parigi, nel 1909 nel Regio Teatro Metastasio di Prato e nel 1915 nel Teatro Sangiorgi di Catania.

Al Teatro alla Scala di Milano la prima è stata nel 1916 diretta da Ettore Panizza con Rosina Storchio ed Ernesto Badini.

Nel 1919 raggiunse le 1500 recite nel Théâtre national de l'Opéra-Comique.

Alla San Francisco Opera va in scena nel 1930 con Beniamino Gigli ed Ezio Pinza.

Nel Grand Théâtre di Ginevra va in scena nel 1946.

Nel 1947 avviene la prima nel Teatro Carignano di Torino con Giulietta Simionato e Giuseppe Di Stefano.

All'Opera di Santa Fe (Nuovo Messico) va in scena nel 1982 con Frederica von Stade.

Nel 1983 avviene la prima nel Teatro Comunale di Firenze diretta da Georges Prêtre con Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Sergio Tedesco, Cesare Siepi ed Angelo Nosotti.

Libretto[modifica | modifica sorgente]

Libretto del 1912 dell'opera
"Mignon".

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Sinopsi[modifica | modifica sorgente]

Atto I: Nel cortile di una locanda[modifica | modifica sorgente]

Davanti agli abitanti del villaggio, un musicista itinerante, Lothario, canta il suo dolore: egli ricerca sua figlia Sperata, scomparsa da molto tempo. Arriva una compagnia di attori diretta dal crudele Jarno, che fa la sua rappresentazione sul tema di due commedianti, la civetta Philine e lo spirituale Laërte. Jarno annuncia che la giovane Mignon eseguirà il celebre « pas des œufs » ma la giovane si rifiuta. Nel momento in cui Jarno sta per picchiarla, un giovane e ricco studente, Wilhelm Meister, s'interpone. Philine è molto interessata al giovane il quale spiega a Laërte che conduce un'esistenza oziosa e gioiosa e che è anche lui interessato a Philine e deciso a conquistarla.

Arriva Mignon, venuta a ringraziare Wilhelm Meister del suo aiuto. Il giovane uomo l'interroga ma ella risponde in modo misterioso, che ignora la sua età, ha perso i suoi genitori, e si ricorda solamente di essere stata rapita in un paese soleggiato, forse l'Italia: e canta l'aria celeberrima "Connais-tu le pays où fleurit l'oranger ? ". Commosso per questo racconto, Wilhelm Meister riscatta da Jarno la libertà di Mignon.

Philine ritrova uno dei suoi spasimanti, Federico che è furioso per la presenza di Wilhelm. Laërte porta un invito del barone di Rosenberg, zio di Federico, a dare una rappresentazione nel suo castello.

Mignon vuole seguire Wilhelm Meister; quest'ultimo in un primo momento rifiuta ma finisce per acconsentire a patto che lei si travesta.

Atto II: Nel boudoir del castello di Rosenberg[modifica | modifica sorgente]

Philine si prepara per la rappresentazione di Songe d'une nuit d'été di William Shakespeare. Wilhelm le rende visita in compagnia di Mignon travestita da paggio. Philine si burla di Mignon. Questa decide di abbigliarsi con gli abiti di Philine per sedurre Wilhelm. Quest'ultimo entrando nel camerino di Philine vede Mignon nei panni di Philine e nello stesso tempo entrare Fredreric. I due uomini litigano e Mignon esce dal nascondiglio per dividerli ma Wilhelm, che pensa sia solo una bambina, le chiede di andare via. Arriva Philine che vede Mignon vestita con i suoi abiti. Ella glieli lascia burlandosi ma Mignon se li toglie con rabbia perché è disperata di vedere che Wilhelm ama Philine. Si affida a Lothario che è appena arrivato al castello e che decide di aiutarla a vendicarsi.

Nel parco, Philine trionfa nel suo ruolo di Titania: canta la famosa aria "Je suis Titania la blonde… ". Lothario sopraggiunge come smarrito: ha dato fuoco al castello. Philine manda Mignon a cercare il suo bouquet tra le fiamme e viene salvata da Wilhelm.

Atto III: Il salone di un palazzo in Italia[modifica | modifica sorgente]

Lothario ha condotto Mignon e Wilhelm nel palazzo dei Cipriani. Wilhelm veglia sul sonno della ragazza e contemplandola comprende di esserne innamorato e vuole acquistarle il palazzo. Laërte l'avverte che Philine li ha seguiti e che è là. Mignon si sveglia e Wilhelm gli dichiara il suo amore, ma la voce di Philine li interrompe e Manon sviene.

Lothario entra vestito con un abito magnifico e con un cofanetto in mano rivela loro che il palazzo gli appartiene. Wilhelm e Mignon lo prendono per matto. Lothario offre alla ragazza una sciarpa ricamata, un braccialetto di corallo ed un libro di orazioni, ma Mignon non ha bisogno di aprire il libro per dire la preghiera. Poco a poco, i suoi ricordi ritornano e riconosce il palazzo della sua infanzia. Lothario è suo padre e lei non è altro che Sperata. La ragazza, schiantata dall'emozione, crolla a terra.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

Per la prima rappresentazione dell'opera nel 1866, Mignon beneficiò di una splendida compagnia di canto. L'interpretazione di Célestine Galli-Marié nel ruolo di Mignon, contribuì in maniera notevole al successo dell'opera. Ella fu attorniata da Marie Cabel (Philine), Léon Achard (Wilhelm) e Charles Aimable Bataille (Lothario).

A Londra, nel 1870, Christina Nilsson, che aveva interpretato il ruolo di Ofelia in Hamlet nel 1868, trionfò nel ruolo di Mignon. Jean-Baptiste Faure interpretò il ruolo di Lothario.

Sigrid Arnoldson fu una delle più celebri Mignon della primi anni del XX secolo. Ella aveva debuttato nel ruolo all'Opera comique nel 1887 e la cantò in tutto il mondo. Nel 1907 celebrò a Dresda la sua 500ª rappresentazione nel ruolo di Mignon. In quella occasione la signora Thomas le scrisse: « voi siete sempre, per me, la Mignon prediletta dal maestro. vous êtes toujours pour moi la Mignon favorite du maître. Vi sono molto riconoscente di essere rimasta fedele a questo poetico ruolo, a questo ruolo in cui avete saputo trovare l'ideale."

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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