Don Pasquale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film diretto da Camillo Mastrocinque, vedi Don Pasquale (film).
Don Pasquale
Don Pasquale in London.png
Lingua originale italiana
Genere Opera buffa
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti
(libretto online)
Fonti letterarie Angelo Anelli, Ser Marcantonio, libretto per Stefano Pavesi (1808)
Atti tre (cinque quadri)
Epoca di composizione novembre-dicembre 1842
Prima rappr. 3 gennaio 1843
Teatro Théâtre-Italien, Parigi
Personaggi
  • Don Pasquale (buffo), vecchio celibatario, tagliato all'antica, economo, credulo, ostinato, un buon uomo in fondo
  • Dottor Malatesta (baritono), uomo di ripiego, faceto, intraprendente, medico e amico di don Pasquale, e amicissimo di
  • Ernesto (tenore), nipote di Don Pasquale, giovine entusiasta, amante corrisposto di
  • Norina (soprano), giovane vedova, natura subita, impaziente di contraddizione, ma schietta e affettuosa
  • Un Notaro (basso)
  • Coro di servi e camerieri
  • Maggiordomo (mimo)
  • modista(mimo)
  • parrucchiere (mimo)
Autografo Archivio Ricordi, Milano

Don Pasquale è un'opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti.

Il libretto, firmato da Michele Accursi, è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio, musicato da Stefano Pavesi nel 1810.

La prima rappresentazione dell'opera ebbe luogo con successo nella Salle Ventadour del Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 con un cast d'eccezione formato da Giulia Grisi (Norina), Luigi Lablache (Don Pasquale), Antonio Tamburini (Malatesta), Mario (Ernesto) e Federico Lablache (notaio) alla presenza del compositore.[1][2]

Al Teatro alla Scala di Milano la prima è stata il 17 aprile successivo diretta da Eugenio Cavallini con Achille De Bassini.

Il giorno successivo avviene la prima nel Teatro d'Angennes di Torino con lo stesso cast della Scala.

Al Theater am Kärntnertor di Vienna la prima è stata il 14 maggio 1843 e per questa occasione il compositore aggiunse appositamente il duetto tra Malatesta e Don Pasquale Cheti, cheti immantinente.

Nel Regno Unito la premiere è stata al Her Majesty's Theatre, in Haymarket di Londra nel successivo mese di giugno con la Grisi, De Candia e Luigi Lablache.

Al La Monnaie/De Munt di Bruxelles la prima è stata il 4 agosto 1843 nella versione francese di Gustave Vaëz ed Alphonse Royer.

A Lilla la prima è stata il 3 novembre successivo.

Al Théâtre d'Orléans di New Orleans la prima è stata il 7 gennaio 1845.

A Budapest la prima è stata il 10 gennaio 1846.

In Australia a Sydney ed al Royal Italian Opera oggi Royal Opera House, Covent Garden di Londra la premiere è stata nel 1854.

Al Theatre Royal di Edimburgo la premiere è stata nel 1856 per l'Italian Opera Company.

Al Wiener Staatsoper la premiere è stata nel 1879 nella traduzione di Heinrich Proch e fino al 1984 ha avuto 202 recite.

Per il Metropolitan Opera di New York la premiere è stata nel 1899 a Manhattan con Antonio Pini-Corsi, Marcella Sembrich ed Antonio Scotti e fino al 2011 ha avuto 135 recite.

Al Teatro Rossi di Prato la prima è stata nel 1904.

Al Casino Theatre di New York la prima è stata nel 1905.

Al Politeama Pacini di Catania la prima è stata nel 1906.

Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata nel 1911.

Al Teatro Regio di Torino la prima è stata nel 1912 ed i successivi allestimenti negli anni: 1925, 1926, 1933, 1946, 1953, 1959, 1967, 1980, 1988, 1998 e 2009 con Roberto Scandiuzzi e Francesco Meli.

Al San Francisco Opera va in scena nel 1929 con Giuseppe De Luca (baritono) e Tito Schipa.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1938 diretta da Gino Marinuzzi (1882-1945) con Margherita Carosio.

Al Glyndebourne Festival Opera va in scena nel 1938 diretta da Fritz Busch con Salvatore Baccaloni e Mariano Stabile (cantante).

Al Festival di Salisburgo va in scena nel 1952 con Mario Rossi (direttore d'orchestra), i Wiener Philharmoniker, Sesto Bruscantini e Hilde Güden.

A Bilbao va in scena nel 1958 con Alfredo Kraus e Renata Scotto.

All'Opera di Santa Fe (Nuovo Messico) va in scena nel 1983 diretta da Raymond Leppard con Thomas Hampson (cantante).

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Donizetti, ormai giunto al culmine della celebrità (aveva già composto le sue opere più famose, tra cui Anna Bolena, L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor, La Favorita e La figlia del reggimento), decise di comporre il Don Pasquale dopo la lettura casuale del vecchio libretto di Angelo Anelli. La storia vuole che l'opera sia stata composta in soli undici giorni[3], ma è probabile che in questo periodo siano state composte "solo" le linee vocali e che l'orchestrazione abbia invece richiesto altro tempo.

Nella tradizione dell'Opera buffa l'opera prende a riferimento i personaggi della Commedia dell'arte. Pasquale è Pantalone, Ernesto è Pierrot, Malatesta è Scapino e Norina è Colombina.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione si svolge a Roma, agli inizi dell'Ottocento.

Atto Primo[modifica | modifica wikitesto]

Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella come lo zio vorrebbe. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, donzella bella e pura e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione Don Pasquale. Ernesto però non è a conoscenza del piano del dottor Malatesta.

Atto Secondo[modifica | modifica wikitesto]

Libretto edizione Barion

Ernesto, saputo del matrimonio, si dispera e decide di partire per terre lontane ed esce affranto. Don Pasquale riceve la visita del dottor Malatesta e della finta Sofronia, che è Norina velata; egli si invaghisce subito della bella ragazza e vuole immediatamente concordare il matrimonio. Alla presenza di Carlo, cugino di Malatesta e finto notaio, Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente. In più comanda e spadroneggia per la casa e si dà a spese folli: raddoppia il salario alla servitù, ordina nuove carrozze e nuovi cavalli, progetta grandi feste, fa chiamare sarti e gioiellieri ma soprattutto disdegna le affettuose attenzioni del marito.

Atto Terzo[modifica | modifica wikitesto]

Don Pasquale è in preda allo sconforto per le ingenti spese che la moglie gli procura e i continui cambiamenti per la casa. Esasperato proibisce alla moglie di andare a teatro quella sera ma si busca come risposta un sonoro ceffone. Inoltre Norina gli fa credere di avere anche un amante. Disperato egli chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di far la parte dello spasimante. Ernesto, nascosto nel boschetto del giardino della casa, canta una serenata alla sua bella e poi entrambi cantano un duetto d'amore. Don Pasquale, insieme a Malatesta, esce dal nascondiglio da dove osservava tutta la scena e accusa la finta Sofronia. Ernesto, uscito di nascosto dal bosco ora rientra dal giardino e viene accolto da Don Pasquale che gli annuncia, per far dispetto alla moglie e convincerla ad andarsene, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto però al vecchio viene rivelato l’intrigo ordito ai suoi danni ed egli, infine, ben lieto di essersi liberato della terribile finta moglie, perdona tutti e benedice le nozze fra Ernesto e Norina.

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Donizetti prevede l'utilizzo di:

Da suonare internamente:

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinfonia

Atto primo[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione Son nov'ore... (Don Pasquale, poi Malatesta)
  • Bella siccome un angelo, cantabile di Malatesta (poi Recitativo tra Malatesta e Don Pasquale)
  • Ah, un foco insolito, cantabile di Don Pasquale
  • Recitativo Son rinato... (Don Pasquale, poi Ernesto)
  • Sogno soave e casto, cantabile di Ernesto
  • Mi fa il destin mendico, duetto tra Don Pasquale ed Ernesto
  • Quel guardo il cavaliere... Sa anch'io la virtù magica, cavatina di Norina
  • Recitativo E il dottor non si vede...
  • Pronta io son, duetto tra Norina e Malatesta

Atto secondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Povero Ernesto [...] Cercherò lontana terra, Se tu sei ben mio felice, recitativo, Aria e Cabaletta, di Ernesto; la cabaletta, anche se molto piacevole e significativa come testo, non sempre viene eseguita;
  • Recitativo Quando avrete introdotto... (Don Pasquale, poi Malatesta e Norina)
  • Sta a vedere, o vecchio matto... Terzetto (Norina, Don Pasquale e Norina)
  • Recitativo Non abiate paura (Malatesta, Don Pasquale e Norina)
  • È rimasto là impietrato, Riunita immantinente..., Ah, son tradito, beffegiato, Quartetto (Don Pasquale, Norina, Malatesta, Ernesto)

Atto terzo[modifica | modifica wikitesto]

  • I diamanti, presto, presto... Coro di Introduzione (Camerieri, servi)
  • Recitativo Ah, vediamo!... (Don Pasquale)
  • È finita, Don Pasquale (Norina e Don Pasquale)
  • Recitativo Qualche nota di cuffie... (Don Pasquale)
  • Che interminabile andirivieni Coro (Servi)
  • Questa repentina chiamata... (Malatesta, poi Don Pasquale)
  • Cheti, cheti immantinente, duetto tra Malatesta e Don Pasquale
  • Com'è gentil la notte a mezzo april!, serenata di Ernesto
  • Tornami a dir che m'ami, duettino (definito in partitura notturno) tra Norina ed Ernesto
  • Recitativo Eccoli, attenti ben (Don Pasquale, Norina, Malatesta, poi Ernesto)
  • La morale in tutto questo... (Norina, Don Pasquale, Malatesta, Ernesto, Coro)

Incisioni discografiche (scelta)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Don Pasquale, Dottor Malatesta, Norina, Ernesto) Direttore
1932 Enresto Badini, Afro Poli, Adelaide Saraceni, Tito Schipa Carlo Sabajno
1952 Sesto Bruscantini, Mario Borriello, Alda Noni, Cesare Valletti Mario Rossi
1964 Fernando Corena, Tom Krause, Graziella Sciutti, Juan Oncina István Kertész
1964 Alfredo Mariotti, Mario Basiola, Anna Maccianti, Ugo Benelli Ettore Gracis
1978 Donal Gramm, Alan Titus, Beverly Sills, Alfredo Kraus Sarah Caldwell
1979 Evgeny Nesterenko, Bernd Weikl, Lucia Popp, Francisco Araiza Heinz Wallberg
1982 Sesto Bruscantini, Leo Nucci, Mirella Freni, Gösta Winbergh Riccardo Muti
1988 Enzo Dara, Alessandro Corbelli, Luciana Serra, Aldo Bertolo Bruno Campanella
1993 Renato Bruson, Thomas Allen, Eva Mei, Frank Lopardo Roberto Abbado

Video[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ashbrook, Le opere, p. 330-331
  2. ^ almanacco di amadeusonline
  3. ^ myword.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Ashbrook, Donizetti. Le opere, (titolo originale Donizetti and his Operas, Cambridge University Press 1982), trad. it. di Luigi Della Croce, EDT, Torino 1987, pp. 244-251, 330-331 - ISBN 88-7063-047-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Programma di sala, con libretto e note, per l'allestimento 2002 al Teatro La Fenice di Venezia
musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica