Christina Nilsson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Christina Nilsson, circa 1874.
La Nilsson nel ruolo di Ofelia, caricatura di André Gill, 1868.

Christina Nilsson, nota come Christina Nilsson, Countess de Casa Miranda, (Växjö, 20 agosto 1843Växjö, 20 novembre 1921), è stata un soprano svedese. Era dotata di una brillante tecnica belcantistica e fu considerata, dai contemporanei, la rivale della diva dell'epoca vittoriana, Adelina Patti. Divenne membro dell'Accademia reale svedese di musica nel 1869.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque come Kristina Jonasdotter nel villaggio di Sjöabol, vicino Växjö, Småland, dal contadino Jonas Nilsson e Cajsa-Stina Månsdotter. Venne scoperta da un alto funzionario statale mentre, all'età di quattordici anni, suonava il violino al mercato di Ljungby. Egli divenne presto il suo patrono, e le fece studiare canto.

Nel 1860 diede dei concerti a Stoccolma e Uppsala. Dopo quattro anni di studio a Parigi, fece il suo debutto nel ruolo di Violetta, nel 1864, in La traviata di Verdi al Théâtre Lyrique di Parigi. Dopo il successo ottenuto nella capitale francese cantò presso i maggiori teatri d'opera a Londra, San Pietroburgo ed al Wiener Staatsoper nel 1877 come Valentine ne Gli Ugonotti. A New York cantò al Metropolitan Opera House nello spettacolo inaugurale, il 22 ottobre 1883, Faust di Gounod con Italo Campanini (tenore) e Sofia Scalchi e poi Mignon, Elsa in Lohengrin (opera) con Giuseppe Kaschmann, Donna Elvira in Don Giovanni (opera) con Roberto Stagno e Marcella Sembrich, Margherita/Elena in Mefistofele (opera) diretta da Cleofonte Campanini e La Gioconda e nel 1883 Valentine ne Gli Ugonotti.

Si sposò all'Abbazia di Westminster con il banchiere francese Auguste Rouzaud, che morì nel 1882. Nel 1887 sposò Angel Ramon Maria Vallejo y Miranda, Count de Casa Miranda, che morì nel 1902. Nella corrispondenza, la Nilsson si firmava spesso con il nome di Christine, e durante gli ultimi anni della sua vita fu nota come Countess de Casa Miranda.

Morì a Vaxjo, Svezia nel 1921. Diversamente dalla Patti, non fece alcuna registrazione.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Foto autografata.

Esistono diverse similitudini fra la Nilsson ed il personaggio di Christine Daaé nel romanzo di Gaston Leroux, Phantom of the Opera, e molti credono che Leroux abbia basato il suo personaggio sulla vita reale della cantante, anche se non vi sono fonti che lo confermino.

L'artista olandese Anton Pieck (1895-1987) dipinse un quadro in cui un uomo-sandwich pubblicizzava la rappresentazione, al teatro dell'opera, della Lucia di Lammermoor cantata da Christina Nilsson. In un angolo, ove è visibile l'insegna dell'Old Queen's Head Inn, è rappresentato un venditore ambulate. Al centro della scena, presumibilmente ambientata in Inghilterra (Londra?), intorno al 1890, è rappresentato un uomo che pedala un penny.

Il romanzo di Edith Wharton, The Age of Innocence (1920) si apre con la descrizione di una rappresentazione del Faust di Gounod all'Academy of Music di New York, nei primi anni 1870 con la Nilsson impegnata nel ruolo di Marguerite. È possibile che Wharton sia rimasto impressionato dalla rappresentazione al Metropolitan Opera nel 1880 (era ancora un bambino nei primi anni 1870). La Nilsson è menzionata anche in porzioni successive del romanzo.

Altra sua breve menzione la si trova nel romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gustaf Hilleström, Kungl. Musikaliska Akademien, Matrikel 1771-1971 (The Royal Academy of Music 1771-1971) (in svedese)
  • Ingegerd Björklund, The Compelling: A Performance-Oriented Study of the Singer Christina Nilsson, Göteborg, 2001
  • Anton Pieck and Leonhard Huizinga, Die Goede Oude Tyd, Zuid-Hollandsche Uitgeversmaatschappy, Amsterdam, 1980, page 31.
  • Hans Vogelesang, De Werelde van Anton Pieck, La Riviere & Voorhoeve, Kampen, 1987, page 197.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 35223286 LCCN: no90011275